by Betelgeuse » 02 Jul 2013, 17:58
Qualche parola sulla Confederations Cup appena conclusa.
Anzitutto scopro solo ora che è un torneo ufficiale della FIFA: confesso che, non solo non lo sapevo, ma neppure l'avrei immaginato.
Il livello è stato più che buono, non fosse altro per il fatto che sul tavolo hanno fatto la loro scintillante comparsa addirittura 12 titoli mondiali ( 5 Brasile, 4 Italia, 2 Uruguay, 1 Spagna ).
Le squadre, tra l'altro, si sono impegnate, e sentivano la manifestazione, forse perchè le maggiori 4 ( quelle su citate ), sono tutte di tradizione neolatina.
Un mio breve excursus su tutte le 8 squadre.
Brasile: ha vinto e convinto in tutte le partite, ma è al suo terzo successo consecutivo nella manifestazione, quindi niente di nuovo.
Dotato di una buona difesa e di un robusto centrocampo, ha nell'attacco il reparto migliore: Fred e Neymar sono due fenomeni, e poi c'è Hulk, spesso dimenticato, senza contare che ancora Pato e Ronaldinho restano nell'orbita della Nazionale. Certo, aveva il pubblico ( quello del Maracanà, non uno qualsiasi ) dalla sua parte, ma le vittorie ottenute contro Italia, Uruguay e Spagna sono state suggellate da una superiorità effettiva. Comunque lo spettacolo non sempre si è visto, diciamo a tratti.
voto 9
Spagna: da considerare, chiaramente, soltanto 4 gare, dato che il 10-0 contro Tahiti fa testo fino a un certo punto. E la realtà è che i campioni d'Europa e del Mondo hanno vinto soltanto 2 partite su 4. Ed erano, tra l'altro, nella migliore formazione, con poche assenze. Che sia l'effetto-trascinamento della crisi di Barcellona e Real Madrid o viceversa? Troppa gente fuori forma, nervosa ( Piquè, Xavi ), altri che hanno giocato benino, come Iniesta, ma che hanno potuto incidere poco.
Comunque è anche vero che la Spagna ci ha abituato a performance nei tornei classici ( Mondiale, Europeo ), ma è altrettanto vero che non perdeva una partita dalla notte dei tempi.
voto 6
Italia: prestazione generale in chiaroscuro.
10 gol subiti in 5 partite è realtà, non è un'opinione. E ci si chiede quale ne sia la causa.
Buffon ha fatto degli errori, ma non lo si può accusare per questo: ha 35 anni, ma sarà ancora il nostro portiere al Mondiale 2014, perchè è ancora il migliore in Italia. Semmai è dopo il 2014 che bisognerà pernsare al suo erede. Il problema è, invece, nella prestazione non certo esaltante della coppia centrale difensiva, e nel centrocampo che fatica a fare interdizione, non copre a sufficienza ( Aquilani ha fatto qualcosa quando ha giocato, ma Montolivo un pò meno ).
Diamanti è stato discontinuo, mentre Pirlo ha bisogno un pò di rifiatare, ma la sua presenza al Mondiale è assolutamente imprescindibile.
Precisato che Balotelli è addirittura fondamentale, vista la qualità attualmente non altissima in attacco, una menzione particolare va al migliore degli azzurri: Candreva. Giocatore tanto sottovalutato quanto apprezzabile, che sa unire, oltre alla quantità, anche la qualità, oltre ad avere un buon tiro.
La squadra meritava di più contro la Spagna, ma è stata veramente ingenua contro il Brasile, e, a tratti, veramente inguardabile nella partita contro il Giappone.
Attualmente la Nazionale non mi sembra trascendentale, ma ci si può lavorare, si può costruire qualcosa.
voto 6,5
Uruguay: squadra tecnica, con un reparto avanzato che è un fenomenale mix di potenza e fantasia. Cavani, Suarez ( un pò sottotono ) e il redivivo Forlan, tutt'altro giocatore rispetto a quello del periodo interista, hanno fatto, e possono fare il bello e il cattivo tempo.
Forse manca ancora, a questa squadra, qualcosina a centrocampo, e un pò di furbizia in più.
voto 7
Messico: ha già vinto il torneo in anni passati, e ha fatto, anche adesso, una discreta figura. E' da molti anni che questa Nazionale sembra poter esplodere, ma poi c'è sempre qualcosa che va per il verso sbagliato.
voto 6
Nigeria: da questa squadra ci si aspettava qualcosina in più, e le sue prestazioni sono lo specchio del periodo di difficoltà che attraversa il calcio africano, dopo gli splendidi anni 80 e 90. Forse si è esaurita, globalmente, la spinta propulsiva e la novità che il movimento aveva portato in quegli anni.
voto 5,5
Giappone: 3 sconfitte, ma figura dignitosa, soprattutto contro l'Italia, in una gara dominata, a tratti, appunto dai giapponesi. Zaccheroni sta preparando bene questa squadra per i prossimi appuntamenti ufficiali. Da segnalare in particolare un giocatore, Honda, sembra seguito dal Milan.
voto 6
Tahiti: perdere con il sorriso sulle labbra, ecco lo spot, il messaggio positivo che bisogna dare alle nuove generazioni. Non voglio dare nessun giudizio tecnico, nè contare i gol segnati o subiti: questa squadra si è voluta mettere in gioco, e per questo ha fatto una bella figura.
E dire che c'è anche qualche giocatore interessante. Hanno bisogno, e sembra, voglia, di imparare, di crescere, e questo si può fare soltanto giocando.
voto: s.v.