by Betelgeuse » 22 Sep 2012, 10:43
Sono d'accordo, i testi dei Genesis sono parte complementare e fondamentale di tutto il loro repertorio.
Concordo anche sul fatto che hanno avuto la capacità di affrontare praticamente tutto lo scibile del pensiero umano, dalla mitologia alla politica, dalla fantascienza al misticismo, dallo sport alle relazioni familiari e interpersonali.
Ne approfitto per dare un sinteticissimo parere sulla qualità dei loro testi, album per album.
FGTR: molti riferimenti di tipo mistico-religioso, ma anche tanta poesia, in perfetta simbiosi con la musica proposta, soave e levigata. Voto 7
Trespass: The Knife, pura metafora politico-rivoluzionaria, White Moutain, favola avvincente, e la delicatezza di Dusk e Visions Of Angels. Ottimo. Voto 8
Nursery Cryme: Fiabe incredibili, visionarie e piene di pathos, di cui il mondo del rock non si scorderà più. Voto 10
Foxtrot: Con Watcher entriamo nella fantascienza, con Get'Em Out By Friday nel sociale, mentre Supper's è un'opera letteraria vera e propria. Altre cose invece, sono meno dirette. Voto 10
Selling: I testi cambiano completamente. Sembrano qui come dei quadri dell'arte espressionista, tranne il capolavoro/fiume della cronaca giornalistica di Battle Of Epping Forest, con tutti quegli strani personaggi che saltano fuori, al ritmo di simil-rap. Voto 9
The Lamb: Ci volevano addirittura fare un film...La storia è criticata spesso ( ritenuta pesante ) ma resta il capolavoro visionario di Peter Gabriel. Voto 10
A Trick Of The Tail: Grandi testi, molto poetici anche se meno roboanti dei precedenti. Voto 8
Wind And Wuthering: Cominciano a comparire testi scontati e sentimentaloidi ( Afterglow, Your Own Special Way ), spassosa All In A Mouse's Night. Voto 6,5
And Then There Were Three: Nonostante il buon livello delle canzoni, molti testi sono piuttosto piatti, come senza mordente. Altri, come Down And Out, sono invece, interessanti. Voto 6,5
Duke: Album quasi totalmente incentrato sui sentimenti, frutto del momento personale di Phil. E proprio i testi sono la forza, e nello stesso tempo, la debolezza dell'album. Voto 6,5
Abacab: Assolutamente deludente come testi. Il brano omonimo, Dodo, Who Dunnit e altri si fanno leggermente apprezzare a livello musicale, ma a livello di testi ci sono delle parti francamente imbarazzanti. Voto 4
Genesis: Irritante Illegal Alien, passabili gli altri. Siamo comunque lontani anni luce dal passato. Voto 5,5
Invisible Touch: Testi tipicamente anni 80, un pò banalotti, con alcune fasi piuttosto vivaci, se non sarcastiche ( Land Of Confusion, Anythig She Does ). Voto 6
We Can't Dance: Album riuscitissimo per i testi. I Genesis vanno convintamente a sondare il sociale, come e più di prima. No Son Of Mine, Jesus We Knows Me, Driving The Last Spike ne sono la fedele testimonianza. Commovente Since I Lost You. Voto 8,5
Calling All Stations: Non li conosco bene come i precedenti, ma i testi di quest'album mi sembrano di buon livello. Voto 7