Un pò sulla falsariga del topic dedicato ad ATTWT, vorrei conoscere il vostro giudizio su un disco che, fatti i dovuti distinguo, presenta molte analogie con quello dei Genesis.
Esce nello stesso periodo, presenta un ridimensionamento nella lunghezza dei brani e nell'approccio più pop, come ATTWT è SPESSO CRITCATO PURE DAI PROPRI AUTORI.
Insomma il disco DEL RITORNO AL CANTARE ITALIANO ma anche del ridimensionamento dopo i fasti progressive internazionali.
Eppure...
Lo sto riascoltando ora e lo trovo davvero bellissimo. Non comprendo perchè sia così sottovalutato. C'è un approccio più "cantautorale", è vero, ma dagli esperimenti di prog mediterraneo di "Viene il santo" e "svita la vita", alle splendide ballate "se fossi cosa" e "su una mosca e sui dolci", agli arrangiamenti jazzati dei "cavalieri del tavolo cubico" e "le trame blu", allo strumentale "Passpartù" il disco lo trovo composto, arrangiato e suonato magnificamente.
Forse i testi di Gianfranco Manfredi,legati al periodo e quindi un pò datati, potrebbero costituirne il punto debole, ma confesso che mi piacciono pure quelli... forse sarò troppo buono, ma voi...che ne pensate di questo disco?



