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Originally posted by massimo61
2° l'ultima sillaba di ogni strofa cantata da Nick Barrett (tanto sono tutte uguali)
5° i lamenti di Hogarth (Season's end a parte)



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Originally posted by massimo61
neanche a me piacciono gli estremismi, forse il mio post difettava di faccine che ne smorzassero i toni, le considero roba da adolescentti ma sbaglio.
Cercherò di scegliere toni più moderati nell'esprimere le mie opinioni soprattutto se è probabile non siano condivise, dato l'apprezzamento che ho letto in molti thread per i gruppi sopra citati.


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Originally posted by massimo61
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Però da lì in poi non mi piacciono più, anche se conosco tutti gli album: i concept album mi annoiano, i singoli pezzi li trovo uniformi, apprezzo poche cose (Estonia, Man of a thousand faces, You're gone, map of the world) forse le più semplici.
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Originally posted by Thomas Eiselberg
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Inoltre non sopporto gli estremismi: Seasons end cos'ha di diverso rispetto a Brave o a Marbles o a Afraid of Sunlight, il fatto che i pezzi sono stati scritti quando c'era ancora Fish? Beh, i pezzi non li ha scritti di certo lui[:-I]
Su Seasons end sempre Hogarth canta, perchè è diverso?
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Originally posted by marbian
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Hanno smesso di imitare dei modelli e hanno finalmente cercato una propria strada.
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Originally posted by fr.arcuri
1) in season's end i marillion sono ancora i marillion, non la steve hogart band. lui entra in modo sommesso e non va quasi mai oltre le righe ( qualche lamentuccio però in hooks in you e the space comincia ad esserci)
2) la presenza di due canzoni stupende come easter e la title track: il passaggio strumentale di quest'ultima è sicuramente migiore di tutte, dico tutte e ribadisco tutte le variazioni melodiche proposte dai genesis post 1983.
3) il fatto che è comunque un lavoro fatto con fish: nell'edizione a doppio cd si possono sentire le musiche di season's end con le liriche di vigil. questi due dischi io li ho visti come il vero testamento dei marillion. entrambi "sono" per me dischi dei marillion.
i loro seguiti:holidays in eden e internal exil sono invero dischi opachi ed inconcludenti.
brave e il disco di cover di fish hanno "ucciso" in me qualunque interesse nei loro confronti: il gruppo è diventato solo un supporto per il nuovo cantante, fish una parodia di se stesso.
marbi ha toccato il punto più importante:
si sono allontanati dai genesis e questo, ai miei occhi, ha fatto perdere molta importanza.
i marillion sono stati preziossimi nel farmi vivere, durante gli anni ottanta, certe atmosfere che i genesis mi negavano.
all'inizio dei novanta sono cambiati, hanno preso una strada nuova.
a me non è piaciuta per nulla.
chiaramente non li denigro anzi, li ammiro profondamente soprattutto per il loro modo di gestirsi.
ma loro stessi, in un loro best, hanno detto che ci sono due mondi per i marillion:
a me piace il primo ma non il secondo.
il secondo non mi emozione minimamente


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Originally posted by Hogweed
Non riesco a capire chi afferma la noiosità della voce di Hogart e nello stesso tempo elogia Season's End, ma forse è un problema mio.[:)]




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Originally posted by Hairless Heart
Il fatto di essere "più prog" o "meno prog" non è direttamente proporzionale alla bellezza di un disco, neppure per un amante del genere.


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Originally posted by fr.arcuri
io ascolto going under e mi sento bene, poi ascolto after me e sento una canzone gemella rovinata da una voce stridula e lamentosa.
non mi capacito di come possa piacere ed emozionare, ma saranno le mie orecchie ...
[:D]


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Originally posted by fr.arcuri
va bene, chiudiamo l'off-topic ma con un avvertimento:
http://www.youtube.com/watch?v=__b1e00gl90
non ho commentato ma ho visto [:D]
e per tornare in topic: sarà questa la hidden track? [:-D]

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