Dopo lo speciale dedicato agli Iron Maiden stavolta l'appuntamento con le piccole guide è dedicato agli Scorpions.
Il gruppo tedesco è stato spesso snobbato, deriso, tacciato di commercialità, quando di non essersi venduto.
Meine è soci non sono stati di certo sinonimo di coerenza e di omogeneità nella qualità degli album, eppure hanno un posto speciale nel mio cuore[:)]
Ecco un piccolo aiuto per scegliere il meglio di questo gruppo teutonico.
Lonesome Crow (1972) - Primo album ancora molto grezzo, non prodotto benissimo, eppure le qualità del gruppo si avvertono già da qui.
Maine è ancora nelle retrovie e la sua ugola non ha grandissimi spazi, peccato.
L'album è composto da un hard rock spruzzato di venature psichedeliche anni '60, con vaghi rimandi al Krautrock, molto lontano dal genere futuro del gruppo.
Spiccano su tutte l'allucinata "I'm Going Mad" (con echi morrisoniani ed una lavoro nervoso di chitarra), e la lunga e variegata title track (14 minuti).
Voto 6,8
Fly to the rainbow (1974) - Album ancora più strano per gli standard del gruppo: un hard-progressive psichedelico con uno stile di chitarra molto simile a quello di Hendrix.
I brani però hanno un impatto maggiore: "Speedy's Coming" diventerà un cavallo di battaglia del loro lato hard, "They Need a Million" è particolare e fa un bell'uso dei cori, Drifting Sun è quanto di più hendrixiano possa esserci, con alla voce di Ulrich Roth che però non amo affatto.
Meine ha modo di mettere i mostra la sua strepitosa voce nel dolcissimo inizio di "Far Away", mentre la lunga title track è davvero meravigliosa e piena di cambi di atmosfera: "Fly to the rainbow" nei suoi dieci minuti scarsi riesce ad emozionare, con un finale da brivido (ed un testo sognante e allucinato allo stesso tempo), ed è il primo vero grande capolavoro del gruppo
Voto 9
In trance (1975) - Primo album "Scorpions-sound" e prima copertina censurata (ne faranno collezione i nostri[:D]).
Il suono è più essenziale e senza fronzoli, e comincia da qui la sequenza di ballate strepitose che renderanno il gruppo appetibile anche da coloro che odiano il rock duro (ci faranno dischi che raccolgono le migliori ballate), ed è da qui che Meine metterà in mostra tutte le sue doti vocali tanto da somigliare in futuro a tratti quasi un clone di Freddie Mercury (è questa la prima impresisone che mi fece infatti[:D]).
Robot Man è particolare e di brevissima durata, "Evening Wind" è molto bella ma il capolavoro dell'album è la title track: dolcissima e potente nel ritornello, un pezzo che ho amato follemente già al primo ascolto.
"In Trance" è la prima vera grande ballad del gruppo, un marchio di fabbrica
Voto 7,5
Virgin Killer (1976) - Album ancora più senza fronzoli e molto meno appariscente e con la solita copertina censurata[:D]
Svanite le vaghe incursioni psichedeliche gli Scorpioni possono dedicarsi a quello che sanno fare meglio: hard rock puro.
Non ha forse un pezzo strepitoso, rispetto all'album precedente, ma è molto più compatto. Poco appetibile però per i non fan del rock duro.
Voto 7,4
Taken by Force (1977)
Ottime compèosizioni ed altre meno riuscite, ma le perle inestimabili valgono il disco.
"Sails of Charon" è uno degli ultimi ruggiti di Roth (che abbandonerà dopo l'album), mentre "He's a Woman, She's a Man" è un soingolo fortunato (non mi è mai piaciuta più di tanto).
Il capolavoro del disco però è "We'll Burn the Sky", con testo scritto dall'ex fidanzata di Jimi Hendrix, Monika Dannemann.
Un pezzo fantastico, ascoltare per credere.
Non tutto però è dello stesso livello.
Voto 6,8
Lovedrive (1979)Ennesima copertina con polemiche, nonchè spesso inserita nelle classifiche delle più brutte in assoluto[:D]
Il sound comincia a cambiare, ammorbidendosi, e l'album è il primo con Matthias Jabs, sicuramente meno pirotecnico di Ulrich Roth. Ancora una volta una manciata di pezzi meravigliosi, qui forse con meno momenti morti.
"Loving You Sunday Morning" è uno dei pezzi più noti del gruppo, massiccio e compatto, "Coast to Coast" è uno strumentale cupo e particolare, i capolavori del disco però si chiamano "Always Somewhere", e "Holiday".
La prima è una ballata meravigliosa, con un ritornello contagioso (se però vi scordate che è un palgio sfacciato di Simple Man - Lynyrd Skynyrd), mentre "Holiday" è il capolavoro indiscusso del disco (nonchè una delle ballate migliori dei teutonici, altro che Wind of Change[:D]), e vale tutto il disco.
Voto 8
Animal Magnetism (1980) - Il sound continua ad ammorbidirsi, e paradossalmente funzionano molto di più le ballate dei brani hard, che risultano commercialotti e banali.
Un album non tra i migliori, salvato dall'ennesima manciata di pezzi da urlo: "Make It Real" (uno dei cavalli di battaglia), la potente "The Zoo" e dall'ennesima ballata meravigliosa, la sognante "Lady Starlight".
Voto 6,5
Blackout (1982) - Un ritorno all'hard rock potente in grande stile, uno dei migliori album appartenenti al genere, senza punti deboli.
La title track mette subito in chiaro le cose, ma il cavallo di battaglia è "No one like you", con un cantato di Meine da pelle d'oca, ma tutto l'album è pieno di pezzi duri e riusciti (You Give Me All I Need, Dynamite)
L'ennesima meravigliosa ballata è in questo caso "When the Smoke Is Going Down".
Voto 8,8
Love at First Sting (1984) - Ancora un disco pienamente riuscito, con altri brani da aggiungere al repertorio del gruppo.
Uno degli album più venduti, e ricordato soprattutto per la bellissima (e un po' inflazionata) "Still Loving you", ma che si avvale di grandissimi pezzi come la rockeggiante "Bad Boys Running Wild", l'adrenalinica e famosa "Rock you like a hurricane" (una delle migliori del loro repertorio hard rock), la zigzagante "As Soon as the Good Times Roll" (con un Meine in stato di grazia, e sempre più mercuryzzato), la riuscita "Big City Nights" (che riproporranno con Ray Wilson alla voce[:0][:0] nel live "Moment of Glory", anche in versione DVD).
Voto 8,9
Dopo il salto la seconda parte
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