by Betelgeuse » 13 Jun 2009, 07:28
Il rock è stato pieno di gruppi che si sono identificati nei loro leader e viceversa, ma mai si è raggiunto un livello tale da parlare di " compenetrazione " anzichè di identificazione, come nel caso di Robert Smith con i Cure.
Personaggio assolutamente fuori dagli schemi usuali, è stato il dominatore assoluto di questo gruppo, tanto che non si contano le volte in cui i Cure hanno cambiato formazione.
Smith ha comunque sempre dichiarato di avere soltanto rappresentato un quinto della formazione ( o un quarto, un terzo, mezzo...sì perchè per un periodo, i Cure sono stati formati da due soli elementi ), ma di avere però le idee più chiare degli altri, e di conseguenza di sapere cos'è meglio fare per il bene del gruppo...
E in effetti come dargli torto: il debordante egocentrismo di Robert Smith è certamente uno degli ingredienti dello straordinario successo dei Cure in 30 anni di attività.
Più che sugli albums, sposterei però l'attenzione sui singoli, con relativi, splendidi video, tra i migliori degli anni 80: quindi Boys Don't Cry, Jumping Someon Else's Train, A Forest ( veramente ipnotica ! ), la drammatica e bellissima Charlotte Sometimes, The Hanging Garden, con una scatenata sezione ritmica, due altre splendide canzoni come The Caterpillar e In Between Days.
Negli anni 90 li ho sinceramente seguiti un pò meno, ma so che hanno avuto un grande successo, forse anche superiore ai loro magici anni 80.
Successo che prosegue imperterrito anche in questi anni, anzi è uno dei pochissimi gruppi che non ha visto cambiare il suo pubblico tipo, dato che piaceva soprattutto ai 15-20enni negli anni 80, piaceva ai 15-20enni negli anni 90, piace ai 15-20enni di oggi: quando si dice ricambio generazionale...[:D][:)]
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