by genesis » 27 Mar 2009, 14:15
Looking for someone - Mi presento: sono l' arcangelo.
Harold the Barrel-I genesis versione prog divertente. E bisogna saper suonarla e cantarla bene bene.
Can Utility - Momenti trionfali ed epici. Una delle migliori prestazioni vocali e interpretative di Pietro.
Aisle of Plenty - un invito a rimmettere la puntina all' inizio e ricominciare da capo.
Per The Lamb sono daccordo con Arturi - senza posizioni radicali però - e nonostante ciò, visto che soprattutto la prima qui sotto è stata citata per motivi opposti ai miei (un pezzo che ancora più di altri vive del contesto del Concept Album), la voglio inserire.
The waiting room - I Genesis versione jam sono una rarità. Un esplosione di tutto il loro saper suonare, anche quello che non avevano e non hanno più voluto tirar fuori: Peccato. Se poi la ascoltate nei vari bootleg vi accorgerete che non è un caso che la cambino tuttele sere, un fatto unico per le canzoni suonate dal vivo dai Genesis di sempre.
Riding the scree - Pazzesco Tony Banks. Con un batterista clamoroso e un bel giro di Rutherford. E poi attacca lui con la frase che riporto qui sotto. Mi ha sempre fatto impazzire.
A Trick of the tail - Preferisco le canzoni (buffette) di Banks come questa rispetto a quelle come Mad Man Moon.
Robbery, Assault and Battery.
Guide Vocal - Phil Collins la canta di stomaco, di testa e di cuore. Bellissima la ripresa nei viaggi del Duca (o la fine?)
struggling down the slope, there's not much hope.