«Un genere che esprime una tensione a cercare qualcosa di più grande»: a colloquio con padre Raffaele Giacopuzzi, viceparroco e cantautore di Graziella Melina
Francesco Guccini? «Bello, ma alcune delle sue canzoni sono un po’ troppo tragiche per i miei gusti». Sui Pink Floyd e i Genesis, invece, non si discute. Splendidi, «specialmente in quei momenti in cui vanno al di là delle parole». Ma pure i Supertramp, con “The logical song”, hanno tanto da insegnare, perché «al di là del testo, che parla del rischio di diventare cinici durante la vita, il ritornello canta la nostalgia di qualcosa di pulito, di grande». Sono i gusti musicali di Raffaele Giacopuzzi, cantautore veronese, con oltre un centinaio di concerti alle spalle. Ma Giacopuzzi è anche un sacerdote stimmatino e compone canzoni pop che parlano di Dio.


