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Originally posted by aorlansky60
Nonostante sia stato innalzato a livello di vero e proprio MITO negli anni '60, per uno come me che non dà
tanta importanza ai testi quanto alla musica risulta difficile da assimilare per riconoscerne appieno la grandezza;
certo un disco come HIGWAY 61 REVISITED è un monumento, questo lo riconosco anche per la solidità dei brani
e che ritengo superiore anche al maggiormente osannato BLONDE ON BLONDE, tuttavia per me musicalmente non è
al livello di quattro ragazzi da Liverpool che in quegli anni scrissero letteralmente "il verbo".
i suoi dischi più grandi rimangono quelli pubblicati nell'arco 65-66 vale a dire in ordine cronologico :
- BRINGING IT ALL BACK HOME (che contiene la celebre mr Tambourine man) con una facciata metà acustica e l'altra elettrica.
il '65 fu un anno cruciale per Dylan, che vide l'evoluzione dal suo stato di folk singer a quello elettrico, influenzato da quello che Beatles e Byrds stavano producendo in quel periodo...
- HIGWAY 61 REVISITED che contiene la celeberrima LIKE A ROLLING STONE oltre alle grandissime DESOLATION ROAD e BALLAD OF A THIN MAN
- il doppio BLONDE ON BLONDE super osannato che io ripeto essere inferiore al precedente in ordine di pubblicazione...
poi ci fu "l'incidente" motociclistico e conseguente ritiro dalle scene, periodo nel quale DYLAN registrò
insieme a THE BAND i mitici "THE BASEMENT TAPES" che videro la luce ufficialmente molti anni dopo, pubblicati dalla Columbia Records -casa discografica all'epoca di DYLAN- a metà anni '70, in un doppio album, anche questo è un disco da avere.
- JOHN WESLEY HARDING, splendido, prevalentemente folk acustico con il quale DYLAN rigettò il suo periodo di gloria appena trascorso per tornare ad uno stile più country e rurale, anche questo consigliato; contiene tra le altre la celeberrima ALL ALONG THE WATCHTOWER che JIMI HENDRIX reinterpreterà alla sua maniera rendendola letteralmente
INDIMENTICABILE
- PAT GARRET AND BILLY THE KID, splendida colonna sonora del film western omonimo, contenente la celebre e bellissima KNOCKING ON HEAVEN'S DOOR
- BLOOD ON THE TRACKS, uno dei suoi dischi elettrici più riusciti
aorl... non sono d'accordo manco un po', ovviamente! [:-D][:)]
Io adoro il menestrello di Duluth, lo considero il più grande mito di tutta la storia del rock.
Un autore fondamentale, che ha rinnovato dalle fondamenta il ruolo del songwriter e, con la maturità poetica dei suoi testi, ha elevato la musica leggera ad un rango fino ad allora non ritenuto possibile.
Mentre Bob cantava Blowin' in the Wind e Masters of War, i baronettini inglesi erano ancora a Love Me Do.[:D]
Ma la mia non vuol essere una critica o un confronto coi Beatles, con cui assai poco c'è da spartire: Bob fu il primo a riconoscere i meriti di John, George, Paul e di Ringo affermando che: "La musica era una cosa noiosa, poi vennero i Beatles".
Highway 61 Revisited e Blonde On Blonde sono dischi fondamentalil, opere colossali per la storia della musica. Il secondo soprattutto: trattasi del primo doppio della storia, un mastodonte per l'epoca.
Bob ha venduto pochissimo, rispetto ai suoi coetanei, ma ha influito più di ogni altro artista sulle mode dei suoi tempi e su quelle successive. Per decenni, le regole del cantautorato lo hanno preso a modello.
Quanto ai dischi citati, inoltre, ne dimentichi qualcuno stupendo e che merita più di una segnalazione in quanto allungano il periodo di gran qualità di Bob ben oltre i rigidi confini che hai tracciato:
Before The Flood, 1974, un live davvero splendido e grintoso!
Desire del 1976 contiene la celebre Hurricane, ma anche quella Romance in Durango che di lì a pochi anni De Andrè avrebbe ripreso e tradotto per inserirla nell'album Rimini. E' un disco sorprendente innanzitutto perchè dopo John Wesley Harding l'artista aveva avuto un periodo di appannamento coinciso con la sua fase religiosa.
Oh, Mercy è invece del 1989. Dylan nel mentre aveva piazzato anche Street Legal ed Empire Burlesque, ma questo disco si dimostra il migliore da oltre un decennio: di una freschezza ancora viva al giorno d'oggi. Dylan non è più qui al passo coi tempi, però sa mostrare la grande arte del più dotato tra i poeti ed inanella brani davvero riusciti.
E non è finita perchè MTV Unplugged del 1995 (live) e Time Out Of Mind del 1997 forniscono nuovo materiale splendido per gli amanti del menestrello di Duluth.
Negli anni duemila non ha più fornito prove di questo livello, però l'ultimo disco (2006), Modern Times, è comunque una prova tuttora onestissima... e dall'esordio sono passati 45 anni.
Oltre a tutto questo, una citazione di cui per un lapsus mi sfugge l'autore: "Il principale merito di Bob Dylan è di aver regalato al mondo i propri brani". Non un parere insensato, se è vero com'è vero che vanta un numero di cover enorme, una mole probabilmente impareggiabile (nemmeno dai beatles). E cover riuscite, per di più: da Tambourine Man dei The Byrds a All Along the Watchtower di Jimi Hendrix, da The House of the Rising Sun degli Animals fino ad arrivare a quella Knocking on heaven's door a cui i Guns diedero una nuova anima hard rock. [:)]
Porca miseria... Dylan non si può contestare!!! [8:-x]