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Originally posted by Thomas Eiselberg
Proprio perchè ognuno fa le proprie scelte e decide se credere o no, perchè pubblicizzare il "non credere"?





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Originally posted by radio
Siamo in una società (quella occidentale) in cui, al di là delle scelte imposte quando si è bambini, ognuno ha la possibilità di ricercare la propria verità o la propria fede liberamente.





quote:Thomas, mi stupisco di te. La finalita' e' ovvia: siamo in un paese in cui CHIUNQUE simula di essere cattolico inclusi gli ex comunisti mangiapreti che ormai si fanno vedere in chiesa ad ogni pie' sospinto. E tutte le confessioni religiose - chiesa cattolica in primis - ci marciano, con patetici ricattini politici e minacce di pene orribili non solo per chiunque non creda in una determinata divinita', ma non creda in essa NELLO SPECIFICO MODO che detta chiesa pretende di propinare come "corretto".
Originally posted by Thomas Eiselberg
Non mi scandalizzo, ma nemmeno capisco la finalità di tutto ciò (ok farsi pubblicità, però...)[:-I]

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Originally posted by Zeppelin
2) Oppure la UAAR si è accorta che, nonostante l'ampia letteratura in merito, la popolazione tende ad "imbigottirsi" e preferisce ascoltare le parole di una PERSONA che, DALL'ALTO DI UN C..., continua a propugnare ignoranza (parlo di bioetica, sessualità e politica), invece che leggere, informarsi e creare un proprio punto di vista che prescinde da qualsiasi legge metafisico-trascendentale.





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Originally posted by highinfidelity
esiste un gruppo immenso di persone...(cut)... senza nessuna punizione d'alcun tipo ad attenderli dopo la morte.
Con un vantaggio, pero': una maggiore apertura mentale verso il mondo e verso gli altri rispetto a chi e' obbligato a credere che esista un'unica verita' - che guardacaso e' quella in suo possesso - e che tutti gli altri siano in errore.


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Originally posted by Zeppelin
Appunto Phobe! Se il "credente" è incarnato da persone in vista (politici, calciatori etc) perchè anche l'ateo deve abbassarsi ad uno sbandieramento di tal genere? E' proprio l'ostentare che fa rendere ridicolo qualcuno.

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Originally posted by Thomas Eiselberg
E' lo sbandierare che non capisco, lo sbandierare il fatto di non credere in qualcosa.
Protestare in maniera motivata contro la chiesa cattolica sarebbe più utile, protestare contro alcune sue "pratiche" aiuterebbe a far scoprire qualche scheletro nell'armadio.
L'inneggiare all'ateismo secondo me non è poi molto diverso dall'innegiare al cattolicesimo, si finisce insomma per utilizzare gli stessi metodi.


quote:Secondo me l'hai preso troppo sul serio. Non trovo che sia un "inneggiare". Anzi, lo trovo molto scherzoso. Una battuta del tipo "guarda che se non ti senti di credere in qualche dio, non ti succede assolutamente nulla".
Originally posted by Thomas Eiselberg
L'inneggiare all'ateismo secondo me non è poi molto diverso dall'innegiare al cattolicesimo, si finisce insomma per utilizzare gli stessi metodi.

quote:Knife, porta pazienza... Lo sai, si, che il dio dei musulmani e' lo stesso dio dei cristiani (come anche lo stesso degli ebrei)? E che per loro e' proibito raffigurarlo?
Originally posted by The Knife
semmai penso sarebbe più giusto appendere il loro Dio sulla parete accanto al crocifisso...









quote:Le tue sono parole giuste, ma e' troppo facile pretendere toni bassi e pacati dagli "altri" quando ci si trova dalla parte "giusta". Come si possono ritenere eccessive le pretese all'eliminazione delle barriere architettoniche quando si hanno due braccia e due gambe? Come si puo' giudicare se sono troppo costose le piste guidate ed i semafori sonori quando si hanno due orecchie e due occhi? Come si puo' giudicare se gli omosessuali sono discriminati e maltrattati quando si e' eterosessuali? Come si puo' pretendere di imporre i propri simboli religiosi in una societa' in cui la confessione religiosa di cui discutiamo vanta percentuali di praticanti da prefisso telefonico nelle nuove generazioni? Avranno o no le altre religioni ed anche gli atei il diritto di sentirsi discriminati?
Originally posted by The Knife
Io dibattevo piuttosto proprio sull'aspetto dell'affermarsi sugli altri...che si tratti di sesso, di religione, di politica, di sport...mi sembra sempre sbagliato, sarà perchè l'ho sempre impostata sul confronto con gli altri e non sul considerare l'altro un 'deficiente' perchè non la pensa come me...se i gay vogliono i loro diritti al pari degli altri lo trovo non giusto ma sacrosanto...ma se mi vogliono far credere che essere gay è meglio che essere eterosessuale non mi sta più bene...spero di essermi capito.[;)][:D]



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Originally posted by highinfidelityquote:Secondo me l'hai preso troppo sul serio. Non trovo che sia un "inneggiare". Anzi, lo trovo molto scherzoso. Una battuta del tipo "guarda che se non ti senti di credere in qualche dio, non ti succede assolutamente nulla".
Originally posted by Thomas Eiselberg
L'inneggiare all'ateismo secondo me non è poi molto diverso dall'innegiare al cattolicesimo, si finisce insomma per utilizzare gli stessi metodi.
Che poi, "inneggiare"... Proprio pensando ai cristiani... Che hanno come punto-chiave della loro fede il predicare ed il catechizzare a questo e a quello. I bigotti americani assieme agli aiuti dello tsunami hanno mandato casse e casse di bibbie, e quello va bene. Adesso ci si scandalizza per due righe di pubblicita' su due pullman in croce. Bah.



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Originally posted by thewickedlady
è difficile a volte riuscire a spiegarsi bene in poche righe, ci vorrebbero giornate intere l'importante e volersi bene.[8:-x][8:-x][8:-x]


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Originally posted by thewickedlady
è chiaro che è più comodo quando le cose rimangono in silenzio oppure fanno poco casino, non disturbano il quieto vivere, anche quando i preti violentano i bambini è meglio non parlarne troppo e insabbiare tutto subito.


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Originally posted by highinfidelity
In un certo senso per l'ateismo e' la stessa cosa. Credo raggiunga percentuali altissime nella popolazione (non ho cifre ma la mia sensazione e' quella)


quote:Beh, puo' anche darsi. Diciamo che c'e' molta "aconfessionalita'", su questo almeno sarai d'accordo. Avere una propria spiritualita' non significa comunque essere cristiani ed ancor meno cattolici.
Originally posted by smiroldo
la mia sensazione, invece, è che la gran parte degli italiani si consideri credente, ma a modo suo, vivendo la fede come una cosa molto intima che prescinde dai dettami della chiesa o dei "si deve" - "non si deve". che è poi, a mio giudizio, la cosa più sana che ci possa essere...[:)]



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Originally posted by highinfidelityquote:Beh, puo' anche darsi. Diciamo che c'e' molta "aconfessionalita'", su questo almeno sarai d'accordo. Avere una propria spiritualita' non significa comunque essere cristiani ed ancor meno cattolici.
Originally posted by smiroldo
la mia sensazione, invece, � che la gran parte degli italiani si consideri credente, ma a modo suo, vivendo la fede come una cosa molto intima che prescinde dai dettami della chiesa o dei "si deve" - "non si deve". che � poi, a mio giudizio, la cosa pi� sana che ci possa essere...[:)]








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Originally posted by Zeppelin
Di conseguenza, persone di questo tipo, usano la scusa della religione per giustificare il fatto che qui, i marocchini, gli albanesi, etc, non ci devono stare. Questa è ignoranza. Prosciutto sugli occhi e cataratte grandi come case!


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Originally posted by Rael1978
Too many man,too many people making too many problems....
Tell me why this is the land of confusion ?
this is the world we living......
Alla fine mi tocca rivalutare pezzi come questo ![:0]

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Originally posted by King of Maybe
Certo che lo devi fare... non sarà "imagine", ma è da quando è uscito che lo rivaluto... [:)]

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Originally posted by King of Maybe
W anche libri come "Il Codice da Vinci", sissignori, sul quale prelati e non si sono scagliati con un livore inusitato, manco fossimo al tempo dell'Indice e dei roghi (di libri e di persone), ottenendo tra l'altro l'effetto opposto di montare un grande interesse da parte della gente, manco se questa gente non avesse diritto a farsi una propria opinione o fosse priva degli strumenti per farsela. W quindi tutto ciò che va contro i dogmi polverosi e l'ipse dixit e l'atteggiamento di chi NON vuole farti pensare con la tua testa.


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Originally posted by AGGROVIGLIATO
ho viaggiato in TANZANIA i bus locali.
alcune compagnie sono mussulmane,altre cattoliche.
all'interno dei pullman l'autista e' circondato di immagini sacre o citazioni del CORANO a seconda dei casi.
in fondo al pullman visibile da chi segue altre frasi
tipo " HALLA' E' GRANDE " oppure GESU' TI PROTEGGE "
io,da viaggiatore ho temuto che si scontrassero per dimostrare quale religione era migliore !
per la cronaca,ho scelto un pullman mussulmano perche' il viaggio era lungo e........gli autisti mussulmani non bevono alcolci ![:D][:D] CORDIALI SALUTI.
a.


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Originally posted by Thomas Eiselberg
Concordo su entrambe le cose: secondo il mio punto di vista l'ideale sarebbe credere senza lasciarsi condizionare dai dogmi precostituiti e dagli interessi delle religioni.




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Originally posted by Phoberomys
Ma quello che mi chiedo è: bisogna "credere" per forza? [:-I]
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Originally posted by Romeo
A me sembra che si stia facendo invece un po' troppo casino e si stia esagerando su 'sta storia dell'emarginazione degli atei....ma quando mai?


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Originally posted by Phoberomys
Perché, le cose non sono collegate? [:0]
C'è, di fatto, un'emarginazione di quelli che chiamate impropriamente "atei".
Impropriamente perché l'uso stesso dell'alfa privativo ci identifica come negatori di un fatto, come mancanti di qualcosa, come esseri difettivi rispetto alla norma.
Ho letto da qualche parte che i miei colleghi anglosassoni hanno cominciato a identificarsi come "bright", brillanti - un'altra provocazione, come l'Ateobus, ovviamente, ma ben venga in confronto all'altro termine, che evidentemente non sono solo io a considerare dispregiativo.
Noi non neghiamo niente, siete voi che dovete giustificare le vostre credenze e i vostri comodini! [:D]
(O meglio: sogno un mondo in cui chi sceglie di credere in qualcosa si sentirà in dovere di giustificarsi - spero senza mai essere discriminato per questo).

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Originally posted by Phoberomys
sogno un mondo in cui chi sceglie di credere in qualcosa si sentirà in dovere di giustificarsi - spero senza mai essere discriminato per questo).


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Originally posted by genesina_94
appunto....che senso ha credere in quella che alla fine, se ci si pensa bene è un'invenzione dell'uomo?per me è come credere a babbo natale o alla befana....senza nessuna offesa per i credenti...


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