Procul per interpositum artificem

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

Procul per interpositum artificem

Postby Duke59 » 30 Jul 2025, 07:41

Era il 1967 e avevo 8 anni.

All'epoca ascoltavo forzatamente la radio tutto il giorno perchè mia madre la teneva sempre accesa. Non c'erano la radio private per cui si ascoltava solo la RAI. Altre epoche, altre ere geologiche.

Già da qualche anno le canzoni dei Beatles giravano per l'aria e io partito dai vari Gianni Morandi, Fausto Leali, Don Backy, Mina, Celentano, Equipe 84, Jimmy Fontana, ecc... ero passato (senza saperlo) ad apprezzare Lennon-McCartney.

Ma nel 1967 stava per succedere una cosa che mi avrebbe musicalmente influenzato per il resto della mia vita.

Alla Hit Parade arrivò una canzone che mi affascinò istantaneamente perchè completamente diversa da tutte quelle che avevo ascoltato fino a quel momento: "L'ora dell'amore" interpretata dai Camaleonti. Un pezzo splendido che sembrava seguiire le regole della musica classica pur mantenendo la sua immediatezza pop.

Ne rimasi completramente affascinato.

Ma non è tutto perchè, di lì a poco, un'altra canzone con le stesse caratteristiche si affacciò alle classifiche di vendita: "Senza luce", interpretata dai Dik Dik.

Un'intro di organo struggente e meravigliosa, che sembrava arrivare direttamente dal cielo, mi stordì e mi prese alla sprovvista. Ma quanto è bella questa canzone così diversa dalle altre!

E così nel 1967 (a 8 anni di età) le mie due canzoni preferite in assoluto divennero "L'ora dell'amore" dei Camaleonti e "Senza luce" dei Dik Dik. Credo anche di aver provato a suonicchiarle, senza grandi risultati va detto, sull'organetto Bontempi che i miei mi avevano regalato.

Immaginate quindi la mia enorme sorpresa quando anni dopo scoprìi che entrambe le canzoni in realtà erano state scritte ed interpretate dei Procul Harum, un gruppo britannico che nelle sue produzioni ha ripetutamente sfiorato il genere Progressive, che erano state degnamente coverizzate da due gruppi pop italiani.

Anni dopo ci fu poi un altro episodio che mi fece sfiorare i Procul Harum: la trasmissione televisiva per ragazzi "Avventura" , messa in onda tra il 1965 e il 1975. Infatti la trasmissione aveva due canzoni straordinarie come sigle di apertura e di chiusura: "She came in through the bathroom window" dei Beatles nella versione di Joe Cocker come sigla di apertura e "A salty dog" dei Procul Harum in chiusura.

Anche quelle due canzoni ebbero un grande effetto su di me, che dovevo avere circa 9-10 anni quando le ascoltai con attenzione. Ricordo anche che non riuscivo a distinguere quale fosse la canzone di Joe Cocker (che ignoravo fosse una cover) da quella dei Procul Harum. Ma mi piacevano molto entrambe.

Quando le vie del Progressive transitano per il pop "per interpositum artificem" (per artista interposto).

Ne approfitto per un doveroso RIP a quegli artisti ormai scomparsi che hanno contribuito alla diffusione del Progressive in Italia veicolandolo tramite il pop.

Dik Dik - Senza luce
https://youtu.be/WKMg1f2MGXg?si=7_i-Ves4XEQ7NFlb

Camaleonti - L'ora dell'amore
https://youtu.be/nQ5gqqvKxLM?si=eP6ZIAIbK6J75l2F

Joe Cocker - She came in through the bathroom window
https://youtu.be/hlymEZDWV8A?si=SzKQ_3vActFHRaKN

Procul Harum - A salty dog
https://youtu.be/m3IGfsYV0Fs?si=h0jHKcuRXvdRFDwP
Duke59
Lamb
Lamb
 
Posts: 1799
Joined: 28 Oct 2005, 16:26
Location: Italy

Re: Procul per interpositum artificem

Postby TDuke » 30 Jul 2025, 08:40

Quando nel 2022 morì Gary Brooker non so se mi ha più amareggiò il poco spazio dedicato (proprio lui che anche negli ultimissimi anni cantava spesso da noi) o il fatto che, nel naturale accostamento, i Procul Harum siano stati marginalizzati al gruppo di "A whiter shade of pale", come se non avessero fatto altro o lanciato altri grandi successi rimasti nella storia della musica. [:|]
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Procul per interpositum artificem

Postby aorlansky60 » 30 Jul 2025, 09:42

@DUKE

ovviamente, essendo della stessa generazione (benchè tu vivessi gli anni 60 in ITA e io in FRA) mi ritrovo completamente nelle tue parole scritte qui; in particolare nei primi anni 70 (quando i miei genitori erano ritornati dalla Francia) mi colpì proprio quella trasmissione televisiva "Avventura" che hai ricordato, non tanto per la trasmissione in se ma PER LE SUE SIGLE, soprattutto quella finale (che tempo dopo scoprii essere A SALTY DOG dei PROCOL HARUM, album che acquistai al volo appena iniziarono i miei interessi per la musica Rock); in pratica ogni settimana mi obbligavo a guardare quel programma nell'attesa di poter ascoltare quella bellissima sigla finale (dove peraltro il brano era fortemente accorciato per questioni di format, ma più che sufficiente per apprezzarne il contenuto), e credo che insieme a me si siano ritrovati in tanti a fare la stessa cosa... [:D]

Tempo dopo scoprii anche che la sigla iniziale era "una cover" di Joe Cocker, di uno dei tanti capolavori di "quella rock band" che cambiò per sempre le sorti e i connotati della MUSICA POP, negli anni 60...

...


"E così nel 1967 (a 8 anni di età) le mie due canzoni preferite in assoluto divennero "L'ora dell'amore" dei Camaleonti e "Senza luce" dei Dik Dik. Immaginate quindi la mia enorme sorpresa quando anni dopo scoprìi che entrambe le canzoni in realtà erano state scritte ed interpretate dei Procul Harum"

(ri)ovviamente la sorpresa fu anche mia; fu una sorta di "rivelazione" che mi lasciò intendere quanto GLI INGLESI in campo POP ROCK fossero decisamente PIU' AVANTI degli italiani (ancora legati a tradizione di "belle canzoni" interpretate da "belle voci") in fatto di PROGRESSIONI ARMONICHE, ACCOMPAGNAMENTO STRUMENTALE etc etc, in fatto di STILE POP e ROCK, ma già in quei primi anni 70 (a dir la verità già a partire dal 68) qualcosa stava cambiando sul panorama nazionale: era comparso BATTISTI insieme a tutta una serie di nuovi complessi musicali, dalla FORMULA3 ai QUELLI destinati a diventare da lì a poco PFM...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10436
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Procul per interpositum artificem

Postby highinfidelity » 30 Jul 2025, 10:18

aorlansky60 wrote:(ri)ovviamente la sorpresa fu anche mia; fu una sorta di "rivelazione" che mi lasciò intendere quanto GLI INGLESI in campo POP ROCK fossero decisamente PIU' AVANTI degli italiani (ancora legati a tradizione di "belle canzoni" interpretate da "belle voci") in fatto di PROGRESSIONI ARMONICHE, ACCOMPAGNAMENTO STRUMENTALE etc etc, in fatto di STILE POP e ROCK, ma già in quei primi anni 70 (a dir la verità già a partire dal 68) qualcosa stava cambiando sul panorama nazionale: era comparso BATTISTI insieme a tutta una serie di nuovi complessi musicali, dalla FORMULA3 ai QUELLI destinati a diventare da lì a poco PFM...


...mi aggancio a questa chiosa per tornare su un punto su cui forse sono già stato in passato: quanto mi vadano stretti gli anni '60 italiani. Spesso definiti nientemeno che "favolosi", li trovo viceversa di una stupidità incredibile. Musicalmente, poi, quasi non esiste canzone che non sia una cover. Pure le più insospettabili, sul cui autoraggio avrei giurato, a lungo-lunghissimo andare ho scoperto essere delle banalissime cover.

Sfruttando il fatto che tanto all'epoca si viaggiava pochissimo e che di notizie e merci (dischi inclusi) dall'estero ne arrivavano praticamente zero, ci si faceva un giro nel Regno Unito, si ascoltava cosa andava per la maggiore laggiù, e ZAC lo si riproponeva in italiano e buonanotte ai suonatori: tanto, prima che il pubblico si accorgesse che era tutta farina d'altri sacchi, ne sarebbe passata d'acqua sotto i ponti! Fatica zero, costo zero, arte zero.

Mah. [':-|]
<< Conoscete voi spettacolo più ridicolo di venti uomini che s'accaniscono a raddoppiare il miagolìo di un violino? >>
(Luigi Russolo, Intonarumorista. 1913.)
________________________

In dubbio, consultate le FAQ
User avatar
highinfidelity
ADMINISTRATOR
ADMINISTRATOR
 
Posts: 8810
Joined: 02 Jul 2003, 23:54
Location: Torino

Re: Procul per interpositum artificem

Postby Thomas Eiselberg » 30 Jul 2025, 12:39

Le leggi sul copyright non erano certamente quelle di oggi, quindi copiare a tutto spiano conveniva, tanto nessuno se ne accorgeva. [:D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

E' buona cosa leggere sempre leFAQ
User avatar
Thomas Eiselberg
GLOBAL MODERATOR
GLOBAL MODERATOR
 
Posts: 8838
Joined: 21 Oct 2005, 15:51
Location:

Re: Procul per interpositum artificem

Postby TDuke » 30 Jul 2025, 12:56

Molto spesso più che plagi erano appunto "semplici" cover la cui vera origine molto difficilmente veniva pubblicizzata (vuoi per interesse o perchè così andava allora) gruppi come l' Equipe '84 si sono costruiti floride carriere a suon di cover e la "massa" né sapeva né era interessata come invece poteva essere per l'ascoltatore appassionato, cmq sempre minoritario.
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Procul per interpositum artificem

Postby Duke59 » 30 Jul 2025, 13:11

[:D] Si negli anni '60 si era meno attenti e solo gli addetti ai lavori giravano i mercati internazionali.

Si tratterebbe poi di verificare se gli esecutori delle tante "cover" indicassero alla SIAE i veri autori delle canzoni (e in questo caso non avrei nulla di particolare da obiettare) oppure se si appropriassero furbescamente del lavoro di altri spacciandolo per proprio (e qui sarebbe una cosa meno bella).

In ogni caso il demone della fotocopia non si palesava solo in Italia; penso che sappiate tutti quanto abbiano "rubato" i Led Zeppelin ad altri artisti e gruppi senza dichiararlo se non quando costretti dai tribunali. Anche i Deep Purple non furono esenti da ciò ... e chissà quanti altri che non raggiungendo la fama riuscirono a passare inosservati.

Qui due piccoli video con alcuni esempi musicali.

https://youtu.be/EJdVfOoLBn8?si=vrocrE4kTKjm5vSM

https://youtube.com/shorts/hNjbbSHnCak?si=iO9BWPsdc7LfSqEn
Duke59
Lamb
Lamb
 
Posts: 1799
Joined: 28 Oct 2005, 16:26
Location: Italy

Re: Procul per interpositum artificem

Postby TDuke » 30 Jul 2025, 15:48



Seguo anche io questo canale [:)]

Qua però usciamo dall'ambito della cover magari fatta passare in sordina ed entriamo nell'ancora più oscuro e controverso campo del plagio furbo di specifici riff e fraseggi che poi magari avrebbero decretato il successo della canzone, anche se molto spesso è anche una qualità dell'artista saper prendere qualcosa di "già sentito" e riuscire , vuoi con qualche modifica, vuoi con una produzione migliore, a migliorarlo o cmq a renderlo più "efficace" (come diceva Bacharach anche la canzone più bella senza la giusta produzione non sfonda) . Certo quando poi questo tipo di operazione diventa un marchio di fabbrica dell'artista, come avviene per il ns Zucchero, (ahimè) emulatore seriale di Cocker, Al Green ed altri, lì diventa piè difficile andare a pescare tra le consuete argomentazioni difensive (la musica è contaminazione, le note son quelle , ognuno in fin dei conti si è ispirato a qualcun altro e via dicendo)...
User avatar
TDuke
Foxtrotter
Foxtrotter
 
Posts: 417
Joined: 15 Sep 2024, 11:53

Re: Procul per interpositum artificem

Postby rkive » 30 Jul 2025, 16:27

Penso che il fascino delle canzoni prog sia dovuto all' effetto travolgente dei Beatles.

Anch'io fui colpito dalle sigle dei documentari Avventura, ma le uniche canzoni che conoscevo erano i loro successi.

Mi ricordo a 10 anni rimasi affascinato dalla canzone Uno Sguardo Verso Il Cielo.

E non sapevo neanche chi fossero le Orme. [:-I]
User avatar
rkive
Lamb
Lamb
 
Posts: 2684
Joined: 14 Mar 2019, 16:24
Location: Venezia

Re: Procul per interpositum artificem

Postby Duke59 » 30 Jul 2025, 16:50

TDuke wrote:


Seguo anche io questo canale [:)]

Qua però usciamo dall'ambito della cover magari fatta passare in sordina ed entriamo nell'ancora più oscuro e controverso campo del plagio furbo di specifici riff e fraseggi che poi magari avrebbero decretato il successo della canzone, anche se molto spesso è anche una qualità dell'artista saper prendere qualcosa di "già sentito" e riuscire , vuoi con qualche modifica, vuoi con una produzione migliore, a migliorarlo o cmq a renderlo più "efficace" (come diceva Bacharach anche la canzone più bella senza la giusta produzione non sfonda) . Certo quando poi questo tipo di operazione diventa un marchio di fabbrica dell'artista, come avviene per il ns Zucchero, (ahimè) emulatore seriale di Cocker, Al Green ed altri, lì diventa piè difficile andare a pescare tra le consuete argomentazioni difensive (la musica è contaminazione, le note son quelle , ognuno in fin dei conti si è ispirato a qualcun altro e via dicendo)...


Si hai ragione, sono due tipi di appropriazioni musicali di tipo diverso. In generale non vedo nulla di sbagliato nel fare una cover o citare un altro artista o ispirarsi a patto che lo si dica esplicitamente. Poi esistono anche i plagi involontari, ma chiaramente qui siamo su un altro territorio.Tra l'altro oggi credo sia quasi impossibile comporre una melodia o un giro armonico completamente originale, che non sia già stato utilizzato da qualcuno. A meno di non finire nella dissonanza più brutale ... ma forse nemmeno così.

Anche i protoPFM, che all'epoca si chiamavano i Quelli, vennero fuori con due canzoni "rubate" ad artisti stranieri: "La bambolina che fa no no no" (1966) in origine "La poupée qui fait non" (1966) di Michel Polnareff e "Per vivere insieme" (1967) in origine "Happy together" dei Turtles (1966). Non saprei dire se fecero finta di essere loro gli autori o se dichiararono apertamente i veri compositori delle canzoni.
Duke59
Lamb
Lamb
 
Posts: 1799
Joined: 28 Oct 2005, 16:26
Location: Italy

Re: Procul per interpositum artificem

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2025, 06:32

Duke59 wrote:[:D]

Si tratterebbe poi di verificare se gli esecutori delle tante "cover" indicassero alla SIAE i veri autori delle canzoni (e in questo caso non avrei nulla di particolare da obiettare) oppure se si appropriassero furbescamente del lavoro di altri spacciandolo per proprio (e qui sarebbe una cosa meno bella).



Questo è un dettaglio assai significativo, infatti; e non è detto che tutti quelli coinvolti (nel cercare brani esteri da "copiare" rifatti poi con testi italiani) fossero corretti da seguire "la regola", perchè allora 60anni fa il diritto internazionale a garanzia e tutela del copyright artistico era assai più latente e sfilacciato rispetto al presente, soprattutto per quanto riguarda rapporti tra Stati esteri anche solo europei (anche se esisteva già il MEC, la CEE e la UE -con tutti i loro cavilli e decreti tecnici- erano ancora da venire). Voglio dire: per un avvocato inglese (ipotizziamo) era assai più difficile "entrare in italia" per proteggere i diritti di un connazionale inglese vistosi defraudato, chiedendo di aprire una causa per plagio ad un magistrato italiano... questi tipi di diatribe legali erano più facili da perseguire nell'ambito dello stesso Stato sovrano di appartenenza; questo i "furbi" (nell'ambiente dei lavori musicali) lo sapevano fin troppo bene come sapevano che rischiavano poco nel fare "i furbi"...

Comunque a parte questo, arrivò un momento anche per gli italiani (sia complessi che singoli) dove abbandonarono il mercato estero da sfruttare, quando individuarono "la gallina dalle uova d'oro" della scena POP italiana; questo momento si chiama MOGOL-BATTISTI, a scelta nell'ordine; singolare quanto dichiarò uno dei DIK DIK in proposito "appena arrivò BATTISTI sulla scena, capimmo subito che eravamo a posto per molti anni a venire..." e quel "capimmo subito di essere a posto" al plurale non era riferito solo a loro "DIK DIK", ma ai molti altri complessi e singoli italiani impegnati nel panorama musicale nazionale, che avevano bisogno di canzoni e che da un certo momento in poi divennero SATELLITI orbitanti del duo BATTISTI-MOGOL...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10436
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Procul per interpositum artificem

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2025, 07:26

DUKE ha scritto :

"In generale non vedo nulla di sbagliato nel fare una cover o citare un altro artista o ispirarsi a patto che lo si dica esplicitamente."

Anche perchè questo sottintende di PAGARE i DIRITTI commerciali ai LEGALI proprietari del brano coverizzato, secondo LE REGOLE STABILITE dalle LEGGI IN MATERIA. C'è chi ci ha fatto una fortuna in questo (si pensi solo a LENNON McCARTNEY, la cui "YESTERDAY" è il brano più 'coverizzato' della storia, senza considerare tutte le loro altre canzoni coverizzate da altri, a parte che LORO la fortuna l'avevano già fatta anche prima...).
La regolamentazione in materia di copyright artistici musicali -almeno nel mercato ANGLOSASSONE (USA compresi) per certi versi più SERIO e RIGIDO e PENALMENTE PERSEGUIBILE di più e meglio rispetto ad altri Stati- era già stato codificato e messo in pratica da molto tempo: gli stessi BEATLES quando nei loro primi albums fecero covers di brani di altri artisti (in prevalenza nord americani) dovettero pagare loro i diritti commerciali per lo sfruttamento di quei brani.


"Poi esistono anche i plagi involontari, ma chiaramente qui siamo su un altro territorio"

Su questo tema, uno dei casi più celebri coinvolse negli anni 70 l'ex Beatle George HARRISON, citato in causa da un complesso "Motown" USA (i CHIFFONS) secondo i quali per il brano "MY SWEET LORD" era stato copiato da Harrison (nell'uso della melodia, peraltro su una linea limitata di note) una delle loro canzoni pubblicate tempo prima('He's So Fine')... la causa legale si trascinò per diversi anni, finchè il giudice USA diede ragione ai CHIFFONS, pur precisando nella sentenza che "la copia" fatta da Harrison per l'occasione fu puramente casuale ed inconsapevole; Harrison se la legò al dito (se c'era uno che se attaccato non si tirava indietro specie sapendo di essere dalla parte della ragione, era LUI) e nel 1977, appena dopo la sentenza, pubblicò il brano "This Song" il cui testo era pieno di riferimenti sarcastici verso il diritto internazionale a tutela dei diritti di copyright...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10436
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy

Re: Procul per interpositum artificem

Postby aorlansky60 » 31 Jul 2025, 10:50

HIGH ha scritto :

"...quanto mi vadano stretti gli anni '60 italiani. Spesso definiti nientemeno che "favolosi", li trovo viceversa di una stupidità incredibile. Musicalmente, poi, quasi non esiste canzone che non sia una cover. Pure le più insospettabili, sul cui autoraggio avrei giurato, a lungo-lunghissimo andare ho scoperto essere delle banalissime cover."


Sono ampiamente d'accordo con questa affermazione, ovviamente; il fatto è che I BRITISH in campo POP ROCK erano decisamente AVANTI non di una, ma di più e più 'spanne' rispetto agli italiani, nello stesso contesto storico. E forse in questo caso stabilire la 'spanna' come unità di misura è perfino troppo riduttivo...

Per es. : già nel 1966 i BEATLES pubblicano "REVOLVER" (ritenuto, da 60anni, uno degli albums più importanti ed influenti della storia del Rock) e i ROLLING STONES "AFTERMATH" (altro album notevolissimo) mentre qui in italia sono ancora ancorati (sia artisti che pubblico) a concetti di "bel canto", "belle VOCI", "melodia all'italiana" "festival della canzone italiana" etc etc

In italia saremo sempre in ritardo: i riflessi del 66 e 67 per quanto riguarda la scena ROCK inglese e nord americana, in cui già si scrivevano PAGINE STORICHE di MUSICA, in italia arriveranno solo a fine decennio.. nel frattempo il mondo esterno si muoveva rapidamente, incontrando un evoluzione stilistica senza precedenti: in UK arriverà il PROGRESSIVE ROCK (1969) quando ancora in Italia ci si dibatteva per comprendere ed assimilare la musica Rock di produzione estera di 5anni prima...
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
User avatar
aorlansky60
Lamb
Lamb
 
Posts: 10436
Joined: 30 May 2006, 07:17
Location: Parma, Italy


Return to Rock progressivo (e non...)

Who is online

Users browsing this forum: No registered users and 4 guests