Genesis: riflessioni sugli anni 80

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

Genesis: riflessioni sugli anni 80

Postby fr.arcuri » 26 May 2009, 17:26

quote:
Originally posted by Thomas Eiselberg



...

Se innalziamo pure It dal baratro del peggiore album dei nostri, allora mi devo aspettare di tutto: tipo che qualcuno dica che Selling è il peggiore con Gabriel perchè è poco omogeneo, o che Wind è un album originale e sperimentale, o che i Genesis non hanno mai pubblicato un album che non contenga riempitivi (ah no, sono tutte cose già dette, non c'è più nulla che possa sorprendermi[:D])



caro tommy, come vedi le tue profezie si stanno avverando

[:D]
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Genesis: riflessioni sugli anni 80

Postby Hogweed » 26 May 2009, 17:33

E pensare che secondo me The Lamb non è neanche giudicabile, cioè sta proprio lì, nell'Olimpo, nella Vetta delle Vette, irraggiungibile e imprescindibile![^]
There's an angel standing in the sun, and he's crying with a loud voice!!!!


Non sarebbe male leggere le FAQ
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Genesis: riflessioni sugli anni 80

Postby fr.arcuri » 26 May 2009, 17:43

nessuna classifica è degna di vederlo apparire.
neanche quella di miglior album dei genesis.
tutto è estremamente riduttivo nei confronti di quest'opera sublime.

io spero per lo meno di mettere nella testa delle persone che gli assegnano "solo" un 9 un minimo dubbio nel sottolineare che si perdono molto se non si rendono conto appieno del potenziale enorme di quest'opera.

io stesso l'ho scoperto a piccole piccolissime dosi in quasi un decennio.

concordo che è un'opera difficile.
vi garantisco che non troverete mai niente di meglio
[;)]
Last edited by fr.arcuri on 26 May 2009, 17:44, edited 1 time in total.
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Genesis: riflessioni sugli anni 80

Postby marbian » 26 May 2009, 17:47

Particolare il destino di The Lamb: già all'epoca dell'uscita lessi che spiazzò molti dei fans più avvezzi al romanticismo impressionista dei nostri: io stesso, quando lo comprai nel 1980, (avevo 12 anni, comprendetemi...) rimasi un pò sconcertato dalla freddezza che sembrava comunicarmi.

Oggi lo considero il disco più "avanti" dei Genesis[^][:p]
...ed è pure il preferito da Phil...che vorrà dire ?[:-I]

...Acc, mi accorgo ora che siamo andati off topic...[J-,]
Last edited by marbian on 26 May 2009, 17:51, edited 1 time in total.
The past is a foreign country...They do things differently there...
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Genesis: riflessioni sugli anni 80

Postby Thomas Eiselberg » 26 May 2009, 18:03

i Giudizi sugli album, per la precisione, per me sono questi:

From Genesis 5+
Trespass 8,85454
Nursery 8,9999999999
Foxtrot 10
Selling 10745
The lamb 10
A trick 9,5
Wind 8,5
And then 6,7743
Duke 8,000004
Abacab 7,1534
Genesis 5,2343
It 4,0000000000000--
WCD 6,98976
CAS 6,0.
[:D]
Essi vivono noi dormiamo. Obbedisci, compra, non pensare, il denaro è il tuo dio.

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Postby picasa » 26 May 2009, 18:31

quote:
Originally posted by smiroldo

ben fatto, genesisforever, anche se - al di là dei gusti personali che sono insindacabili - trovo due frasi MOLTO discutibili, e quel che trovo sorprendente è che non le leggo di certo per la prima volta - anzi, direi che sono due "luoghi comuni" sui genesis anni 80 evidentemente durissimi a morire.

1. a proposito di abacab:

quote:
Originally posted by genesisforever

Cambia tutto: spariscono le aperture strumentali, così importanti in passato e gli arrangiamenti elaborati; cambia il feeling esecutivo, da oggi votato all'essenzialità

questa cosa non l'ho mai capita. abacab gode di arrangiamenti elaboratissimi, che possono piacere o meno ("soggettività"), ma resta il fatto che sono elaborati, complessi e astrusi ("oggettività").
io non so se tu suoni, ma le partiture di banks sono elaborate e di difficile comprensione (la tanto disprezzata whodunnit: qualcuno provi a trovare gli accordi, ci sarà da ridere; me and sarah jane; dodo), i brani sono iperarrangiati.
le partiture sono tuttaltro che elementari, ma scherziamo? qualche bassista provi a tirare giù le parti di basso di "no reply at all" (brano che, per inciso, non m'è mai piaciuto).
certo, qualche brano un pò più "minimale" c'è ("man on the corner", guardacaso di phil; qualcosa di "another record" e "like it or not"), ma nell'insieme abacab è disco tuttaltro che minimale o essenziale. poi, se piace o meno, è un altro paio di maniche.

2. a proposito di "genesis 83"

quote:
Originally posted by genesisforever

la band si affida largamente alle nuove tecnologie, rendendo il sound sempre più leccato, artificioso e radiofonico. Complice la produzione di Hugh Pagdham, appassionato di sequencer e drum machine

questa cosa è ancora più incomprensibile.
i genesis hanno SEMPRE fatto ricorso alle tecnologie. non era tecnologico il Mellotron? era uno strumento rivoluzionario, era l'equivalente dei moderni campionatori! non era tecnologico l'uso dei primi sintetizzatori monofonici? semplicemente, le tecnologie si sono evolute, permettendo a banks di passare dai monofonici ai primi polifonici fino ai moderni synth digitali. tutto qui!
banks in questo è sempre stato coerente, non ci trovo nessuna rottura col passato.
non era tecnologico l'uso dei bass pedals in sostituzione del basso elettrico?
e la strumentazione di steve? steve faceva spesso suonare la sua chitarra come una tastiera, e questo anche per merito dell'effettistica a sua disposizione, assolutamente innovativa, e ciò gli permise di tirare fuori i suoni più "futuristici" dell'epoca...
questo per dire che NON E' LA TECNOLOGIA IN SE' a rendere un brano migliore o peggiore, men che meno - come dici tu - leccata, artificiosa e - addirittura! - radiofonica!! [:0]

per il resto, sono opinioni, e in quanto tali, rispettabilissime [;)]
anche se non mi trovo granchè daccordo sulla batteria in secondo piano in ATTWT. a me pare molto presente (down and out, burning rope, deep...)

da musicista non posoo far altro con piacere di straquotare smiro . la batteria in Down and out è in tempi dipsri assurdi, giusto per fare un esempio , DODo ha grandi aperture strumentali. la stessa Abacab ha tutto quel codazzo strumentale - forse anche troppo lungo e un pò stucchevole. Anch'io con Wind e a trick nelle orecchie quando abacab uscì e lo sentii rabbrividii ma con il tempo lo ho rivalutato alla grande , tant'è che nei nostri concerti Dodo è quasi sempre un punto fisso , perchè ha un impatto stratosferico
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Postby Phoberomys » 26 May 2009, 18:32

Genesis:
FGTR 7 (ma la versione senza archi 7,5)
TRESPASS ---> Lamb 10 summa cum laude * mi ero dimenticato Trespass [I8)]

'genesis':
Trick 7 nonostante la voce
Wind 7-- nonostante la voce
Altri: già dati

'Mechanic Statement + Russ Wilmots':
CAS 5 anche se la voce è migliorata.

[:)]
Last edited by Phoberomys on 27 May 2009, 06:39, edited 1 time in total.
"Che cosa accomuna i Genesis ai Black Sabbath? Il fatto che per un certo periodo entrambi i gruppi, come cantante, hanno avuto Dio" - Langres Livarot.
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Genesis: riflessioni sugli anni 80

Postby Moonhead » 26 May 2009, 18:34

quote:
Originally posted by Phoberomys

Genesis:
FGTR 7 (ma la versione senza archi 7,5)


[^]
sara' ingenuo ma a me piace un sacco!
La violenza non raggiunge mai la dignita' di ideologia, anche quando cerca giustificazioni in asserite necessita' rivoluzionarie: essa e' sempre e comunque urgenza di potere, esibizione individualista. (cit. Faber)
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Postby picasa » 26 May 2009, 18:42

From Genesis 5+
Trespass 10
Nursery 10
Foxtrot 10
Selling 10
The lamb 10
A trick 10 e ultralodoe
Wind 10 e ultralode
And then 9
Duke 91/2
Abacab 7
Genesis 6
It 6 -
WCD 6,98976
CAS. ingiudicabile - non è un disco Genesis
[:D]
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Postby genesisforever » 27 May 2009, 04:10

Picasa sei il più generoso con i voti, tu sì che li ami incondizionatamente [^][^][^]
Ciò che non ci uccide ci rende più forti.
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Genesis: riflessioni sugli anni 80

Postby ramasandiran » 27 May 2009, 05:56

Tornando in topic e citando Smiro: infatti, IT è ultraconvincente nei pezzi pop; sono proprio i pezzi pseudoprog che non convincono; in realtà per me The Brazilian e Tonightx3 sono abbastanza convincenti, ma non li considero neppur minimamente prog, ma voglia di andare oltre (anche qui non parlerei di sperimentazione); purtroppo WCD lo trovo stantio, fiacco e il più solista dei dischi dei Genesis, con riferimento a Phil Collins, molto più di Invisible Touch...non c'è niente di male per carità, ma, ripeto, i brani non pop, ecco chiamiamoli così, mi sembrano, seppur buoni e ottimi, in alcuni casi, buttati lì per dovere, cosa che stona troppo con la loro storia, dove nulla è stato fatto per dovere; tutto qui. Che poi In Too Deep e Anything She Does siano irritanti, questo è sacrosanto, ma continuo a ritenere Tonightx3, anch'io, al di sopra degli standard pop dell'epoca. E non è un tentativo di rivalutazione il mio, è semplicemente scindere una fase specifica della loro storia, decontestualizzandola ed inserendola nell'ambito pop dell'epoca. Per fare un esempio: non considero pop Big Generator degli Yes e lo considererei nell'ambito AOR dell'epoca e, così facendo, mi sembra un prodotto accettabile, non un capolavoro, inferiore a 90125, ma non una cosa incomprensibile come lo considerai al'epoca.
il sole nascerà qualcuno piangerà, il sole nascerà qualcuno sorriderà
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Genesis: riflessioni sugli anni 80

Postby aorlansky60 » 27 May 2009, 07:16

ieri sera, contraddicendo quello che avevo scritto nell'ultimo post, mi sono ritagliato un pò di tempo per
"farmi del male" ed ascoltare(tentando ovviamente di resistere a tutti i costi, la vicinanza del tasto "skip"
del telecomando spesso era una tentazione troppo forte...) i due "inqualificabili" ("Genesis" e "invisible
sounds") degli anni '80...

premessa: a proposito di ABACAB, quoto Picasa in proposito all'opera citata, anch'io ne fui "shockato"
quando lo ascoltai la prima volta, ma nel tempo l'ho rivalutato alla grande; cosa che non posso dire
per "quegli altri due"

allora... per l'ennesima volta sgombro la mente cercando di dimenticarmi CHI SIANO VERAMENTE QUEGLI AUTORI,
facendo finta di trovarmi un nome nuovo al cospetto...


Genesis:

MAMA pretenziosa, pomposa e stucchevole. Il ritornello è semplicemente AGGHIACCIANTE, orrendo

THAT'S ALL è una marcetta che mi ricorda tanto il McCartney di "Let them in"; altrettanto stucchevole

HOME BY THE SEA è impreziosita da un bridge strumentale molto bello e sognante, purtroppo la strofa è evanescente ed armonicamente banale

SECOND HOME BY THE SEA offre qualche spunto interessante, al punto da destare quanto meno la mia attenzione

ILLEGAL ALIEN è piuttosto insulsa armonicamente, una delle tante "pappe pop" da consumare e digerire alla
sveltina

TAKING IT ALL TO HARD a dir poco irritante

JUST A JOB TO DO come titolo, potrebbe riassumere lo spirito che ha portato alla realizzazione di un
disco come questo: "giusto una roba da fare" lavoro di maniera per vendere il minimo salariale; musicalmente
insulsa ed inutile

SILVER RAINBOW un intro "abbastanza interessante" viene poi sommerso dalla nullità del proseguo del brano;
soporifera, senza spunti armonici dgni di nota

IT'S GONNA BET BETTER questa è una sorpresa(non la ricordavo) una strofa molto originale armonicamente e
fluida musicalmente, solita buona prestazione vocale di Collins, viene però banalizzata dal solito ritornello
insapore; peccato

concludendo, le cose positive avvertite sono davvero poche, pochissime per riuscire a salvare un disco del
genere dal torpore, dalla noia, e dalla irritazione quando i tre decidono di spingere maggiormente sul "gas"

spiacente, voto confermato 4 -

purtroppo, se intento pop era, fallisce anche in questo obiettivo, perchè spesso manca proprio di eleganza e
raffinatezza tipiche che ne potrebbero alzare almeno il valore; qualsiasi disco degli XTC, grandi alchimisti
pop degli anni '80, almeno da "English Settlement" in su, è in grado di sbricciolarsi questo disco e
mangiarselo a colazione.



Invisible touch:

INVISIBLE TOUCH pop dozzinale di infima qualità -intendiamoci, il pop ha comunque una propria dignità di
esistere nella proposta di molti artisti che ne hanno configurato il livello più o meno allo stato dell'arte
tra eleganza e raffinatezze armoniche/compositive, ma qui davvero tocchiamo il fondo; insulsa. La prima cosa
che mi viene in mente è "come possa esistere un pubblico in grado di recepire proposte simili..."

TONIGHT TONIGHT impreziosita dalla bella voce di Collins, comunque stenta sempre a decollare; nel suo
dichiarato archetipo pop sembra comunque "ne carne ne pesce" fallendo l'obiettivo

LAND OF CONFUSION questa è la summa musicale nella quale si confronta questo disco(ed anche il precedente):
quando propongono canzoni dai ritmi ed orchestrazioni più o meno soffuse, è la noia a regnare nell'ascoltatore
(in questo caso il sottoscritto) quando decidono invece di "spingere" credendo di proporre chissà che cosa,
subentra solo IRRITAZIONE. Questa canzone è veramente inconcludente ed inutile da qualsiasi parte la si giri.

IN TOO DEEP noia noia noia noia noia noia, sbadigl sbadigl sbadigl, ron ron ron ron ron...

ANYTHING SHE DOES roonnnn roonnnn rooonnnnn rooonnnnnnn rooonnnnnn roooonnnnn

"LA CENA E' PRONTA!!..." no, non è la voglia disperata di tornare ad ascoltare qualcosa che meriti veramente,
è mia moglie dal piano di sotto che interrompe il mio torpore invitandomi a scendere per la cena! le dico che
ormai manca poco (alla fine della tortura...)

DOMINO parte con le migliori intenzioni possibili ma poi anche questa si perde letteralmente per strada con
tecnicismi quasi assurdi e fuori luogo

THROWING IL ALL AWAY - FORSE L'UNICA che meriti un minimo di considerazione; finalmente un pop raffinato e di
alto livello, senza troppo pretese(perchè spesso è questo il rischio equivoco nel quale si dibatte questo
disco: votatamente pop oppure "hey, noi siamo bravi tecnicamente, siamo in grado di fare anche così" e via
con suoni lancinanti senza alcun senso) impreziosito dalla performance vocale di Collins dalla grande dinamica. Buono

THE BRAZILIAN è sicuramente il brano più elevato artisticamente di tutto l'album, troppo poco però per riuscire
a salvare dallo "sciatto" giudizio finale un disco come questo.

Alla fine, ancora torno a chiedermi "come possa esistere un pubblico in grado di recepire canzoni così..." il
guaio è che esiste, e sono pure in tanti, tali da avere decretato un successo SUPER per questi due dischi...
mamma mia... forse l'alieno sono io. boh

voto 2


dopo mangiato, la cura disintossicante per due "amenie" di questo genere ancora nella mente è una lettura di
FOXTROT e TRICK OF THE TAIL, ora si torna a sentire Musica e godere per davvero...


ora, so per certo che qui nel forum ci sono persone dotate delle più disparate chiave di letture atte a
giudicare in modo diverso dal mio e sicuramente in modo più autorevole questi due dischi, questo non toglie
che a me personalmente questi due centrano l'obiettivo peggiore in campo pop: la noia e l'irritazione quando
non è torpore.

Se poi torno a considerare DA CHI PROVIENE QUESTA PROPOSTA, da tre musicisti tecnicamente sopra la media e
per di più dotati di una certa raffinatezza musicale nel comporre (Banks docet) allora proprio non mi capacito.

Di sicuro, hanno centrato l'unico obiettivo che canzonette del genere potevano prefiggersi: FARE SOLDI A PALATE.

Davvero, negli anni '80 c'erano decine e decine di proposte pop migliori di queste, imho.
Considerazione che mi fa pensare che i GENESIS erano pesci "fuor d'acqua" in questa categoria; forse, erano troppo raffinati come origini musicali per immedesimarsi in un genere che non era proprio il loro.
...AMA TUTTI, CREDI A POCHI, NON FAR MALE A NESSUNO...
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Genesis: riflessioni sugli anni 80

Postby ramasandiran » 27 May 2009, 07:52

...eppure...
il sole nascerà qualcuno piangerà, il sole nascerà qualcuno sorriderà
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Postby Alius » 27 May 2009, 08:45

Premesso che per me sono da 10 tutti i dischi da Nursery Cryme a Wind & Wuthering (e Trespass ci va molto vicino), mi sento di valutare gli album successivi almeno sufficienti, quindi nel complesso gradevoli all'ascolto. In particolare, i miei voti sono:
- And Then There Were Three 7,5
- Duke 8
- Abacab 6 (per me il peggiore di tutti: contiene Who Dunnit!)
- Genesis 7
- Invisible Touch 6,5
- We Can't Dance 8 (mi piace quasi tutto, e dura 70 minuti!)
- Calling All Stations 8 (idem come sopra)

Interessante come sempre l'analisi di Aor, anche se non sono d'accordo con lui
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