Genesis in Italia

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

Genesis in Italia

Postby ramasandiran » 05 Feb 2009, 04:32

Mi sono sempre chiesto, ma i libri non hanno aiutato in ciò...come mai i Genesis hanno avuto successo in Italia?
Mi spirgo: se non se li filava nessuno, chi li ha per così dire, sponsorizzati, dato che radio e tv praticamente non esistevano. Chia ha trasmesso per la prima volata la parola Genesis? Ciao 2001? Per voi giovani? Il loro successo, in poche parole, a cosa è dovuto? E' contemporaneo a quello dei VDGG e, quindi, questi ultimi erano pure ben più famosi di loro? Sono diventati famosi dopo il tour o è in seguito a quel tour che lo sono diventati? 15 (più o meno) date ad Aprile: ma come mai se non erano delle star? Chi li aveva segnalati?
Sono domande che mi sono sempre posto, accanto a come mai venivano recensiti da ciao 2001 dischi come Trespass e Nursery Cryme? e qui, più che ai collezionisti, mi rivolgo ai più grandi: c'era una sorta di caccia al disco nuovo e particolare? Anche TV Sorisi e Canzoni ha recensito Happy The Man e questo lo trovo seriamente anomalo.[:)]
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Postby genesisforever » 05 Feb 2009, 04:44

certamente armando gallo con i suoi appassionati articoli su ciao 2001 ha contribuito al loro successo... poi proprio perchè tv e web mancavano i giovani erano più curiosi e ricettivi verso le novità musicali. Altri tempi...
credo comunque che un certo amore per la musica classica (cui il progressive era collegato) e per il romanticismo facciano parte del dna italiano, così come l'interesse per maschere e teatralità (la commedia dell'arte è nata qui).
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Postby aorlansky60 » 05 Feb 2009, 05:43

Di sicuro la madre patria (l'Inghilterra) non li ha mai amati, parlo almeno del periodo 70-79, così come ha
riservato scarso successo a tutto il prog; per quello che ne so (ho iniziato ad occuparmi di musica nel '74 e
quindi mi sono perso qualcosa in tempo reale di quanto successo nel quinquennio precedente) la prima ancora di
appiglio gliel'ha data il Belgio ed immediatamente dopo il pubblico Italiano; penso proprio che per
quest'ultimo mercato sia stato fondamentale, come detto dal post precedente di genesisforever, l'opera
promotoria di Armando Gallo, fotografo musicale che li ha seguiti già dagli inizi ed i suoi articoli sulla
mitica testata Ciao2001, primo giornale musicale che ho incontrato sulla mia strada e che si è rivelata grande
fonte di notizie; se penso in effetti alla differenza che c'è oggi con l'informazione, che tramite Internet è
in tempo reale, e 30-40 anni fà...

Poi il "tam tam" tra i giovani del tempo deve avere fatto il resto (io ho conosciuto la band grazie ad alcuni
compagni delle medie che ne parlavano in modo entusiastico -correva il gennaio o febbraio 74, quindi era già
stato pubblicato SELLING ENGLAND; ricordo che pochi giorni dopo, alla cieca e senza sapere chi e cosa fossero,
entro in un negozio di dischi e chiedo "naif" : "l'ultimo disco dei GENESIS, per favore"-non sapevo nemmeno il
titolo... Quel disco e quella musica mi hanno aperto un mondo e sono responsabili della mia crescita culturale
(almeno penso) come gli istituti scolastici che ho frequentato (considerato che al tempo la scuola italiana
era ancora semi-seria, ora non so...)

E' interessante disquisire anche sul fatto del perchè il pubblico italiano abbia apprezzato e gli inglesi no...
Al tempo, in UK, imperversava il fenomeno del glam rock -Bowie alias Ziggy Stardust in testa, Marc Bolan e
T Rex, Roxy Music etc TUTTA QUESTA GENTE riscuoteva molto più successo di Genesis, King Crimson, VDGG, YES etc

Forse per una maggiore sensibilità del pubblico italiano? Perchè d'accordo circa l'importanza dell'attività promozionale, ma se alla fine un prodotto è "cacca" il pubblico non è stupido e se ne accorge, e tu puoi
spingerlo con tutte le tue forze, ma se "cacca" è, "cacca" rimane... (domanda: ma allora il pubblico può
essere stupido?...)

Voglio dire che il prog era senza dubbio musica più cerebrale di altre ad "impatto immediato", e necessitava
di maggiore attenzione rispetto ad altre proposte per essere assimilata ed apprezzata; io stesso, al primo
impatto con SELLING non nego di essermi trovato un pò disorientato, anche perchè a 14 anni, con poca esperienza
musicale, e per lo più in battere 4/4 tipici del pop-rock, poi accostarsi ad un opera quale SELLING ENGLAND,
è come passare da un blended whisky tipo johnny walker ad un single malt tipo MACALLAN invecchiato almeno 30anni... non ci ho messo molto però per capire che la musica dei Genesis era veramente qualcosa di speciale e
fuori dall'ordinario...
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Postby Rael Matrix » 05 Feb 2009, 06:02

L'Italia è il paese dove nacque il melodramma, è il paese del "bel canto", della melodia e della commedia dell'arte.
Tutte caratteristiche incapsulate nei primi Genesis ed è ovvio che tra la musica dei Soft Machine (è un esempio) e quella dei nostri la scelta fu ovvia, venivamo dall'era del beat (che non aveva radici nella nostra cultura) anglosassone, dal rock'n'roll americano, ma quando arrivò il "melodramma" dei Genesis e dei VDGG(parzialmente) il nostro dna lo recepì come una cosa "sua", il feeling non su "forzato" ma naturale. In fondo l'armonia intrinseca nella musica e le "storie" visualizzate nei brani a noi ci erano familiari, noi non venivamo dal musical americano degli anni '50 ma dall'avanspettacolo di Macario, Wanda Osiris e dalla sceneggiata di cultura partenopea. Ci è stato facile assorbire la musica dei Genesis. Non era beat,non era rock'n'roll e non era nemmeno il rock della psicadelia. Era musica che ci raccontava una storia (che non capivamo ma immaginavamo), ci dava delle sensazioni epidermiche ed erano, i Genesis, un riferimento opposto alla musica che evocava gli psicofarmaci e le droghe in uso in quegli anni.
Non ho mai sentito associare i Genesis alla droga, cosa che i Pink Floyd non se lo sognavano nemmeno, eppure quest'ultimi hanno avuto più successo dei nostri. Non sto dicendo che i Genesis erano la parte "buona" della società giovanile e i Pink Floyd quella "cattiva" ma semplicemente i nostri piacevano a prescindere.
Perchè 15 concerti in Italia nel 72?
Semplicemente perchè costavano poco, molto poco (circa 100/150 mila lire a serata, una pizza + birra costava 500 lire tanto per fare un paragone). Mi raccontava il proprierario delle Due Rotonde di Cuorgnè che in quei primi anni 70 si ingaggiavano i "complessi" andando nei weekend a Londra, si girava per pub e si portavano in Italia pagandogli il rimborso spese e poco più. Non dimentichiamo, però, che nei primi '70 Ciao2001 aveva il monopolio nei periodici musicali, solo quanche anno dopo arrivarono altre testate. E se Gallo (un'altro con la cultura del melodramma nel dna) parlava bene dei VDGG e dei Genesis è ovvio che questo pensiero espresso sulle colonne dei Ciao2001 potesse contaggiare i lettori. Poi i recensori, e mi riferisco a Manuel Insolera, al direttore Rotondi piuttosto che a Caffarelli o Michel Pergolani ecc.., erano tutti "ammaliati" dal nuovo che avanzava, ma era un nuovo per modo di dire perchè il prog piaceva già in Italia. In 5 anni si sono formati decine e decine di band progressive, con alterne fortune, e i promoters (molti improvvisati tali, altri iniziarono la carriera proprio con il prog) organizzavano tour e rassegne a non finire, vedi il Caracalla ad esempio.
I Genesis attingono, a loro insaputa, a tutto questo: la recettività della popolazione italiana al melodramma, al progressive che avanzava, al monopolio di Ciao2001 e all'incoscienza di alcuni promotore (Salvadori in primis). Quando Zard arrivò sulle scene finì l'epoca pioneristica ed iniziò quella del business.

ps: su TV Sorrisi e Canzoni i Genesis ci finirono, credo, solo perchè piacevano al redattore di turno[:)]
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Postby theknife » 05 Feb 2009, 06:09

a proposito di promoters, non dimentichiamo che Zard ci fallì pure con la musica...salvo i rinnovati fasti, molto tempo dopo, del musical Notre Dame de Paris e quant'altro a seguire...
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Postby aorlansky60 » 05 Feb 2009, 06:47

Premetto che sono fondamentalmente d'accordo con la tua (ottima) esposizione.
Una cosa in particolare :

quote:
Originally posted by Rael Matrix


L'Italia è il paese dove nacque il melodramma, è il paese del "bel canto", della melodia e della commedia dell'arte ...quando arrivò il "melodramma" dei Genesis e dei VDGG(parzialmente) il nostro dna lo recepì come una cosa "sua", il feeling non su "forzato" ma naturale.



è curioso, io non sono mai rimasto affascinato dall'aspetto unico e particolare che i GENESIS, tramite PETER, portavano in prima fila, cioè l'aspetto della teatralità scenica associata alla musica, io sono sempre rimasto affascinato unicamente e solo DALLA LORO MUSICA, anche più dei testi stessi. [:)] Sono una "mosca bianca" oppure no?
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Postby theknife » 05 Feb 2009, 07:01

Non confondiamo...please.
La teatralità scenica è subentrata dopo che Trespass e Nursery cryme avevano sfondato (nell'ordine) in Italia Belgio e Francia: tre paesi che non hanno affatto le medesime tradizione e cultura (tanto meno musicale).[;)]
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Postby Rael Matrix » 05 Feb 2009, 07:16

La Francia direi di sì, stessa cultura teatrale-musicale dell'Italia.
Per quanto riguarda il Belgio la "colpa" è di Pierre Vernandel (al secolo Piero Kenroll). Trasmetteva Trespass alla radio a più non posso.
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Postby genesisforever » 05 Feb 2009, 07:43

C'è da aggiungere che i Genesis non sono mai stati un gruppo trasgressivo o scandaloso, caratteristiche che piacevano molto in UK.
Forse all'epoca noi paesi latini eravamo più sensibili alla musica che al resto...
Lo stesso Mike in una vecchissima intervista disse che il pubblico italiano era particolarmente attento alla musica e meno casinista di quello inglese...
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Postby aorlansky60 » 05 Feb 2009, 09:17

sul libro di Armando Gallo (la 2da edizione) sui GENESIS c'è la foto della classifica vendite degli LP in Italia della primavera '73 che evidenzia bene come il prog -e non solo i GENESIS- fosse stimato in Italia; quella classifica è intrisa di nomi da paura(in senso positivo) memore dei bei tempi che "eran quelli"... ah, si...
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Postby Hogweed » 05 Feb 2009, 09:26

Veramente piacevoli le vostre analisi sul contesto cultural-musicale, complimenti!!!
There's an angel standing in the sun, and he's crying with a loud voice!!!!


Non sarebbe male leggere le FAQ
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Postby Tommy Banks » 05 Feb 2009, 10:47

Bravi!
Ma vedete quanta importanza hanno i media?
Oggi a 15 anni hanno le suonerie dei cellualari e "bella topolona".
.......non ho altro da aggiungere!
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Postby aorlansky60 » 05 Feb 2009, 10:51

io nel mio (cellulare) ci ho messo l'intro di TUBULAR BELLS [^][:p]

...il guaio è che non riesco mai a rispondere in tempo prima che il mio interlocutore riattacchi perchè mi incanto al suono di quella musica [:D]
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Postby Tommy Banks » 05 Feb 2009, 10:53

[:D][:D][:D]
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Postby brekka » 05 Feb 2009, 15:55

negli anni 70,dalle mie parti Genova i gruppi prog.andavano per la maggiore e si rimaneva affascinati,dalle storie e dalle leggende ke quelli più grandi di noi raccontavano con tanta passione,cosi' da instaurare un'atmossfera direi magica, e mi ricordo ke quando stava per uscire il "famoso" vinile 33 giri era una festa,pronti a sottolineare qualke nuovo passaggio,naturalmente i nostri avevano qualcosa di magico le loro sonorità erano unike.a distaza di anni ho seguito altri gruppi altri stili,ma devo amettere ke il prog. in generale rimane INSUPERABILE!![:p]
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Postby watcher59 » 05 Feb 2009, 19:03

Bei ricordi. in quegli anni non dobbiamo dimenticare assolutamente il
ruolo delle radio libere. Negli anni 70 chi non aveva un amico 'speaker' in una delle tante radio, perlopiu' autogestite, e
sempre 'ad ingresso libero' a tutte le ore?
I programmi serali e notturni mandavano in onda ininterrottamente
(e senza pubblicita') interi LP preceduti da commenti ed informazioni dettagliate sui brani e sui gruppi.
I Genesis , almeno dalle mie parti, erano i piu' gettonati perche'
gli speakers avevano modo di infiocchettare le loro argomentazioni
con spiegazioni sui testi gabrielliani, sulla loro (iniziale)
presunta religiosita' e sulle melodie che ricordavano suoni del
passato. I Genesis erano misteriosi e indefinibili.
E' vero, quando sentivi un brano dei Genesis (io mi ricordo bene
In the Beginning, The Knife e poi successivamente Twilight Alehouse
e Supper's ready) alla radio, il giorno dopo correvi dal Disco club
piu' vicino e chiedeVi notizie circa l'arrivo dei nuovi album e l'attesa era condivisa con decine di amici che non parlavano d'altro. In quegli anni in Italia moltissimi ragazzi passavano
le loro giornate nelle cantine e nei garage ad ascoltare musica
e a suonare.
Ciao 2001 e QUI Giovani hanno poi 'nazionalizzato' il prog ed
e' stato allora che i nostri sono stati ulteriormente scoperti
da tutti.

E' curioso: Peter in qualche modo ha lasciato i Genesis anche
perche' gli altri quattro gli contestavano una eccessiva presenza
scenica a dispetto della musica. Ma noi (i ragazzi di quegli anni)
possiamo assolutamente affermare che i Genesis ci sono sempre
piaciuti per la loro musica. Abbiamo solo dopo apprezzato anche
i travestimenti e le scenografie ma nessuno metteva mai in dubbio
i musicisti. Tony era considerato secondo solo a Keith Emerson,
Phil era considerato un innovatore (anticipava le battute e rendeva il suo strumento da accompagnatore a solista) Mike con la sua doppia chitarra/basso era un mito e Steve un vero professionista della
chitarra.
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Postby aorlansky60 » 06 Feb 2009, 05:16

quoto pienamente l'ultimo intervento di Watcher59, specie quando cita il fenomeno delle radio libere, altro componente promozionale importantissimo, in un mondo, quello dei '70 dove chi non l'ha vissuto non può capire la differenza di informazione che c'è tra il mondo odierno e quello di 30 anni fà...

quindi radio(libere) giornale(Ciao2001) "tam tam" tra amici&conoscenti, il nostro mondo musicale ruotava in quella orbita... leggendo l'intervento di Watcher59 quando dice " Ma noi (i ragazzi di quegli anni) possiamo assolutamente affermare che i Genesis ci sono sempre piaciuti per la loro musica."
concetto al quale mi associo in pieno e che mi fa ricordare una cosa accaduta alle superiori: era uno di quei giorni dove eravamo in "autogestione" ed io avevo aderito al gruppo di studio sul ambiente(già allora tema di grande attualità evidentemente), eravamo tutti seduti una dozzina di persone attorno ad un grande tavolo, quando da un tavolo vicino sento da un radio registratore una musica per me INCONFONDIBILE [:D], qualcuno lì vicino si era portato una cassetta registrata dalla quale captai immediatamente GET THEM OUT BY FRIDAY [:D][8:-x] per la quale mi distrassi richiamando l'attenzione del mio gruppo che a sua volta si sintonizzò a quelle note; per farla breve, ci unimmo per un pò a quell'altro gruppo in autogestione, tutti comunemente "rapiti" da quella musica; ricordo che scambiai anche qualche commento con uno di loro, che mi disse "per me questa è la più bella musica del mondo..." . Quanto era bello già allora condividere quello che i Genesis hanno regalato a noi giovani!...
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Postby Tommy Banks » 06 Feb 2009, 10:04

Che bei racconti...
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