Only for AhrimanS
Vediamo un po', proviamo a tararne la validità.
L'altro giorno Fini si è scagliato contro quattro babbei che hanno bruciato le bandiere di Israele e degli Usa. Nulla ha detto in merito al caso dei naziskin che hanno pestato a morte un ragazzo, a verona, il 1 maggio. I giornali hanno subito precisato che, pur essendo tutti naziskin, non ci sono motivazioni politiche dietro il gesto. L'ideologia è in questo caso solo il collante che lega il gruppo e lo rende branco.
Posto che la futile motivazione per l'aggressione potrebbe far anche appoggiare tale tesi, ci si dimentica che questa presunta "comunanza d'ideali" tutta sballata è spesso ben vista da parte del mondo politico (Storace e Mussolini, certo, ma anche Lega). Antisemitismo, razzismo, terapia dell'odio razziale sono una cultura dilagante radicata in ogni ambiente italiano, però in veneto hanno alcune vere e proprie menti pensanti.
L'altra settimana ho letto un articolo elogiativo nei confronti di Gentilini, prosindaco di Treviso. Il giornalista faceva notare che tutti erano pronti a massacrare il politico da vent'anni in sella nella città quando afferma frasi tipo: "Bisognerebbe sparare ai gommoni dei clandestini" o "Non vogliamo froci in città, che vadano a fare le loro porcherie nelle altre province" ma che nessuno si prende la briga di far notare come da anni Treviso sia la città più sicura, grazie alla creazione di un corpo di guardia cittadina ed altri ritrovati di questo tipo. Lo stesso elemento si è palesato al mondo come incompreso nel suo acume, chiarendo che le sue sparate sono volute, provocatorie, non realmente offensive e che questo i cittadini lo sanno.
Mi ha fatto riflettere. Perchè gli credo. Credo che i cittadini sappiano quanto tali sue sparate siano fasulle pur se offensive. Il problema è che non sono toccati dalle offese in quanto non facenti parte della categoria cui Gentilini ha sparato. In pratica, secondo me, l'idiozia diviene arma di difesa contro l'idiozia e si palesa nella creazione di uno scudo di cinismo che cavalchi sornione il malessere comune e faccia sì che il cittadino ritenga sempre dirette a un imprecisato qualcun altro -distante e ipotetico- gli insulti.
Su questa base mi riallaccio alla prima conferenza stampa di Berlusconi, dopo aver vinto le elezioni: "Senza giornali vivremmo meglio, ne converrà. E' una festa per tutti noi, il lunedì di Pasqua [cioè quando non escono i giornali]." E sulla stampa internazionale ha detto: "E' il trionfo dei pregiudizi. Ma non mi preoccupo, non penso di dare loro ascolto. Con i fatti metteremo tutti a posto". Il problema è che, alle battute del cavaliere i giornalisti ridevano ed applaudivano. E dunque mi chiedo, dopo questo concatenamento d'argomenti: sono più gravi un Fini che si schifilta per il motivo sbagliato, un Gentilini che spara su gay e immigrati ed un Berlusconi che ridicolizza la stampa oppure una folla che non tacita Fini, non bastona Gentilini e addirittura applaude le uscite di Berlusconi?
Ahriman
L'altro giorno Fini si è scagliato contro quattro babbei che hanno bruciato le bandiere di Israele e degli Usa. Nulla ha detto in merito al caso dei naziskin che hanno pestato a morte un ragazzo, a verona, il 1 maggio. I giornali hanno subito precisato che, pur essendo tutti naziskin, non ci sono motivazioni politiche dietro il gesto. L'ideologia è in questo caso solo il collante che lega il gruppo e lo rende branco.
Posto che la futile motivazione per l'aggressione potrebbe far anche appoggiare tale tesi, ci si dimentica che questa presunta "comunanza d'ideali" tutta sballata è spesso ben vista da parte del mondo politico (Storace e Mussolini, certo, ma anche Lega). Antisemitismo, razzismo, terapia dell'odio razziale sono una cultura dilagante radicata in ogni ambiente italiano, però in veneto hanno alcune vere e proprie menti pensanti.
L'altra settimana ho letto un articolo elogiativo nei confronti di Gentilini, prosindaco di Treviso. Il giornalista faceva notare che tutti erano pronti a massacrare il politico da vent'anni in sella nella città quando afferma frasi tipo: "Bisognerebbe sparare ai gommoni dei clandestini" o "Non vogliamo froci in città, che vadano a fare le loro porcherie nelle altre province" ma che nessuno si prende la briga di far notare come da anni Treviso sia la città più sicura, grazie alla creazione di un corpo di guardia cittadina ed altri ritrovati di questo tipo. Lo stesso elemento si è palesato al mondo come incompreso nel suo acume, chiarendo che le sue sparate sono volute, provocatorie, non realmente offensive e che questo i cittadini lo sanno.
Mi ha fatto riflettere. Perchè gli credo. Credo che i cittadini sappiano quanto tali sue sparate siano fasulle pur se offensive. Il problema è che non sono toccati dalle offese in quanto non facenti parte della categoria cui Gentilini ha sparato. In pratica, secondo me, l'idiozia diviene arma di difesa contro l'idiozia e si palesa nella creazione di uno scudo di cinismo che cavalchi sornione il malessere comune e faccia sì che il cittadino ritenga sempre dirette a un imprecisato qualcun altro -distante e ipotetico- gli insulti.
Su questa base mi riallaccio alla prima conferenza stampa di Berlusconi, dopo aver vinto le elezioni: "Senza giornali vivremmo meglio, ne converrà. E' una festa per tutti noi, il lunedì di Pasqua [cioè quando non escono i giornali]." E sulla stampa internazionale ha detto: "E' il trionfo dei pregiudizi. Ma non mi preoccupo, non penso di dare loro ascolto. Con i fatti metteremo tutti a posto". Il problema è che, alle battute del cavaliere i giornalisti ridevano ed applaudivano. E dunque mi chiedo, dopo questo concatenamento d'argomenti: sono più gravi un Fini che si schifilta per il motivo sbagliato, un Gentilini che spara su gay e immigrati ed un Berlusconi che ridicolizza la stampa oppure una folla che non tacita Fini, non bastona Gentilini e addirittura applaude le uscite di Berlusconi?
Ahriman

