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Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 06 Nov 2021, 16:25
by rkive
Insieme A Trick Of The Tail dei Genesis è stato uno degli album della mia adolescenza e visto che spesso lo riascolto in modalità loop, perchè non spendere due parole per ogni brano?

Los Angeles.
Brano di apertura con un intro simile a Dance On A Volcano o In The Flesh? di The Wall.
Il breve testo descrive molto bene l'atterraggio delle Orme nel pianeta States.

Amico di Ieri.
Insieme a Gioco di Bimba e Canzone d'Amore è uno dei singoli piu famosi della band: "Vento d'autunno intriso di sabbia...". Le chitarre acustiche, le tastiere di Pagliuca e l'armonica descrivono bene questo "paesaggio" californiano.

Ora O Mai Più.
Correre in auto per arrivare in orario ricorda un pò 7 e 40 di Lucio Battisti, anche se il finale è più da constatazione amichevole!?

Laserium Floyd.
Chiude il lato A questo strumentale quasi ipnotico dal titolo dedicato ai Pink Floyd: speriamo che David Glimour non voglia le royalities...

Primi Passi.
Racconta gli inizi "logisticamente" un pò difficili delle Orme, dato che le audizioni da Venezia dovevano andare a Milano : "Oggi voglio salire, su un treno in corsa e partire da qui...".

Immensa Distesa.
Smogmagica è stato un album di svolta della band e il testo sembra descrivere questa scelta di passare dalla musica prog alla pop-rock: "Vorresti seguire il mio andare lontano, ma tu preferisci il rifugio dei sogni...".

Amanti Di Città.
Sembra che la voce rallentata maschile sia di Tagliapietra mentre quella accelerata femminile di Tolo Marton. Il brano si salva per il bridge quasi jam di tutta la band!

L' Uomo del Pianino.
Pagliuca ci ricorda che la registrazione negli States non è stata rosa e fiori; alla fine c'era la fretta di tornare nella più rassicurante Venezia: "Nebbie lontane di casa mia, fate sicura la vecchia via...".

Laurel Canyon.
Finale circolare con uno strumentale probabilmente scritto dal chitarrista Tolo Marton: niente di eccezionale, ma sicuramente più movimentato di Laserium Floyd!

To be continued...

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 08 Nov 2021, 11:36
by aorlansky60
Me lo ricordo, quest'album! Era il 1976 (credo) quando uscì, e ricordo che alcune sue canzoni ("Laurell Canyon" in particolare) erano spesso trasmesse in radio, che poi fu il trampolino che mi fece decidere all'acquisto (non sono mai stato un fan de LE ORME almeno quelli dei primi lavori, ma questo disco mi piacque decisamente, la produzione generale era molto "americana" in fatto di "sonorità", cosa che apprezzai fortemente). [:)]

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 08 Nov 2021, 13:28
by highinfidelity
È un album che possiedo da parecchio tempo; prestigiosa la copertina di Whitehead che lo rende un bel pezzo da collezione, sebbene lo si trovi con poca difficoltà ed a prezzi abbordabili rispetto ai loro primi lavori. Però, collocandosi tra le pubblicazioni "tardive" de Le Orme, non l'ho ascoltato tanto come altri loro dischi. Coglierò l'occasione per rimetterlo sul piatto!

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 14 Jan 2026, 19:23
by Betelgeuse
"Amico di ieri" e "Los Angeles" sono due capolavori.
Anche se "Los Angeles" per la struttura e le sonorità, sarebbe stato a pennello soprattutto su "Felona e Sorona".

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 14 Jan 2026, 19:59
by rkive
Los Angeles e Sospesi nell'Incredibile

Vedo una similitudine perché sono del genere "overture" e poi c'è il contributo di Gianpiero Reverberi.

Amico di Ieri.
Mi sono fatto l' idea che la musica sia di Marton, l' arrangiamento di Reverberi, la melodia di Tagliapietra e il testo di Pagliuca.

Ma è solo una mia ipotesi. [:(]

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 14 Jan 2026, 20:10
by Betelgeuse
Amo Le Orme, così come la PFM.
Un pò meno il Banco, la cui proposta è più ruspante e mediterranea, ma lontanuccia dai miei gusti: i primi due album però, Il Salvadanaio (l'omonimo) e Darwin sono bellissimi.
Credo che frequenterò ancora questa sezione, e farò anch'io, con il permesso dello staff, qualche recensione, di albums anni 70, 80 e 90 extra famiglia Genesis.

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 14 Jan 2026, 20:13
by Betelgeuse
rkive wrote:Los Angeles e Sospesi nell'Incredibile

Vedo una similitudine perché sono del genere "overture" e poi c'è il contributo di Gianpiero Reverberi.

Amico di Ieri.
Mi sono fatto l' idea che la musica sia di Marton, l' arrangiamento di Reverberi, la melodia di Tagliapietra e il testo di Pagliuca.

Ma è solo una mia ipotesi. [:(]


"Sospesi nell'Incredibile" è uno dei brani-simbolo del prog italiano: la successione degli accordi, delle armonie, e quella batteria deliziosa e soffusa, ne fanno un capolavoro

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 15 Jan 2026, 10:03
by highinfidelity
Betelgeuse wrote:Credo che frequenterò ancora questa sezione, e farò anch'io, con il permesso dello staff, qualche recensione, di albums anni 70, 80 e 90 extra famiglia Genesis.


Ma certo, è qui apposta!

Mi era stato esplicitamente chiesto di aprire una sezione "recensioni" tanti anni fa. Poi a dire il vero le persone che dovevano scriverci si sono eclissate dopo poco, e per me le recensioni potrebbero comunque stare nella sezione-madre "rock progressivo" (molte infatti sono state aperte lì), anche perché comunque lo spirito del forum è quello di scrivere sì delle recensioni, ma aperte al dibattito.

Per cui fate pure come più vi diverte. [:D]

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 15 Jan 2026, 18:10
by TDuke
"Amico di ieri" e "Los Angeles" sono due pezzi strepitosi (sopratutto il secondo, benchè meno conosciuto ma per fortuna rientrato come "must" nei live della band nelle sue varie formazioni) tra i migliori della loro produzione (e non solo della loro direi ) , ma che a mio avviso non riescono purtroppo da soli a salvare un album venuto decisamente male con momenti a volte quasi imbarazzanti (Amanti Di Città, L' Uomo del Pianino) . Peccato davvero. [:(]

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 15 Jan 2026, 22:08
by rkive
Amanti di Città e L' Uomo del Pianino.

Amanti di Città.
Salverei il bridge strumentale, anche se non è nello stile delle Orme, perché la chitarra elettrica è la protagonista.

L' Uomo del Pianino.
L' ho rivalutato perché adesso apprezzo più le cose semplici da quelle complicate. [:)]

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 17 Apr 2026, 18:56
by Duke59
Ho notato solo ora questo thread [:D] per cui mi inserisco con un certo ritardo.

Sono sempre stato un grande fan delle Orme che furono anche il primo gruppo rock di un certo livello che ebbi modo di vedere live quando avevo circa 14 anni restandone molto impressionato.

Quando uscì Smogmagica rimasi un attimo perplesso perchè non mi aspettano che al canonico trio si aggiungesse un chitarrista (Tolo Marton), e per giunta un chitarrista rock/blues che con il progressive cerebrale dell'album precedente (Contrappunti) c'entrava come i cavoli a merenda.

Ma nonostante la presenza di diverse canzoni deboli come “L'uomo del pianino”, “Immensa distesa”, “Ora o mai più”, “Laurel canyon” e “Primi passi” l'album contiene 3 tra le migliori composizioni di tutti i tempi de Le Orme, ovvero

“LOS ANGELES” dove dopo un lungo incipit di chitarra rock/blues stratosferico si entra in una parte ibrida che riesce a comunicare forti emozioni. Un minicapolavoro di fusione tra generi diversi perfettamente riuscito.

Abbiamo poi “AMICO DI IERI”, una bellissima canzone con un testo poetico e malinconico che ebbe anche un certo successo commerciale

e infine “LASERIUM FLOYD” un dichiarato omaggio de Le Orme alla psichedelia floydiana molto evocativo.

L'esperimento con il chitarrista Tolo Marton non si ripeterà per l'album successivo, forse a causa di inconciliabili divergenze musicali e il suo posto verrà preso da Germano Serafin, musicista di estrazione classica capace copmunque di rockeggiare come dimostra il successivo album “Verità nascoste”, sicuramente piò bilanciato rispetto a Smogmagica.

Ma solo per ilf atto di contenere LOS ANGELES. AMICO DI IERI e LASERIUM FLOYD l'album aveva meritato l'acquisto.



.

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 18 Apr 2026, 18:56
by rkive
Laserium Floyd, omaggio ai Pink Floyd.

Penso che in qualche modo le Orme abbiano ascoltato in anticipo Shine on Crazy Diamond, dato che il giro di chitarra lo ricorda in qualche modo.

Wish you were here e Smogmagica sono usciti nel 1975 a pochi mesi di distanza.

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 20 Apr 2026, 13:00
by highinfidelity
Beh, grazie per aver ravvivato il discorso su Smogmagica. Questo mi dà lo spunto per riascoltarlo in luce dei nuvoi commenti! [;)]

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 20 Apr 2026, 19:58
by rkive
Laserium Floyd: Tolo Marton si è ispirato dopo aver ascoltato l'album Whish You were here.

https://www.engramma.it/eOS/index.php?id_articolo=3697
Variazioni sul Rock. Le Orme fra Venezia e il mondo: Intervista a Tony Pagliuca

Da questa intervista Pagliuca lo conferma.

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 22 Apr 2026, 07:47
by highinfidelity
Riascoltato a distanza di tempo, il disco mi ha stupito per il grande spazio lasciato all'ultimo arrivato: il chitarrista Tolo Marton, peraltro molto bravo e, almeno in parte delle canzoni, non fuori luogo.

Confermo che gli "assi portanti" del disco sono i tre già elencati da Duke: Los Angeles, Amico di Ieri, Laserium Floyd, quest'ultima dal titolo orrendo (che avranno voluto dire? Mah... [:-I] ) e che personalmente non mi ricorda in nulla i Pink Floyd ma che comunque si lascia ascoltare. Tra parentesi sulla chitarra elettrica pulita c'è un profondo effetto di modulazione che non riesco a individuare: troppo profondo per essere un semplice chorus; forse un doppio chorus? Un Uni-Vibe? A questo elenco io aggiungerei anche Immensa Distesa, di livello un po' inferiore ma che tutto sommato non mi dispiace. Presa di per sé non è malaccio nemmeno Laurel Canyon, che però non c'entra veramente nulla, ma proprio niente, con Le Orme: pare quasi di ascoltare un disco degli Eagles.

Per il resto ci sono canzoni veramente scarse con discese di livello preoccupanti, come per esempio Amanti Di Città, con l'espediente della vociona maschile e della vocina femminile che si alternano venuto veramente malissimo (incredibile che non sia stata scartata), oppure L'Uomo Del Pianino, che parte con un arrangiamento minimalista cerebrale che lascia presagire qualcosa di interessante, ma sfocia poi in una specie di canzoncina da circo.

Stupenda invece la copertina e geniale come sempre Paul Whitehead ad inserire "l'immagine nell'immagine" col particolare delle quattro Orme che si fanno fotografare in mezzo a un cespuglio.

Davvero comunque non saprei dire come mai Marton sia stato silurato dopo appena una prova su disco, forse gli era stato lasciato rubare troppo spazio a Pagliuca (cosa che in effetti è vera) e quest'ultimo si sarà spazientito.

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 22 Apr 2026, 08:15
by rkive
Laserium Los Angeles.

In effetti a Los Angeles esiste questo luogo di intrattenimento, dove si fanno anche dei concerti.

Tolo Marton non ha voluto seguire le Orme nei concerti, non so per quali motivi.

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 22 Apr 2026, 08:35
by Duke59
highinfidelity wrote:Confermo che gli "assi portanti" del disco sono i tre già elencati da Duke: Los Angeles, Amico di Ieri, Laserium Floyd, quest'ultima dal titolo orrendo (che avranno voluto dire? Mah... [:-I] ) e che personalmente non mi ricorda in nulla i Pink Floyd ma che comunque si lascia ascoltare.


Avevo letto la spiegazione data dalle stesse Orme: a Los Angeles, dove registrarono l'album, c'era al tempo un'attrazione a base di spettacoli laser chiamata Laserium e come colonna sonora degli spettacoli venivano spesso utilizzate musiche dei PInk Floyd. Le Orme ci andarono e da l' ebbero l'idea per il pezzo.

http://www.laserium.org/video/LaserImage.html

highinfidelity wrote:Davvero comunque non saprei dire come mai Marton sia stato silurato dopo appena una prova su disco, forse gli era stato lasciato rubare troppo spazio a Pagliuca (cosa che in effetti è vera) e quest'ultimo si sarà spazientito.


Marton è uno straordinario chitarrista rock-blues che vinse addirittura il premio Jimi Hendrix di Seattle nel 1998.

A quanto riportato fu lui ad andarsene per disaccordi sullo spettacolo Rockspray che le Orme volevano mettere in scena nel 1976. Lo spettacolo prevedeva infatti che i musicisti si travestissero inscenando parodie dei più famosi gruppi rock (tipo Emerson che finisce sepolto dalle tastiere o i Jethro Tull con Jan Anderson che frusta gli altri musicisti)


Dichiarò infatti Marton

“Certo ero ancora alle prime armi come compositore, se fosse durata potremmo aver fatto cose migliori. Ma me ne sono andato subito, per coerenza, perché avrei dovuto travestirmi sul palco, e mi sarei sentito tremendamente a disagio nel farlo.” (cfr: Marton)



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Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 22 Apr 2026, 08:54
by rkive
Le Orme Rockspray tour 1975.

Interessante che le Orme volessero dissacrare il prog con un meedley Area-Banco-PFM.

Capisco Pagliuca che aveva le idee più innovative, ma è curioso che Tagliapietra e Dei Rossi fossero d'accordo.

Davvero il prog era già finito nel 1975? [:-I]

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 22 Apr 2026, 13:05
by highinfidelity
Ah ecco. Non sapevo nulla di questa tournée Rockspray, e forse era meglio così, perché mi sembra un'idea veramente infelice. Certamente anch'io, nei panni di Marton, mi sarei ritrovato molto combattuto tra il desiderio di rimanere in un complesso importante e "arrivato" come Le Orme, e dall'altro lato schivare una simile scemenza.

Non posso dire di conoscere benissimo lo spirito dei componenti del Le Orme, ma tenderei a dire che si tratta più di una trovata in linea con la vena di follia di Michi Dei Rossi.

Re: Le Orme- Smogmagica.

PostPosted: 25 Apr 2026, 13:17
by rkive
Tony Pagliuca: da Blue rondo' à la turk a L' Uomo del Pianino.

Penso al paradosso di Pagliuca che come musicista è passato dal prog degli inizi al pop de L' Uomo del Pianino.

A meno che il verso "porto i pensieri stanchi di ogni curiosità" sia da interpretare come stanchezza per la sperimentazione per la semplicità della melodia.

Divertente che Aldo Tagliapietra, nella presentazione della sua autobiografia del 2014, ha rivelato che ha dovuto litigare con Pagliuca perché non voleva più suonare le tastiere ma solo il pianoforte.