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Rutherford e le sue dita

PostPosted: 24 Nov 2008, 07:04
by Zeppelin
No. Non mi interessa sapere se Rutherford si mangia o meno le unghie. A me interessa ben altro e spero che i musicisti del forum sappiano darmi una risposta ad alcuni dubbi che mi porto dietro da un po'.

Il nostro amato Mike nasce, se non sbaglio, come chitarrista. Poi, per varie ragioni, passa al basso. Ora io mi chiedo: come ha fatto a diventare un bassista così inventivo? Su "Fountain of Salmacis", "Can-Utility..." e, sopratutto, su "I Know What..." fa dei giri e delle perle davvero esaltanti. Guardando il video del '73 (quel finto concerto) si vede Rutherford, sul ritornello di "I Know...", che fa un giro eccezionalmente virtuoso. E le sue dita si muovono in continuazione.
Insomma: faccio bene a stupirmi o sono uno stupido stupito?

Rutherford e le sue dita

PostPosted: 24 Nov 2008, 08:59
by Senka76
la tecnica non ce l'hanno avuta di natura, ma per conto proprio hanno tutti studiato, e Mike col basso si è messo sotto con molto impegno. Di sicuro di natura ha un gusto per le melodie eccezionale e un orecchio che gli permette di infilare le note giuste nel posto giusto. Poi come abbia realmente fatto a inventare quei giri e cosa abbia fatto per acquisire la tecnica non ne ho idea, le mie so' ipotesi[:-I]

Rutherford e le sue dita

PostPosted: 24 Nov 2008, 12:41
by Rael Matrix
Mike ha imparato a leggere lo spartito musicale solo nel 1973 e torno a ripetere che il basso, nei primi anni, lo suonava come fosse una chitarra a 12 corde. E questo non piaceva a Tony[:-I]

Rutherford e le sue dita

PostPosted: 24 Nov 2008, 13:38
by theknife
avrà pure imparato a leggere la musica [:-I]a fino al 1980 non conosceva la differenza tra 4/4 e 13/8[:0](mi riferisco al fatto che si affannava a sostenere che turn it on again fosse in 4/4)

Rutherford e le sue dita

PostPosted: 24 Nov 2008, 13:43
by man of our times
quote:
Originally posted by Rael Matrix

Mike ha imparato a leggere lo spartito musicale solo nel 1973


Nel libro di Gallo, se non ricordo male, Mike afferma di non saper leggere lo spartito, infatti rimpiange di non aver preso lezioni da piccolo, contrariamente a quanto avrebbero desiderato i suoi genitori

Rutherford e le sue dita

PostPosted: 24 Nov 2008, 14:07
by Joes
Quoto Matteo quanto non mai...Miki ha un gusto quasi non riscontrabile in bassisti dell' epoca e anche oggi farebbe brillare gli occhi a tanti sopravalutati...in quei giorni come gusto direi stava tra i e sta meglio e consentitemi di citare anche Ray Shulman...un grandissimo....insomma per me e' un bassista nato che che imbraccia una chitarra per sbaglio come primo strumento