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Il rock progressivo francese.

PostPosted: 08 Aug 2024, 07:49
by highinfidelity
Avendo ormai una solida cultura (e raccolta discografica) di rock progressivo inglese ed italiano, di tanto in tanto vagheggio di comprare qualcosa di quanto fatto dai cugini d'oltralpe, la cui musica è trattata poco o niente sui libri specializzati. Un articolo di Rolling Stone (pazzesco: ci troviamo a citare spessissimo questa rivista, che fino a pochi anni fa era come la kriptonite rispetto al progressive) dà una decina di consigli per partire col piede giusto:

https://www.rollingstone.it/musica/clas ... se/766859/

A parte i Gong, di cui ho quasi tutto, e i Magma che conosco di fama perché sono tra i pochi complessi francesi che vengono sempre trattati alla pari degli inglesi nei capitoli destinati ai grandi del progressive (ma di cui però non ho nulla), cosa ne dite degli altri dischi in elenco? Oppure avete altri suggerimenti da aggiungere?

Re: Il rock progressivo francese.

PostPosted: 11 Aug 2024, 08:35
by aorlansky60
"i Magma che conosco di fama perché sono tra i pochi complessi francesi che vengono sempre trattati alla pari degli inglesi nei capitoli destinati ai grandi del progressive..."

beh, se posso darti un consiglio caro Marco, i Magma limitati a conoscerli solo di fama... lo dico in base al fatto di conoscere abbastanza i tuoi gusti musicali, piuttosto vicini ai miei, credo... io i Magma li considero sulla stessa lunghezza d'onda degli AREA italiani, peraltro quelli più radicali e ostici tanto per darti un idea, quindi da prendere e trattare con molta cautela; i MAGMA provai molti anni fa a recepirli ascoltandone alcuni tra i loro titoli più consigliati, ma senza successo, fallimento totale per me... invece oltrepassando di poco il confine ma restando in lingua francofona, avrai forse sentito parlare di UNIVERS ZERO, una band progressive belga attiva da fine anni 70: sull'onda di ottime recensioni dedicate ad un loro titolo ("Ceux du dehors" del 1981) riuscii ad averlo (con molte fatiche come potrai immaginare: quel tipo di musica non è certamente importata con piacere e facilità dato che non concede nulla al fattore "facile commerciale") e devo dire che è [almeno] da conoscere. Tra l'altro questa band faceva largo uso di uno strumento quale l'oboe (uno dei componenti della band suonava solo fiati, in particolare oboe e corno) che io adoro come suono.

Re: Il rock progressivo francese.

PostPosted: 12 Aug 2024, 10:34
by highinfidelity
Ciao Alain, e grazie dei consigli!

Gli Area negli anni passati mi ero pareccho impuntato a capirli e apprezzarli. Devo dire di esserci riuscito, ho quasi tutto di quello che hanno pubblicato e sono tutte cose notevoli, ma di certo come giustamente affermi "non è musica che vada bene per tutte le sere". Un mio amico definisce "da mal di testa" questi sotto-filoni del progressive... [:D]

Mi hai incuriosito invece col suggerimento del gruppo belga, devo vedere se riesco a metterci le mani sopra. Certo che il 1981 era un po' tardino per fare ancora progressive in piena regola, mi sa che erano arrivati tardi in stazione ed erano saltati sul proverbiale ultimo treno... [;)]

Re: Il rock progressivo francese.

PostPosted: 13 Aug 2024, 06:44
by aorlansky60
si, indubbiamente il 1981 è proprio anno da "ultimo treno" come hai detto, pochissimi quelli che lo hanno colto, mi vengono in mente i CAMEL di "Nude" o i BARCLAY JAMES HARVEST di "Turn of the tide"; attenzione comunque che quel titolo di UNIVERS ZERO che ho citato va 'anche' oltre il progressive, entrando in altri ambiti musicali. Ecco come li riassume Wikipedia :

"Fondati nel 1974 dal batterista Daniel Denis, Univers Zero fecero parte del movimento 'Rock in Opposition', promulgante uno stile e una concezione musicale e ideologica in netto contrasto con punk-wave e disco music. Veri e propri esempi di matrice d'ispirazione sono Béla Bartók, Igor' Fëdorovič Stravinskij e Albert Huybrechts.

Inizialmente, gli Univers Zero si presentarono come gruppo quasi interamente acustico, anche se più tardi ibridazioni e influenze elettroniche divennero più marcate. Il 1977 è l'anno della prima pubblicazione, con "1313", album estremamente particolare e intriso di una discreta vena dark, che evolve ulteriormente nel successivo "Heresie" considerato dalla critica il lavoro di spicco.

Molto presente, come nelle opere successive, l'uso di strumenti caratteristici come oboe, harmonium, spinetta e mellotron, nonostante siano principalmente sintetizzatori e chitarra elettrica a dominare la scena, nei lavori degli anni Ottanta."

Re: Il rock progressivo francese.

PostPosted: 13 Aug 2024, 11:05
by highinfidelity
aorlansky60 wrote:Molto presente, come nelle opere successive, l'uso di strumenti caratteristici come oboe, harmonium, spinetta e mellotron, nonostante siano principalmente sintetizzatori e chitarra elettrica a dominare la scena, nei lavori degli anni Ottanta.


Descritta così sembra un'autentica meraviglia, una specie di ibridazione ancora più elettrica di quanto fatto dai Gentle Giant!

Quando si parla di "ultimi treni presi al volo" a me vengono sempre in mente i nostri Locanda Delle Fate, che nel 1977, in pieno ripiegamento del progressive, esordiscono con Forse Le Lucciole Non Si Amano Più, considerato uno dei migliori esempi di rock progressivo italiano.

Re: Il rock progressivo francese.

PostPosted: 14 Aug 2024, 09:55
by aorlansky60
"Quando si parla di "ultimi treni presi al volo" a me vengono sempre in mente i nostri Locanda Delle Fate, che nel 1977, in pieno ripiegamento del progressive, esordiscono con "Forse Le Lucciole Non Si Amano Più", considerato uno dei migliori esempi di rock progressivo italiano."

Bella questa citazione [:)] conosco anch'io quest'album e non posso che confermare le tue impressioni.

Re: Il rock progressivo francese.

PostPosted: 13 Sep 2024, 13:50
by dibaldui
Ti do un suggerimento strano, visto che non li caga nessuno, ma io adoro un album del 1972 dei Sandrose, per la precisione l'unico album, omonimo.

E' un gruppo con una cantante eccezionale....

https://www.youtube.com/watch?v=ok5t-_pjhr8