Personalmente la adoro e sono un suo fan forse non proprio della primissima ma sicuramente della prima ora. La sua voce è ineffabile nel senso aulico del termine e, come ricordo d'aver letto in una recensione, è in grado di generare effetti <<emozionalmente devastanti>> (testuale). Nelle sue incisioni la si sente dispiegare almeno tre timbri nettamente distinguibili uno dall'altro. Le riconosco d'avermi fatto grandemente progredire non solo musicalmente, ma più in generale intellettualmente. Proprio per questo ci rimasi molto male quando sulla guida Giunti "Folk inglese e musica celtica" i suoi lavori vennero a malapena menzionati e bollati come sciocchezze new age. Ma riflettendoci sopra, ciò che più mi piace del suo lavoro è proprio il modo in cui ha rinnovato e ringiovanito la musica tradizionale irlandese/inglese pur senza stravolgerla, per cui le critiche dei tradizionalisti che si ritengono unici depositari delle regole d'un'arte immutabile sono in un certo senso scontate, anzi forse equiparabili ad un elogio indiretto.
Un fatto curioso che forse non tutti sanno è che Loreena McKennitt, per i suoi merici artistici e civili, ha ricevuto cinque decorazioni, che è legittimata ad indossare sulla sua uniforme di colonnello onorario della Royal Canadian Air Force.
Riassumendo: è l'unica artista che mi abbia fatto venire voglia di iscrivermi al suo fan club ufficiale: all'inizio degli anni '90 provai a spedire in Canada un talloncino accluso in uno dei suoi dischi, e per un certo periodo ricevetti per posta delle vere e proprie lettere "alla vecchia maniera".
Vogliamo dire che ero innamorato di lei?
Va bene, possiamo dirlo...
La sua carriera artistica, almeno per come vedo oggi le cose in prospettiva, dopo lo strabiliante esordio di Elemental progredì splendidamente e premiata da un successo crescente fino a The Mask And Mirror (1994). In quegli anni riuscìi anche a vedere un suo bellissimo concerto dal vivo a Milano. Il successivo The Book of Secrets (1997) è il primo disco a riproporre un'alchimia ormai consolidata, ma è comunque molto bello e inoltre contiene The Mummer's Dance, che considero tra le sue cose migliori di tutti i tempi.
Nel 1998 purtroppo accadde uno di quegli eventi tragici che fanno da spartiacque invalicabili nelle vite delle persone: il suo promesso sposo morì affogato in seguito ad un incidente di canottaggio. Loreena McKennitt ridusse drasticamente le sue apparizioni pubbliche e entrò in una crisi artistica che appariva interminabile. ricostruendo gli eventi a posteriori, credo che proprio in quell'anno s'interruppe l'arrivo di lettere dal fan club. Dopo quasi dieci anni di silenzio uscì finalmente un suo nuovo, attesissimo album: An Ancient Muse (2006), ed è doloroso dirlo ma fu per me una delusione terribile: come ahimè si usa dire, conteneva del bello e del nuovo, ma ciò che era bello non era nuovo e ciò che era nuovo non era bello. Dopo l'ascolto rimane inevitabilmente una sensazione di noia, ed è facile riconoscere in molte canzoni un palese riciclo di accordi o passaggi strumentali ripescati da dischi precedenti; un fatto che da una musicista della sua cultura non mi sarei mai aspettato.
L'uscita dai riflettori ebbe in ogni caso il logico effetto di farla tornare ad essere un'artista di nicchia com'era alle origini; un'artista di cui non si hanno notizie se non le si cerca attivamente (ma oggi fortunatamente c'è il grande aiuto di internet). Fu così che acquistai in forte ritardo, per ragioni prevalentemente affettive, The Wind That Shakes The Barley (2010) che però - sorpresa!!! - non solo si rivelò essere un ritorno alla freschezza del suo primo disco, ma conteneva addirittura una delle sue più belle interpretazioni di sempre: The Star of the County Down. Si trattava però di un disco interamente composto di canzoni tradizionali, rielaborate sì dalla McKennitt secondo il suo stile, ma senza materiale originale composto da lei.
Nuovamente in forte ritardo, mi sono accorto in questi giorni che nel 2018 è uscito Lost Souls, attesissimo disco contenente canzoni inedite a ben dodici anni di distanza da An Ancient Muse. Purtroppo le recensioni che ho letto non sono esaltanti e temo che Lost Soul sia accostabile a An Ancient Muse non solo temporalmente, ma anche stilisticamente. Sia come sia, lo acquisterò in ogni caso nelle prossime settimane. Qualcuno l'ha già sentito e vuole anticiparmi un suo parere?
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).
L'ho rivista poi successivamente altre 2 volte dal vivo a Padova ed è stato sempre molto bello ma non "magico" come quella prima volta a Brescia. Di recente mi sono rifiutato un po' a malincuore di rivederla per la quarta volta sia perchè secondo me (ma è naturale eh) vocalmente ha un po' perso (pur rimanendo ovviamente magistrale) sia perchè gli ultimi album sono veramente privi di qualsiasi "mordente" e troppi uguali ai lavori precedenti, secondo me il problema sta anche nei musicisti di supporto, strepitosi, ma che orami , soprattutto Hughes, hanno dato tutto quello che potevano dare con Loreena, ma sappiamo che c'è un forte legame di amicizia che li lega e la grande cantautrice canadese è sicuramente una persona che da molto peso al fattore umano. 