The Piper At The Gates Of Dawn ( Pink Floyd )
Di solito, anche, se non soprattutto, in campo musicale, si tende ad abusare del termine " capolavoro ".
Ma ci sono dei casi in cui va usato.
Siamo probabilmente di fronte al più grande disco d'esordio di una rock-band di tutti i tempi.
Posso solo immaginare l'effetto, sicuramente bizzarro, che pervase chi ebbe la possibilità di ascoltarlo alla sua uscita, nel 1967. Scommetterei che pochi ci capirono qualcosa. Nessuno aveva mai tentato qualcosa del genere. Neppure i Beatles, la cui gestazione e registrazione di Sgt Peppers è contemporanea, nel tempo e nello spazio, dato che in una sala vicina dello stesso plesso ( gli studi di Abbey Road ), i Beatles stavano appunto registrando il loro capolavoro. Forse quei giorni, in quel luogo, sono stati i più fecondi della storia del rock.
The Piper At The Gates Of Dawn è una specie di frullato prelibatissimo, con tre ingredienti: poesia, forza evocativa e visionaria, psichedelia purissima.
Il modo di comporre i brani, gli arrangiamenti, la struttura stessa sono assolutamente rivoluzionari.
I musicisti, Syd soprattutto, sembrano essere protagonisti di una specie di viaggio cosmico. E anche dal vivo sperimentano un nuovo modo di proporre il loro prodotto, spesso con l'aiuto di diapositive e comunque di contributi visivi. Uno spettacolo nello spettacolo, di cui purtroppo non ci sono rimaste moltissime testimonianze.
Da notare la fantastica versione " in mix mono " del disco, secondo i fans del gruppo assolutamente mozzafiato.
I brani sono tutti particolari, densi di geniale originalità, peculiari nell'economia del rock del tempo in questione. Alcune considerazioni personali:
Astronomy Domine e Interstellar Overdrive, validissimi in sè, sono però assolutamente inflazionati, anche perchè sono stati riproposti in tante, troppe salse, non tutte all'altezza.
Forse nell'album si può trovare qualcosa di ancora più interessante.
Lucifer Sam suonata da qualsiasi altro gruppo poteva anche risultare banale, ma qui la voce di Syd fa assolutamente sballare, e direi che ascoltare questo pezzo è una vera goduria
http://www.youtube.com/watch?v=XAgGBWWC7xs
Stesse considerazioni, con poche differenze in questo ( Flaming ):
http://www.youtube.com/watch?v=PyBpQCY-vJo
In questa ( Take Up Thy Stethoscope and Walk ) notiamo una delle migliori performance strumentali di tutti i tempi: secondo me questo pezzo è impressionante e probabilmente il migliore dell'album.
Una curiosità: gli stacchi di batteria all'inizio seguono la progressione 1, 2, 3, 4. Alla fine del pezzo suppongo si volesse creare lo stesso effetto ma al contrario, cioè 4, 3, 2, 1 stacchi.
Invece sono curiosamente 4, 3, 3, 1
Vuoi vedere che il buon Nick l'ha fatto apposta?
In ogni caso il risultato è comunque imprescindibile, e quindi concludo con un solenne " ECCHISSENEFREGA "
http://www.youtube.com/watch?v=uMm23jTs01k
Ma ci sono dei casi in cui va usato.
Siamo probabilmente di fronte al più grande disco d'esordio di una rock-band di tutti i tempi.
Posso solo immaginare l'effetto, sicuramente bizzarro, che pervase chi ebbe la possibilità di ascoltarlo alla sua uscita, nel 1967. Scommetterei che pochi ci capirono qualcosa. Nessuno aveva mai tentato qualcosa del genere. Neppure i Beatles, la cui gestazione e registrazione di Sgt Peppers è contemporanea, nel tempo e nello spazio, dato che in una sala vicina dello stesso plesso ( gli studi di Abbey Road ), i Beatles stavano appunto registrando il loro capolavoro. Forse quei giorni, in quel luogo, sono stati i più fecondi della storia del rock.
The Piper At The Gates Of Dawn è una specie di frullato prelibatissimo, con tre ingredienti: poesia, forza evocativa e visionaria, psichedelia purissima.
Il modo di comporre i brani, gli arrangiamenti, la struttura stessa sono assolutamente rivoluzionari.
I musicisti, Syd soprattutto, sembrano essere protagonisti di una specie di viaggio cosmico. E anche dal vivo sperimentano un nuovo modo di proporre il loro prodotto, spesso con l'aiuto di diapositive e comunque di contributi visivi. Uno spettacolo nello spettacolo, di cui purtroppo non ci sono rimaste moltissime testimonianze.
Da notare la fantastica versione " in mix mono " del disco, secondo i fans del gruppo assolutamente mozzafiato.
I brani sono tutti particolari, densi di geniale originalità, peculiari nell'economia del rock del tempo in questione. Alcune considerazioni personali:
Astronomy Domine e Interstellar Overdrive, validissimi in sè, sono però assolutamente inflazionati, anche perchè sono stati riproposti in tante, troppe salse, non tutte all'altezza.
Forse nell'album si può trovare qualcosa di ancora più interessante.
Lucifer Sam suonata da qualsiasi altro gruppo poteva anche risultare banale, ma qui la voce di Syd fa assolutamente sballare, e direi che ascoltare questo pezzo è una vera goduria
http://www.youtube.com/watch?v=XAgGBWWC7xs
Stesse considerazioni, con poche differenze in questo ( Flaming ):
http://www.youtube.com/watch?v=PyBpQCY-vJo
In questa ( Take Up Thy Stethoscope and Walk ) notiamo una delle migliori performance strumentali di tutti i tempi: secondo me questo pezzo è impressionante e probabilmente il migliore dell'album.
Una curiosità: gli stacchi di batteria all'inizio seguono la progressione 1, 2, 3, 4. Alla fine del pezzo suppongo si volesse creare lo stesso effetto ma al contrario, cioè 4, 3, 2, 1 stacchi.
Invece sono curiosamente 4, 3, 3, 1
Vuoi vedere che il buon Nick l'ha fatto apposta?
In ogni caso il risultato è comunque imprescindibile, e quindi concludo con un solenne " ECCHISSENEFREGA "
http://www.youtube.com/watch?v=uMm23jTs01k
Piu' passano gli anni e meno mi sembra quel genio assoluto che molti ritengono egli sia. La sua voce, poi, e' oggettivamente nulla di eccezionale e il modo in cui la usa... che dire... a meta' tra un cliente di bar che ha alzato un po' troppo il gomito e un simpatico mattacchione a cui manca qualche rotella... "puo' piacere e non piacere": diciamolo cosi', con un cortese eufemismo. ![Signorsì!!! [/:-|]](./images/smilies/smile_salut.gif)