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David Bowie - the next day

PostPosted: 12 Mar 2013, 20:27
by Thomas Eiselberg
Sto ascoltando in queste ore l'ultimo album di Bowie, che esce in pratica a 10 anni di distanza del precedente, e devo dire che lo trovo davvero ottimo.

Tra pezzi introspettivi e "lenti" (Where Are We Now?), ballate appiccicose (The Stars Are Out Tonight) e veri e propri inni al suo stile (Valentine's Day, bellissima) trovo che sfornare un album del genere alla veneranda età di 66 primavere (e soprattutto dopo problemi di salute) non sia da tutti: fresco, commerciale ma non banale e maturo allo stesso tempo.

Uno degli album migliori dei "vecchi" maestri del rock che siano usciti negli ultimi anni a mio avviso.

Qualcuno lo sta ascoltando? Impressioni?

Re: David Bowie - the next day

PostPosted: 13 Mar 2013, 09:50
by chvfrc
ho sentito solo i 2 singoli. il primo non mi piaceva, il secondo mi sembrava un pezzo dei Marillion ultima maniera, che se però l'avessero fatto i Marillion non se lo sarebbe cagato nessuno. Non odio Bowie, odio quelli che pensano la sua m sia oro...

Re: David Bowie - the next day

PostPosted: 13 Mar 2013, 11:41
by Thomas Eiselberg
chvfrc wrote:ho sentito solo i 2 singoli. il primo non mi piaceva, il secondo mi sembrava un pezzo dei Marillion ultima maniera, che se però l'avessero fatto i Marillion non se lo sarebbe cagato nessuno. Non odio Bowie, odio quelli che pensano la sua m sia oro...


Se il pezzo pseudomarillioniano a cui fai rifeirmento è The stars are out tonight non so cosa tu ci trovi di così simile ai Marillion [:-|]

Mah, io non amo Bowie (mi piacciono molti suoi pezzi però), e non è di certo il mio idolo, ma il suo ultimo album lo trovo interessante, ben suonato e prodotto. Tutto qua.

Re: David Bowie - the next day

PostPosted: 13 Mar 2013, 12:20
by chvfrc
non so il titolo, ma le sonorità, il modo di suonare del basso, la ritmica della batteria, la tastiera, a mio parere ci starebbero benissimo sull'ultimo dei marillion. e non è una critica. semplicemente più lo sento (e l'ho sentito tanto, lo danno su tutte le radio ultimamente) e più mi ricorda i marillion

Re: David Bowie - the next day

PostPosted: 14 Mar 2013, 17:01
by Montecristo
i marillion non vanno cagheti a prescindere..

sono molto curioso di questo nuovo bowie(sono un suo fan.. dei tempi andati, in effetti molta m. dopo gli anni 70)
ne parlano tutti bene..

Re: David Bowie - the next day

PostPosted: 15 Mar 2013, 11:47
by Thomas Eiselberg
Montecristo wrote:i marillion non vanno cagheti a prescindere..


Non mi toccare i Marillion... [>:-D]

Che tra l'altro in questo topic c'entrano come i cavoli a merenda. [:D]

Re: David Bowie - the next day

PostPosted: 15 Mar 2013, 12:59
by Sanvean
L'impressione è che non mi piace e non mi piace questo tipo di musica.
Lontanissimo da quel che di buono il Duca Bianco (e ce n'è tanto) ha fatto nei suoi migliori anni.
Per me la sua discografia finisce esattamente trent'anni fa, con Let's Dance (e sono molto tollerante, in realtà dopo Heroes è iniziato il crollo)
La decina di album successivi, tutti insieme, non hanno la capacità emozionale di Life on Mars o di Starman (qualcosa di buono in realtà c'era, su 1.Outside)
Compreso questo scialbo The Next Day.
Pop/rock di maniera, sembra un plastico di Bruno Vespa confezionato per l'occasione.
L'occasione era rompere il silenzio decennale dopo Reality, che comunque a me sembra un album migliore di questo.
Quando non si ha più molto da dire un buon silenzio si imporrebbe, anche se...trentennale.
Ma nel caso di alcuni mostri sacri, è noto, basta apporre una firma e tutto si valorizza oltre il dovuto.
Sufficienza quindi, per rispetto a una carriera eccezionale, che ha regalato capolavori di rock e non solo.

Re: David Bowie - the next day

PostPosted: 22 Mar 2013, 19:29
by intermediario
Io sono un fan di Bowie, ho addirittura avuto la malsana idea di mettere su una tribute band... [:)]
Una buona tattica è non aspettarsi troppo dai nuovi album; se è un capolavoro bene, altrimenti sentirai comunque un pò di buona musica da uno che la sa fare.
Con Next day siamo decisamente nel secondo caso, gli arrangiamenti sono di classe e ben congegnati, ma il cantato è molto monocorde. A parte Where are we now, le altre sembrano la "canzone mononota" di Elio... [:)]
Insomma, me lo ascolto volentieri in auto, ma non credo che mi cambierà la vita. Del resto, penso anche lui ne sia cosciente, la copertina dice chiaramente "scordatevi Heroes".