by Rosario » 29 Sep 2009, 16:55
Ciao Carl...io li amo.
Insieme a Genesis,U2 e Coldplay,sono il mio gruppo preferito.
Allora...breve descrizione...
PABLO HONEY: primo album,molto rockeggiante,si vede una certa ispirazione ai Pixies,ma anche molto melodico.
Tra le perle di quest'album,figurano You,Creep (successo che diede loro fama mondiale,considerato unanimemente la Smells like teen spirit europea!),e per quanto mi riguarda mi piacciono molto anche Prove Yourself,Anyone can play the guitar e Stop Whispering.
Molta energia e molte chitarre,si vede subito lo stampo di Johnny Greenwood sul sound della band.
THE BENDS: come genere,siamo più o meno lì,ma c'è una grossa evoluzione.
Si nota subito la crescita del gruppo,i pezzi sono più raffinati e più elaborati,molte trovate geniali a dir poco,bellissimi assoli di chitarra (si pensi a Just)...davvero un grandissimo album!
E' davvero inutile segnalarti le migliori,per me sono davvero tutte belle e di eccezionale qualità...tranne forse Sulk,che brutta non è (anzi..) ma non arriva all'altezza delle altre.
Qui si parla di un grande rock energico (Bones,Just,My iron lung),ma non manca la presenza di stupende ballate come Fake plastic trees e Street spirit.
The bends viene subito paragonato ad Achtung Baby degli U2.
OK COMPUTER:l'evoluzione continua e qui tocchiamo vette altissime.
Per molti è il miglior album dei Radiohead,e addirittura il migliore in assoluto degli anni 90.
Alcuni l'hanno definito il "Dark side of the moon degli anni 90".
Non so se questa descrizione sia esagerata ma,signori,ci troviamo al cospetto di un album semplicemente fantastico che vede la presenza di pezzi dalle sonorità più dure e spigolose (Airbag,Elecioneering), affiancati a ballate tristi (Exit Music)...
Ma ciò che balza subito all'orecchio dell'ascoltatore è l'atmosfera molto più cupa rispetto ai precedenti album e i frequenti influssi psichedelici (Subterrean Homesick Alien ne è un esempio),che danno subito l'impressione di sentire i Pink Floyd rielaborati in chiave contemporanea.
Ok Computer vede al suo interno pezzi che sono diventati veri e propri cavalli di battaglia,come Karma Police e No surprises,ma non solo...io segnalerei,tra le altre,anche i due capolavori: Lucky,bellissimo pezzo dove le atmosfere floydiane riecheggiano ancora una volta e l'immensa Paranoid Android,suite di 6 minuti e passa,in stile direi prog rock,divisa in tre parti,e con uno degli assoli più belli della storia,a mio parere.
Stiamo parlando di un album capolavoro,molto intenso,molto "sofferto",ma di cui subito mi sono innamorato.
KID A e AMNESIAC
Li cito insieme perchè possono essere considerati album "gemelli",in quanto,usciti entrambi dalle stesse session in studio e,inizialmente,dovevano far parte di un doppio.
Sono gli album della svolta,della trasformazione.
Scioccante è l'ascolto di Everything in its right place,la prima traccia;non meno scioccante la continuazione con la title track e The National Anthem,pezzo basato su una linea di basso distorta e ipnotica e che vede la presenza di una band di trombettisti...un accostamento davvero strano e spiazzante.
Amici miei,siamo in presenza di una voglia di sperimentazione a 360°!
Perchè?
Innanzitutto le composizioni musicali si svincolano dai soliti canoni strofa-ritornello e vedono la presenza massiccia di synth ed elettronica in generale (anche la voce di Thom Yorke viene filtrata con effetti molto particolari e robotici).
Kid A è un album che ha lasciato perplessi molti fan,ma nonostante ciò,è balzato subito al primo posto delle classifiche Usa e Uk addirittura senza una campagna pubblicitaria da parte della band stessa...nessun singolo è stato estratto,nessun video è stato girato,nessun annuncio è stato fatto...se non qualcosa sul web.
Note di continuità col passato,soprattutto il passato recente di Ok Computer,si possono rinvenire nell'atmosfera sempre più cupa che pervade ogni pezzo (musicalmente parlando,non intervengo sulle liriche)come ad esempio in How to disappear completely.
Amnesiac prosegue sulla falsariga di Kid A (con leggermente meno uso di elettronica),ma non è meno interessante..da segnalare You and whose Army?,Pyramid song (ballata lentissima,ma con un ritmo difficilmente decifrabile),I might be wrong e Life in a glass house,bellissima ballata in stile anni 30,con tanto di fiati.
Sono due album controversi,che personalmente mi piacciono da morire,e che apprezzo ancora di più per il coraggio dimostrato e per la voglia di sperimentazione.
Siamo su livelli qualitativi altissimi.
HAIL TO THE THIEF: come logica lo potremmo porre tra Ok Computer e Kid A,ma a livello cronologico è successivo a quest'ultimo.
Possiamo rinvenire una commistione tra sperimentazione e ritorni al passato,il cui prodotto ci da un eccellente risultato.
A mio parere,l'unica pecca di quest'album è la sua lunghezza: 14 pezzi.Personalmente credo che gli album debbano contenere 10-11 pezzi massimo e durare non piu di 45 minuti.
Cmq sia,da segnalare la potentissima 2+2=5,che parte con un arpeggio di chitarra ed esplode in un rock molto veloce e quasi punk.
Credetemi,io l'ho vista eseguire dal vivo due volte...è straordinariamente bella e "gasante"!
Segnalo inoltre Go to sleep (che segna qualche richiamo con The bends),There There (il primo singolo estratto)e A wolf at the door,una triste ballata cantata in stile spoken;dal vivo questo pezzo rende ancora di più.
E' inutile segnalarvi altri pezzi di quest'album,altrimenti rovinerei la sorpresa.
IN RAINBOWS:è l'ultima fatica del gruppo.
Una recensione è presente su questo forum,ad opera del buon Percuoco.
Io lo trovo un album assolutamente fantastico.
10 pezzi,come dico io,tutti molto molto belli.
A mio avviso i Radiohead non hanno tradito le attese e hanno sfornato un prodotto di notevole qualità.
Credetemi,ogni canzone presente,è bella.
15Steps,con cui si apre il disco,vede la presenza di una base elettronica e della voce di Thom Yorke,corredati qualche secondo piu tardi,da un interessantissimo arpeggio di chitarra,una linea di basso molto incisiva,e in generale un ritmo irregolare (percuoco diceva 5/4).
Si continua con Bodysnatchers,un pezzo praticamente punk,secondo me.
3 chitarre elettriche e un basso distorto si rincorrono freneticamente in una corsa mozzafiato...
Nude è una ballata intima,stile ultimi radiohead.
Io segnalerei Weird Fishes/Arpeggi (arpeggi di chitarra semplicemente meravigliosi),All I need e Reckoner,due pezzi molto intensi e pieni di sentimento.
In fine,l'album si chiude con Videotape...un capolavoro di canzone che si regge su stupendi accordi di pianoforte.
Oltre a ciò,possiamo segnalare un album live,l'unico ufficiale: I MIGHT BE WRONG (live recordings),che vede la sua uscita subito dopo la tourneè di supporto a Kid-A/Amnesiac,di cui fanno parte pezzi estratti solamente da questi due album,con in più una versione live di un pezzo inedito,True love waits,cantato da Thom Yorke,in compagnia della sua chitarra acustica.
Qui è da mettere in evidenza una fantastica versione di Like Spinning Plates,un pezzo di Amnesiac,suonata solo con piano e voce,molto diversa dall'originale.
In più,a proposito di inediti,non posso non segnalare una certa Talk Show Host (colonna sonora di Romeo+Juliet)...non capisco per quale motivo non sia stata inserita in nessun album...un pezzo di rara bellezza.
Chiudo qui la mia breve recensione degli album dei Radiohead e affido a Carl l'ascolto degli album sopra descritti.
Io penso che dopo Pablo Honey,i Radiohead non ne hanno sbagliato uno.
Siamo in presenza,sempre a parere di chi scrive,di un grande gruppo,che fino ad ora non ha mai fatto un passo falso e che continua a sorprenderci per la propria vena creativa e per la qualità della musica,davvero rara,nei tempi in cui ci ritroviamo.
Buon Ascolto,quindi.
[;)]
..He turns his head so slowly round...I cry out help before he can be gone...And he looks at me without a sound...