Io amo il progressive rock, ma mi sono sempre chiesto se i grandi pioneri di questa musica portassero avanti una loro idea o quella che il pubblico si aspettava da loro. In altre parole, il mio dilemma sta nel capire se per fare progressive bisogna suonare la musica che piace a se stessi e non necessariamente agli altri...prima di tutto se stessi.
Oppure,invece, è importante capire ciò che gli ascoltatori vogliono?
Per farvi capire meglio, porto una mia personale esperienza che riguarda proprio quest' ambito. Nella primavera di quest'anno si è tenuta, a scuola, una festa nella quale, chi voleva, poteva anche esibirsi in una performance musicale davanti al pubblico di genitori e famiglie.
Io ed un mio amico abbiamo colto l'occasione di metterci in gioco e abbiamo suonato "Boulevard Of Broken Dreams" dei Green Day (ora, non bastonatemi per ciò che ho suonato, so bene che i Green Day non rientrano nel vostro mondo di piaceri musicali e neppure nel mio, ma la scelta è stata del mio amico chitarrista e poi la canzone non è così male, nonostante la sua grande semplicità in un giro di quattro semplicissimi accordi). Tenendo da parte l'eseguimento della canzone (che per motivi tecnici e personali non è andata come speravamo, ma comunque abbastanza bene), abbiamo subito capito (o almeno io) che il nostro scopo non era quello: abbiamo suonato,è vero, ma non qualcosa di conosciuto e già apprezzato in passato da QUEL pubblico. Il mio maestro di piano mi ha insegnato il giorno seguente che la musica va distinta in due tipi:
-Musica per se stessi, la TUA musica, quella che puoi suonare con il tuo gruppo in garage e la cosa rimane lì;
-Musica per gli altri, quella che devi suonare davanti a tutti, sul palcoscenico, quella che gli altri si aspettano da te perchè a loro piace QUELLA musica.
Tutto questo per dire che il grande prog alla fin fine piace perchè è musica per altri o perchè nasce ESCLUSIVAMENTE (notate bene, ESCLUSIVAMENTE) dal piacere dell'artista o del gruppo in questione?
Quali sono le differenze?
Anche perchè gli Yes (soprattutto in Close To The Edge) mi hanno dato l'impressione di un ottimo gruppo, ma anche di un gruppo che suona musica in maniera forzata, come se lo scopo fosse unicamente quello di piacere agli altri. Impressione che non cresce in me nell'ascoltare, invece, i Genesis, almeno nel loro periodo d'oro, aldilà che la musica sia bella oppure no.
Un musicista che suona musica apprezzata dagli ascoltatori ma che non coincide con i suoi gusti è, a mio parere, un musicista non realizzato...E un musicista triste...
Scrivete pure le vostre vedute.
Vi ricordo che ho solo 14 anni (non è un vanto per dimostrare più maturità della mia effettiva età, ma ciò che è vero).



