by Synapsy » 24 Aug 2009, 22:54
Un artista ha qualcosa da comunicare.
Il pittore dipingendo, il musicista suonando, il poeta parlando.
Prendiamo il poeta che in teatro recita una sua poesia...
Egli deve avere qualcosa che vuole trasmettere, deve avere qualcosa da dire, da comunicare.
Ma se è muto o analfabeta...purtroppo gli riuscirà malissimo, non raggiungerà lo scopo comunicativo che avrebbe voluto....
Se invece ha studiato dizione e ha una pronuncia perfetta, invidiabile...ma tutto ciò che gli frulla in testa è "PO PO PO POPOPO" (inno da stadio), non se ne farà di niente, della sua parlantina.
Il musicista, parallelamente, deve quindi avere creatività nel "pensare" le sue linee, i suoi fraseggi, che solo con l'ausilio di una buona tecnica riuscirà ad eseguire.
La tecnica dunque come "strumento" per rendere concreti dei pensieri astratti, e talvolta, perchè no, per aiutarli a materializzarsi.
Il problema sorge quando, anche inconsciamente, si sopperisce alla mancanza di creatività con la tecnica ostentata e "camuffata" da guizzo di genio che non è (ci cadono in molti, in questo tranello).
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Synapsy on 24 Aug 2009, 22:56, edited 1 time in total.
..and a silent tear of blood dribbles down his cheek,
and I watch him turn away and leave the cage...
..my little runaway