

quote:
Originally posted by Duke59
Dato che il tema è emerso in diversi altri thread ho pensato fosse opportuno aprirne uno specifico.
A oggi - anno 2009 - in musica probabilmente tutto è già stato detto.
Si moltiplicano infatti le "novità" che altro non sono che rivisitazioni/citazioni/riferimenti/riproposizioni di cose già fatte.
1)E' giusto avere l'ossessione del "nuovo a tutti i costi" oppure ci può essere spazio per la riproposizione?
2)Possiamo tranquillamente accettare che un gruppo "nuovo" incorpori nelle sue composizioni frammenti di cose già fatte?
3)Le generazioni di rinnovano ogni 30 anni circa ma alcuni punti di riferimento musicali restano fissi (Bach, Mozart, Beatles, Led Zeppelin, King Crimson, Debussy, Stravinsky, Zappa). Ritenete obbligatorio che i futuri ascoltatori debbano far riferimento alle incisioni originali o potrebbe essere accettabile per i gruppi musicali e compositori del futuro "ricreare" ciò Bach, Zappa, Beatles, ecc.. avevano già fatto riassemblandone i frammenti in ordine diverso? Ovviamente utilizzando le tecnologie, le tecniche di esecuzione e gli strumenti musicali del futuro?
4)La musica (e l'arte in genere, ma la musica e l'audiovideo in modo particolare) sono "catalizzatori" di emozioni.
Se riproporre per la miliardesima volta il riff de "La bamba/Twist and shout" scatena determinate emozioni (vero Bruce? [:D]), è "giusto" per un artista ricorrervi, oppure nelle nuove composizioni dovrebbe essere vietato [:0][:D] l'utilizzo di "frasi musicali retoriche" prese dal passato?
La discussione è aperta! [:)]


quote:
Originally posted by GuardianMagog
Penso che in musica non è ancora stato detto tutto. E non lo sarà mai.


quote:
Originally posted by harlequin
Invitiamo i compositori ad esporre il loro metodo compositivo, perchè a me voi non credete; vediamo se tra di loro ci sono solo quelli che citano Bach.[:)]



quote:
Originally posted by Duke59
Dato che il tema è emerso in diversi altri thread ho pensato fosse opportuno aprirne uno specifico.
A oggi - anno 2009 - in musica probabilmente tutto è già stato detto.
Si moltiplicano infatti le "novità" che altro non sono che rivisitazioni/citazioni/riferimenti/riproposizioni di cose già fatte.
1)E' giusto avere l'ossessione del "nuovo a tutti i costi" oppure ci può essere spazio per la riproposizione?
2)Possiamo tranquillamente accettare che un gruppo "nuovo" incorpori nelle sue composizioni frammenti di cose già fatte?
3)Le generazioni si rinnovano ogni 30 anni circa ma alcuni punti di riferimento musicali restano fissi (Bach, Mozart, Beatles, Led Zeppelin, King Crimson, Debussy, Stravinsky, Zappa). Ritenete obbligatorio che i futuri ascoltatori debbano far riferimento alle incisioni originali o potrebbe essere accettabile per i gruppi musicali e compositori del futuro "ricreare" ciò che Bach, Zappa, Beatles, ecc.. avevano già fatto riassemblandone i frammenti in ordine diverso? Ovviamente utilizzando le tecnologie, le tecniche di esecuzione e gli strumenti musicali del futuro?
4)La musica (e l'arte in genere, ma la musica e l'audiovideo in modo particolare) sono "catalizzatori" di emozioni.
Se riproporre per la miliardesima volta il riff de "La bamba/Twist and shout" scatena determinate emozioni (vero Bruce? [:D]), è "giusto" per un artista ricorrervi, oppure nelle nuove composizioni dovrebbe essere vietato [:0][:D] l'utilizzo di "frasi musicali retoriche" prese dal passato?
La discussione è aperta! [:)]

quote:
Originally posted by harlequin
Bisognerebbe spiegare che cosa si intende per nuovo. Se io non ho mai ascoltato la musica che si suonava nelle corti giapponesi, pure quella mi sembra nuova.


quote:
Originally posted by Duke59
A oggi - anno 2009 - in musica probabilmente tutto è già stato detto.

quote:
Originally posted by wateredgequote:
Originally posted by Duke59
A oggi - anno 2009 - in musica probabilmente tutto è già stato detto.
Fare affermazioni simili, non solo in campo musicale, significa che non ci sarà un futuro dopo il 2009...



quote:
Originally posted by wateredge
[quote]Originally posted by Duke59
non riusciamo ad apprezzare la musica di oggi soltanto perchè è contemporanea....similmente, infatti, non riusciamo a dare peso e valore alle nuove invenzioni o scoperte, semplicemente perchè non riusciamo a vedere il loro potenziale che si attuerà in futuro...


quote:
Originally posted by GuardianMagog
Sfido a chi è dell'epoca a dire che non apprezzava i Genesis.

quote:Questo paragone SEMBRA sensato, ma invece non regge perche' tra esperienze sonore come il rock progressivo o la new wave e l'attuale putrebondo panorama musicale c'e' letteralmente un ABISSO culturale.
Originally posted by wateredge
Io ho 17 anni, quindi non posso fare riferimento ad esperienze reali, ma mi risulta che i vostri genitori amavano ben poco il progressive Rock, o almeno la maggiorparte...
Allo stesso modo i genitori di oggi non amano la musica dei nuovi gruppi che invece fa impazzire i giovani....

quote:
Originally posted by highinfidelity
A quali "nuovi gruppi" ti riferisci quando fai questo discorso?



quote:
Originally posted by GuardianMagog
Sfido a chi è dell'epoca a dire che non apprezzava i Genesis. E sfido ancora chi è dell'epoca a dire che gli strumenti che usavano i vari gruppi non erano rivoluzianari e che se ne sarebbero accorti solo in futuro che lo erano stati.

Return to Rock progressivo (e non...)
Users browsing this forum: No registered users and 1 guest