




quote:Ottimo. E perche' mai il pubblico dovrebbe andare in massa ai concerti se non sa manco chi siano? Se non si incide, e' impossibile raggiungere la massa critica di pubblico che consente di mettere in piedi tournée veramente remunerative. Se non si incide si resta a livello di gruppettino, magari gruppetto-di-culto-locale, che come da buona definizione di "gruppo di culto" suona nei clubbini di fronte a quattro gatti per ingaggi da crepare letteralmente di fame.
Originally posted by wondering clouds
gli artisti per vivere devono girare il mondo e far soldi coi concerti...



quote:
Originally posted by wondering clouds
mi pare corretto. a cge serve oggi incidere un cd?
Le case discografiche non guadagnano più come vorrebbero, gli artisti per vivere devono girare il mondo e far soldi coi concerti... tutto è masterizzabile, chi glielo fa ffà ?
l'ispirazione non c'entra una s...ga.[:-D]


quote:Sono tristemente d'accordo con la prima frase (beh non proprio: penso piu' che altro che diventera' un mercato di nicchia ma senza sparire del tutto) e per quel che riguarda la seconda frase sono convinto che non sara' un fatto positivo, per quanto ineluttabile.
Originally posted by Duke59
Io penso che le "incisioni" come noi le conosciamo siano destinate a sparire.
(...)
Al di là dei discorsi digitale vs analogico, che tecnicamente hanno la loro importanza ma che al grande pubblico sembrano non interessare un granchè, credo che il futuro in tal senso sia ormai delineato, anche se non so se ciò possa essere considerato un fatto positivo.





quote:
Originally posted by wondering clouds
Sul piano dell'amore dell'arte musicale...non si vive di aria, ma servono i soldini, per autoprodursi etc...
Se qualcuno è figlio di papà o fa un altro solido mestiere che gli consente di fare il musicista per 3/4 del resto del tempo che gli rimane...







quote:
Originally posted by Moonhead
conosco i radiohead da tempo e li seguo parecchio.
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Non e' la prima volta che i RH provocano il mercato tradizionale con iniziative anomale, vedi il lancio geniale di In Rainbow, oppure l'idea di far uscire un album (Kid A) senza singoli o promozioni di alcun tipo.
Kid A e' stato un album provocatorio al massimo eppure fini n° 1 negli USA!!!! [:0]
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Originally posted by Rosario
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Sono il primo a dire che un album dei Radiohead è difficile da "digerire",da capire,da interpretare,da apprezzare.
Un album dei Radiohead cresce ad ogni ascolto,piano piano ti penetra nel cervello,e quando lo fa,non ti lascia più.
L'ultimo album,In Rainbows,è veramente fantastico...più lo ascolto e più mi piace...e vi confesso che ho impiegato veramente tanto tempo per capirlo..
Non so cosa dirvi...vi consiglio,se vi piace questo gruppo,di sentire e risentire sempre un cd che magari non vi convince...i Radiohead sono poco orecchiabili,questo è vero,però ad ogni ascolto noterete qualcosa che vi sorprenderà...
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Originally posted by Rosario
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Edito:un piccolo off topic per Fr.Arcuri:devi ammettere che la creatività degli u2 è durata 18 anni almeno...perchè dopo gli anni 80,c'è stato il periodo della triade Achtung Baby,Zooropa,Pop (con in mezzo l'esperimento Passengers),che piaccia o no,è stato davvero prolifico.
Gli anni 90 degli U2 sono stati segnati dalla sperimentazione...dalle sonorità industrial di Zoo Station,all'electric-blues di Daddy's Gonna Pay For your Crashed Car,dal techno di Mofo...questi sono solo pochissimi esempi...è negli anni 2000 che le difficoltà sono cominciate ad arrivare..




quote:
Originally posted by Rosario
Ragazzi io credo che il discorso sui Radiohead,come per ogni altra cosa,sia molto soggettivo e anche molto complicato da fare.
E' musica di non facile ascolto quella di Kid-A/Amnesiac;sono album che,ripeto,a me piacciono un sacco,li trovo fantastici,e sono complicati perchè effettivamente hanno un'elevata soglia di "spiazzamento"...prendete,per esempio,Everything in its right place,pezzo di apertura di Kid A:solo voce,piano elettrico e campionamenti alla voce...e chi se l'aspettava una cosa del genere
Ok computer,effettivamente,è più ascoltabile rispetto agli altri,ma gli altri,almeno quelli che ho citato,sono davvero avanti...un pò come il discorso di Lamb per i Genesis...sembra musica che proviene dal futuro
Ribadisco,è un discorso soggettivo:probabilmente io ho l'orecchio più teso verso la sperimentazione;mi piacciono questi cambi repentini di direzione,apprezzo concettualmente e musicalmente il coraggio di svoltare,di cercare qualche altra via musicale...pensate se un gruppo dovesse comporre sempre la solita solfa...che noia...

quote:
Originally posted by Thomas Eiselberg
[quote][i]
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Stesso discorso vale per gli album degli anni '90 degli U2: cosa hanno di così sensazionale (Ah, beh, se Zooropa ha vinto il premio di miglior album alternative nel 94...), si limitano a riprendere cose già fatte e doparle con tanta tanta elettronica.
Tra Zooropa e The Joshua tree c'è un abisso: Where the Streets Have No Name, I Still Haven't Found What I'm Looking For, With or Without You, Bullet the Blue Sky sono il biglietto da visita del primo, Zooropa, Babyface, Numb (irritante), e Lemon quelli del secondo[:-I]
Non c'è varietà insomma, solo una buona dose di elettronica stantia.
Fine OT[:D]

quote:
Originally posted by fr.arcuri
fine OT?
[:-D][:-D][:-D]




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