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Kontakte...

Posted:
13 Jul 2009, 18:53
by Arber
... E quando loro incontreranno l'Arte che dimostra che tramite i nuovi mezzi si possono ottenere nuove esperienze e nuovi livelli di coscienza, si possono espandere i nostri sensi, la nostra percezione, la nostra intelligenza, la nostra sensibilità, allora, loro si interesseranno di questa musica...E' venuto il momento del contatto, dell'incontro. Tra elettronica e musica suonata.
http://www.youtube.com/watch?v=aNt6a5xFOnEhttp://www.youtube.com/watch?v=pIPVc2Jvd0wFate partire questi due video contemporaneamente.
E chiudete gli occhi.
Musica contemporanea? Non più.
Avanguardia? Non più.
Classica? Può darsi...
Parte il treno in direzione del Suono...
Chi sale?
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Posted:
13 Jul 2009, 19:33
by Moonhead
[:p] Quando c'e' qualcosa di "nuovo" non mi tiro mai indietro!
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Posted:
13 Jul 2009, 19:51
by harlequin
Arber...fratello...ma tu parti così con Kontakte? Io pensavo di partire con Henry Cowell e Charles Ives.[:D]
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Posted:
14 Jul 2009, 07:17
by Arber
Harle, sono partito in quarta per testare subito la "sensibilità"... [:D]
E poi partire l'esplorazione con quelli meno conosciuti (da me)...
Ives:
The Unanswered Question
http://www.youtube.com/watch?v=trkFgIMC-KsHowell:
Aeolian Harp
http://www.youtube.com/watch?v=G-uFlc49CHYe lancio un bel Ligeti, famoso per il requiem usato da Kubrick (senza il permesso dell'autore) su 2001: Odissea nello spazio
Atmospheres
http://www.youtube.com/watch?v=aI0P1NnUFxcPer non trasformare questo topic in semplici citazioni youtubesche, magari commentiamo man mano che andiamo avanti...
Se ci si può commentare...
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Posted:
14 Jul 2009, 09:00
by Moonhead
Per noi poveri mortali potreste anche aggiungere un modo o una chiave di lettura per comprendere al meglio queste opere. [;)]
bell'idea questo thread
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Posted:
14 Jul 2009, 09:48
by aorlansky60
peccato solo che non riesco a vedere nulla dei links che avete postato... per il resto, molto bello il Ligeti(l'unico che conosco e non solo di nome tra quelli menzionati) di "2001 Space Odissey", pur usato senza permesso dell'autore...
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Posted:
14 Jul 2009, 11:37
by harlequin
Si bell'idea; praticamente m'hanno minacciato...[:D][;)]
Citazioni da youtube? Sarebbe bellissimo, ma come ho detto una volta su Youtube c'è purtroppo pochissimo. E non penso ad autori interessantissimi e poco conosciuti come Marco DiBari, tanto per fare un mone, ma anche ad autori famosi come Nono o Maderna...
Sono pure un po' in difficoltà...cioè da dove cavolo cominciamo?
Kontakte...penso abbiate capito che si tratta della fusione tra strumenti tradizionali che sono il pf e varie percussioni( suonate anche dal pianista)in metallo, legno e membrane, con suoni elettronici che vengono fuori da 4 canali posizionati in vari punti;
una cosa che potrete notare, ascoltando bene, è che si ha spesso, nel corso del brano, uno scambio di "funzioni", per così dire e cioè: gli strumenti tradizionali propongono timbri inusitati mentre il suono elettronico sembra evocare (a volte) suoni tradizionali, per esempio richiamando le sonorità esotiche del "darabukke", tamburello arabo di terracotta.
una cosa da dire per forza è che, proprio per il fatto che le fasce sonore venivano fuori dai 4 canali, avvolgendo lo spettatore totalmente, non si può gustare pienamente brani come questo che dal vivo. Non solo dagli altoparlanti veniva fuori fuori il nastro elettronico registrato, ma anche i suoni catturati dagli strumenti coi microfoni e passati attraverso un mixer, suoni a cui venivano aggiunti anche aloni di riverbero. Attraverso un amplificatore selettivo regolabile, raccontano gli esperti,si poteva intervenire sulla durata d'estinzione del suono.
Oggi siamo abituati a certe cose, ma allora sentire un suono secco (di partenza) che all'improvviso irradia un morbido reverbero, o un suono dolcissimo che improvvisamente si ricurva su se stesso diventando aspro era una cosa mai udita (siamo nel 1960).
Altra novità, rispetto alle produzioni elettroniche precedenti, che erano tese ad annullare ogni impulso ritmico proponendo lunghi continuum sonori o grappoli, schegge di suoni brevissimi, è appunto il ricorso invece ad accelerazioni o decelerazioni di impulsi ritmici.
Per ultimo una cosa che potrebbe far felice gli interessati, che non hanno molta voglia di sforzarsi. Qualcuno mi chiede una chiave di lettura. Una premessa: se la musica è un fatto linguistico uno cose deve fare per penetrare un brano? Mettere in relazione gli elementi giusto?
Cioè una frase musicale acquista un senso (musicale), se noi la rapportiamo alla frase precedente giusto? Una sezione acquista un senso lo stesso se messa in relazione con la sezione prima.
Cosicchè in una sinfonia di Brahms o di Mahler,la difficoltà starà, non nel seguire le singole parti, ma nel mettere in relazione elementi lontani, perchè il brano è molto lungo. E vedete che, fino a un certo punto, son cose che facciamo spontaneamente all'ascolto, non c'è niente di...Ci vuole un po' di memoria.
veniamo al dunque. Come ascoltiamo un brano di questo tipo? Lui stesso vi da una mano[:D] Dice che mira ad ottenere "un mondo sonoro in rotazione, senza evoluzione possibile" dove si abolisce il prima e il dopo, il principio, il centro, la fine...passato, presente e futuro sono una sola cosa...Quindi nessun rapporto dialettico tra le parti, non dovete mettere a confronto nulla.
Cioè qui cade il discorso tutto occidentale dell'ascolto continuativo e viene fuori una forma disgragata in "momenti" (li chiama lui) compiuti in sé, autonomamente espressivi; Chiaro?
Altre composizioni per gli interessati simili sono Carrè (senza elettronica), Momente e Hymnen sempre di Stockhausen.
Precedentemente c'erano state Gesange derjunglinge.
Accostamenti tra l'eletronica e str. tradizionali erano stati proposti anche nell'oratorio Spiritus intalligentiae sanctus di Krenek, in Poesie puor pouvoir di Boulez, o in Musica su due dimensioni di Bruno Maderna, ma amico Arber non cercarli su Youtube perchè non ci sono, dovrai cercarli altrove...
Amici...a domani[:D][;)]
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Posted:
14 Jul 2009, 12:04
by smiroldo
capitan harleq, la mia ammirazione per te è pari solo all'invidia per la tua preparazione [:)][:)][:)]
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Posted:
14 Jul 2009, 12:09
by harlequin
Si si ma invece di farmi i comblimendi, perchè non ti vai sentire quello di cui parliamo? Così sarei più contento.[:D]
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Posted:
14 Jul 2009, 12:44
by smiroldo
provvedo stasera a casa...qualcosa mi dice che in ufficio i colleghi non apprezzerebbero [:D]
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Posted:
14 Jul 2009, 17:13
by harlequin
Si,Arber, ma che figure mi fai fare?[:D] Non avevo aperto il tuo link: quella è solo la versione elettronica di Kontakte, molto molto meno interessante. Come, mi fate parlare di percussioni, di pf, ma qua ci sono solo suoni elettronici, mannaggia la marina. Naturalmente la versione buona non l'ho trovata.[:-!]Arber, se riesci a trovarla tu.
http://www.youtube.com/watch?v=_I8RbxQ8qZgEcco qua, c'è solo l'inizio. E non si capisce nulla.
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Posted:
14 Jul 2009, 17:29
by Arber
Ehehehhehe.
Comunque, hai fatto un ottima "analisi", anche se non era propriamente collegata col video che ho postato...
Come giustamente hai detto tu, non si trova tutto sul tubo...

EDIT, mi ricordavo di questa performance, ma non mi ricordavo se fosse Kontakte...
Peccato che si sente male. Queste opere perdono un sacco se il Suono non si sente come si deve...
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Posted:
14 Jul 2009, 22:41
by harlequin
Questo video lo conoscete?
http://www.youtube.com/watch?v=V-h7wg0iOtcQua purtroppo si sentono i limiti.
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Posted:
15 Jul 2009, 04:22
by Arber
Come no...
Quando lo vidi per la prima volta, ne rimasi folgorato...
Peccato che è ridotto e tagliato...
Comunque bello sperimentale!!!
[:)]
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Posted:
15 Jul 2009, 05:28
by wondering clouds
http://www.youtube.com/watch?v=K0h0ApJAeSgQuesta è un versione completa di video editata di Kontakte. Sembra in versine misto acustico elettronico ma le versini dal vivo su disco sono sicuramente più espressive.
complimenti per le indicazioni fruitive del brano, harlequin. Aiutano.
(Ma negli ultimi due minuti c'è un passaggio di rock music..èun'aggiunta di stock o dell'autore del video ?)
il problema è anche: da che parte andiamo nella sfera emotiva del ns. cervello...
pur avendo fatto una scorta passando per un sito di talebani neoclassici, di musica da ascoltare, non riesco ad uscire dal gap frutitvo. dico bella, suggestiva. basta.
E' sufficiente ?
come richiamo al Rare dei Pink Floyd io vi sgnacco, per analogia un'atra contaminzione dei Ta.dream: ossia Wahn presa da Atem del bravo videoyoutubista trichoone (anonimo tedesco psichedelico)
Ashpeé che edito.
ecchila:
http://www.youtube.com/watch?v=8ZuIu0X27a8è per l'uso delle voci ( che per analogia mi ha fatto legare il pezzo dei Pink a loro) ....sicuramente in ambito classico è stato interamente esplorato.
legame tra kontakte rare e wahn : tutte e tre terminano entrando in un contesto tonale tradizionale, non rumoristico o frammentato.
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Posted:
15 Jul 2009, 06:10
by percuoco
Io ho alcuni PDF di spartiti e altro di musica contemporanea (Stockhausen, Nono, Berio, Cage, Xenakis....) e qualche saggio (purtroppo spesso in inglese).
Se a qualcuno interessano mi contatti via mail [;)]
Per chi avesse accesso alle biblioteche elettroniche delle università consiglio di fare qualche ricerca su JSTOR oppure vedere se tra i TRIAL delle biblioteche trovate qualcosa di piu' specifico... [;)]
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Posted:
15 Jul 2009, 06:22
by harlequin
Wondering mio dio...mannaggia la pupazza e la marina...[:D]
quello è solo un frammento di Kontakte e non termina così; non è che voglio fare il purista eh? però...l'autore del video, brutto tra l'altro, s'è fatto una cosa sua...[:)]la musica che sta alla fine non c'entra. Su Youtube non c'è un tubo.[:-!]
Quanto al rapporto tra musica e risposta emotiva e mentale, quello è un colloquio segreto tra te e il mondo dei suoni...su quello io non posso dire assolutamente nulla. ti pare? Io mi fermo un attimo prima; tutto ciò che posso fare è cercare di aiutarti nel capire i passaggi musicali (per quanto si possa fare qua sopra) o fornirti chiavi di lettura...che non è una cosa indipendente;l'esperienza spiritualè è tua...solo tua...[;)]
Cuoco, sarei curioso di vedere cos'hai. Pure io ho qualcosa; se a te interessa.[:-j]
Scrivo più tardi và.
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Posted:
15 Jul 2009, 06:25
by percuoco
Capitan... devo vedere se ho la possibilità di fare un file di testo che contenga la lista dei files nelle cartelle.... così magari te lo spedisco via mail. [;)]
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Posted:
15 Jul 2009, 06:28
by aorlansky60
credo che si stiano raggiungendo livelli di ESOTERIA pura... [:D]
comunque, complimenti Arber & Harle [;)] bel trattato.
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Posted:
15 Jul 2009, 06:30
by percuoco
ah----- dimenticavo.... un sito molto più interessante di altri dove trovare "cose" :
www.ubu.comesempio:
http://www.ubu.com/film/stockhausen_originale.html[:)]
edit: purtroppo noto con dispiacere che moltissimi dei files presenti su UBU sono stati cancellati per problemi di coyright... tristess.... ma d'altronde la filosofia di UBU è: noi li pubblichiamo "free" finché i legittimi proprietari non ci dicono di toglierli... [:.-(]
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Posted:
15 Jul 2009, 06:31
by harlequin
quote:
Originally posted by aorlansky60
credo che si stiano raggiungendo livelli di ESOTERIA pura... [:D]
comunque, complimenti Arber & Harle [;)] bel trattato.
Ecco che se ne salta fuori lui; esoterico? perchè esoterico?[:-|][;)]
Cuoco, aspetta, prima sentiamoci via email plus tard.[:)]
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Posted:
15 Jul 2009, 06:39
by wondering clouds
quote:
Originally posted by harlequin
Wondering mio dio...mannaggia la pupazza e la marina...[:D]
quello è solo un frammento di Kontakte e non termina così; non è che voglio fare il purista eh? però...l'autore del video, brutto tra l'altro, s'è fatto una cosa sua...[:)]
peccarità... vi lascio volentieri lo scetttro. Interessante il pezzo Ives postato da arber. All'inizio sembra un pezzo tradizionale. poi inizia la melodia...[:-I]
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Posted:
15 Jul 2009, 06:45
by percuoco
quote:
Originally posted by harlequin
quote:
Originally posted by aorlansky60
credo che si stiano raggiungendo livelli di ESOTERIA pura... [:D]
comunque, complimenti Arber & Harle [;)] bel trattato.
Ecco che se ne salta fuori lui; esoterico? perchè esoterico?[:-|][;)]
Cuoco, aspetta, prima sentiamoci via email plus tard.[:)]
sisi figurati.... conosci i miei tempi "bradipici" nel fare le cose [:D][:D][:D][:D]
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Posted:
15 Jul 2009, 06:55
by harlequin
quote:
Originally posted by wondering clouds
quote:
Originally posted by harlequin
Wondering mio dio...mannaggia la pupazza e la marina...[:D]
quello è solo un frammento di Kontakte e non termina così; non è che voglio fare il purista eh? però...l'autore del video, brutto tra l'altro, s'è fatto una cosa sua...[:)]
peccarità... vi lascio volentieri lo scetttro. Interessante il pezzo Ives postato da arber. All'inizio sembra un pezzo tradizionale. poi inizia la melodia...[:-I]
Ma che scettro e scettro? Non vi metterete a far polemica anche qui spero. Wondering ero arrabiato con youtube, mica con te scusa. non faccia il permaloso.[:)] Ma tu sei il chitarrista che suona i brani di steve hackett?
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Posted:
15 Jul 2009, 07:31
by wondering clouds
no no nessun permalosismo...figurati. in tal senso mi sento meno di un apprendista, ela cosa non mi deprime,per cui, tranquillo.
ho perso un'ora stamattina a trovare il topic dei talebani classici in cui mi sono intrufolato anch'io, mesi fa.
Era appssionante e consiglio a tutti di leggere i vari punti di vista espressi anche da musici cassici e ascoltatori vari per arrivare a capire se la musica del 900 ha valore o no.
sono 31 pagine di discorsi a confronto, a cui poi, ovvio, non si arriva alla risposta.
Ma va bene così.
Ovviamente lo consiglio a tutti i curiosi per confrontarsi con questo mondo verso cui harle e c. potrebbero aprirci le porte percettive.
quando hanno quell'oretta di cazzeggio.
ecco il topic
http://www.musica-classica.it/forum/ind ... opic=11719ora me ne sto zitto e ascolto. per un po' le vs. idee.
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Posted:
15 Jul 2009, 08:43
by percuoco
Bello il link, interessante la discussione, anche se non ho avuto il tempo di leggerla tutta... [;)]
Certo è che la questione che mi sembra "esca" da quella discussione verte soprattutto sulla domanda ormai secolare [:D] tonale=bello atonale(o politonale o qualsiasi cosa)=brutto...
una questione che sebbene molto studiata e sviscerata non ha portato nel "pubblico" nessun tipo di consapevolezza diffusa...
E secondo me è tutta colpa di chi la musica la fa e di chi ne scrive, in altri ambiti artistici i tentativi di divulgazione e "normalizzazione" delle avanguardie o come le vogliamo chiamare (anche se non perfettamente riusciti) hanno avuto un migliore esito.
Spesso ci si dimentica del fatto che tutta questa mole di opere (il valore delle quali è un dettaglio) finché resta un balocco per pochi non ha nessun senso. Perché la musica "esista" (e questo vale per tutte le arti) deve innestarsi in un "terzo", deve germogliare in un ambiente "estraneo", in buona sostanza deve nascere.
Poi la percezione estetica, la soddisfazione sensoriale, l'appagamento dell'anima, sono questioni che riguardano il "terzo". Ci si puo' confrontare, si puo' condividerne l'esperienza, si puo' confutare, appoggiare, sponsorizzare... si puo' fare tutto, ma solo nel momento in cui si è assolutamente certi che il seme sia "innestato". La musica soprattutto ha questa necessità, è un'esperienza che bisogna "fare", non si puo' bluffare, non ne si puo' discutere per sentito dire...
Si, ma perché ho detto ste cose

[:-D][:-D][:-D][:-D]
Perdonatemi... sarà il caldo....[:-D][:-D][:-D][:-D][:-D]
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Posted:
15 Jul 2009, 08:52
by harlequin
Scusa Perk, ma perchè hai detto queste cose?[:D][:D]
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Posted:
15 Jul 2009, 11:28
by harlequin
Wondering per carità perchè dovresti star zitto?
Certo, il discorso del percuoco è interessante, però io vorrei cercare di essere più pratico possibile.
Dunque io volevo...prima di cercare di capire il percorso che ha portato a cose come Kontakte, parlare anche di qualche pioniere come quelli citati su, (e prima che mi dicano che sono antiamericano[:D]).
Gli americani, mentre in Europa i musicisti cercavano nuove strade, nuovi sistemi, (si sa, non hanno nessun passato prestigioso con cui confrontarsi,) per cui si sono sempre accostati al suono in maniera più leggera, più empirica. Henry Cowell fu uno di questi pionieri.
Anche se non ha avuto delle influenze dirette su quello che succederà in Europa, ha introdotto per esempio in ambito pianistico alcune nuove tecniche che esplorano le possibiltà dello strumento e che più tardi saranno impiegate dai musicisti dell'avanguardia, come per esempio sfregare, percuotere, pizzicare, glissare direttamente sulle corde del pf, mentre l'altra mano abbassa i tasti senza suonarli, come si vede sul video "the aeolian arp" postato da arber.
Emerson usa questa tecnica, per fare dei collegamenti, all'inizio di Take a pebble per esempio.
Le arpe eoliche, per chi non lo sa, sono delle cetre accordate all'unisono, che vengono piazzate, che so al centro di una radura, e che vibrano liberamente al vento, con effetti molto suggestivi.
Daevid Allen ha pubblicato un disco per "chitarra eolica", però non mi ricordo come si chiama.
Quindi il pezzo citato su, cerca di imitare gli effetti di un'arpa eolica.
In questo, che si chiama "The banshee",
http://www.youtube.com/watch?v=MYsvsaIRIM8si può sentire ancora meglio quanti effetti riesce a trarre agendo sulle corde. Tutto quello che sentite è ottenuto da un pianoforte. E siamo negli anni '20 eh?
Altra tecnica destinata a diventare famosa è quella dei Clusters, cioè grappoli di suoni ravvicinati ottenuti percuotendo i tasti col polso, con l'avambraccio, col pugno chiuso ecc...vengono fuori agglomerati, macchie sonore...
Wright la usa nella parte centrale di A saucerful per esempio.
Questo è un esempio
http://www.youtube.com/watch?v=-tdAlZNlj-8E a quanto pare le novità introdotte da questo formidabile pioniere non si fermano qui. Ho scoperto altre cose che non sapevo. Così approfondisco pure io, ma ne parliamo più in là.[:D]
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Posted:
15 Jul 2009, 12:00
by aorlansky60
suggerirei di rinominare il topic : "le coin de l'avant garde" detto in francese rende meglio l'idea (trad.
L'angolo dell'avanguardia) perchè con le arpe eoliche è chiaro che siamo decisamente in un ambito extra musicale... direi più strettamente "sonoro" che musicale(se per musicale si intende una sequenza di note composta in modo conscio e consapevole)... ebbi modo alcuni anni or sono di ascoltare sonorità registrate
su quella base (arpe eoliche)... quantunque interessante... certo che...
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Posted:
15 Jul 2009, 12:05
by Arber
Ieri al lavoro (faccio il receptionist notturno) mi sono sentito prima il terzo volume di Works For Piano di Ligeti e subito dopo, Elektronische Music (1952-60), dove ovviamente c'è Kontakte in versione originale...
Che dire, Ligeti era decisamente un matto... Mi è piaciuto assai.
Le sue composizioni sono molto elaborate. Per chi è affascinato dal pianoforte lo consiglio caldamente...
Sopratutto musica ricercata.
Vi vorrei segnalare forse il brano più "prog" [:D]
Ne vale veramente la pena. A tratti sembra anche The League Of Crafty Guitarists con Fripp al comando...

Dura poco, e non abbiate paura di farla sentire anche ai colleghi... [:D]
Dopo che avete visto questa vi consiglio quest'altra:
http://www.youtube.com/watch?v=ke1xYOjj0FAStessa composizione, fatta però da un gruppo di percussionisti...
Molto molto bella...
(quasi quasi ci provo col synth...[:-D])
Di Kontakte, farò una piccola "recensione" stasera, tanto al lavoro ho parecchio tempo... [:D]
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Posted:
15 Jul 2009, 14:08
by wondering clouds
delle composizioni per piano di Ligeti, una che mi ha suggestionato è questa.
Pour Irina: divisa in due parti. Come non pensare nella seconda a al K.Emerson delle The Three Fates ?
http://www.youtube.com/watch?v=mRmoXlurXFIgrande pezzo quello di Cowell al piano con la coreografia del disegno quasi a bozzetto.
messo sui preferiti.
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Posted:
15 Jul 2009, 15:38
by Arber
Già...
Quasi tutti i lavori di Ligeti sono formidabili...
Anche a me piace Pour Irina...
[:)]
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Posted:
15 Jul 2009, 20:10
by percuoco
quote:
Originally posted by harlequin
Scusa Perk, ma perchè hai detto queste cose?[:D][:D]
hihihihihihih è che faceva davvero MOLTO CALDO.... era scoppiata l'AFA!!! [:D][:D][:D]
Pero' sono d'accordo con me ! [:D][:D][:D][:D]
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Posted:
16 Jul 2009, 15:09
by Arber
Stockhausen dice: "E' vero che gli occhi dominano le orecchie in questi tempi..."
Ho riflettuto parecchio su questa frase in questi due giorni di full imerscion in Kontakte...
Cercando di decifrare ciò che lui voleva dirci, ciò che lui ha fatto, dove voleva andare (Sirius?)
Non esistono chiavi di lettura per la ormai musica classica...
Troppa soggettività, troppe le aperture mentali, i limiti oltrepassati, le barriere abbattute.
E oltre a queste cose, troppi sono i limiti che l'ascoltatore deve superare.
Mentre sedevo in un bar con vista sul raccordo, riflettevo su Kontakte.
E ho avuto una strana illuminazione.
L'orecchio s'è dilatato e andava cercando ogni tipo di suono possibile, dalle parole che venivano e andavano della gente, le tazzine sul lavandino, porte che si aprivano, sedie, tavoli, finestre, tutto acquistò un suono suo.
Mentre ciò prima ignoravo tutto, adesso visualizzavo gran parte di questi suoni ignorati.
Le macchine con il loro infinito fruscio, intermittente e infiniti movimenti meccanici.
Parole parlate trasformate in sussurri, a destra e sinistra. Su e giù, davanti e dietro. Perse nello spazio, dilatate nel tempo.
Ecco... Forse è ciò che Kontakte mi vuole dire.
Mi vuole parlare della possibilità di incontro di "due" strumenti così lontani tra di loro.
Uno concreto e l'altro invisibile all'occhio, ma presente alle orecchie e a strani apparati elettronici.
Una specie di universalità del suono.
Fruscii di foglie che se accelerate diventano onde che danzano con la sabbia in riva all'oceano.
Battito di ali o il battito del cuore che se accellerato diventa il rumore delle eliche dell'elicottero.
O un suono frequentemente ripetuto che se rallentato diventa una nota o una vocale...
Già arrivare a fare un discorso del genere, può essere per qualcuno un sintomo di totale alienazione o allontanamento dalla realtà, per altri è totalmente il contrario.
Un avvicinarsi alla fonte e alla sorgente del suono...
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Posted:
17 Jul 2009, 13:28
by Arber
Troppo cardo pè sti discorsi? Vè?
[:-D]
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Posted:
17 Jul 2009, 14:18
by wondering clouds
recensione molto poetica, come ti è d'uso...il problema è i 20 e più minuti del brano in composizione mista, acustico elettronica scaricato dal mulo, che bisogna, col caldo, trovare il coraggio di sciropparsi.[:-D]
Kontakte...

Posted:
17 Jul 2009, 14:19
by harlequin
Abbiate pagienz...ho avuto due giornate da incubo...burocrazia e roba varia...che schifezz...
Arber ti rispondo come i Pink Flois, da te amati, rispondevano ai tanti che scrivevano dicendo di aver avuto delle illuminazioni e di aver capito la vera essenza, il vero significato di quel brano o di quell'altro. La risposta era: se tu ci vedi questo, vuol dire che per te significa questo.[:D][:)] Comunque è sempre bello esprimere le proprie sensazioni. Io...che posso dire? E' un viaggio per i labirinti del cervello. Ho delle corde che vibrano "per simpatia" quando sento dei suoni acustici ( che provocano delle sinestesie), e altre che vibrano quando sento i suoni elettronici (CHE NE PROVOCANO ALTRE).
Oggi non mi sento di scrivere. Sono stremat...
Riporto qualche suggestiva parola di Stckhausen sempre:
...ogni momento presente conta come nessun altro...
centrato su se stesso,capace di esistere da solo...
Questa concentrazione sul momento presente può determinare un taglio verticale rispetto alla percezione orizzontale del tempo, fino a estendersi a un'assenza di tempo che io chiamo eternità...non è un 'eternità che comincia alla fine del tempo,ma è un'eternità CHE è PRESENTE IN OGNI MOMENTO.
Kontakte...

Posted:
18 Jul 2009, 09:30
by Arber
Ma infatti Harleq, non era tanto un decifrare KHS (che è impossibile), ma più che altro decifrare me (che altretanto impossibile )[:D]
Sicuramente non è facile stare dietro ai venti minuti e passa di Kontakte, ma se uno si proietta virtualmente a quel periodo storico e pensa che erano solo gli anni '50, ci rimani di stucco.
Calcolando poi che tantissime lezioni impartite da Stockhausen, sono stati usati subconsciamente e non da gruppi popolari, come i già citati Floyd o altri ancora. Io aggiungerei anche i Crimson del periodo '72-'74, (anche se non c'è un diretto collegamento)(Fracture per esempio è molto sperimentale, o una qualsiasi improvvisazione che loro facevano live...) o gli ELP, per come Emerson esplorava i vari suoni del Moog. (ci trovo dei collegamenti nel subconscio tra alcuni pezzi degli ELP e i Piano Works di Ligeti (che sto sentendo molto e che sta diventando tra i miei preferiti...)
[:)]
Kontakte...

Posted:
18 Jul 2009, 15:01
by harlequin
Trovi dei collegamenti? [:-I]va bè...[:-|][:)]
Kontakte...

Posted:
18 Jul 2009, 15:18
by Arber
Sicuramente collegamenti non diretti...
Però vabbè, di collegamento forse hanno solo lo sperimentare... [:D]
Diciamo che alcune cose sono ampiamente riprese dal progressive qualche anno dopo...
Va meglio così? [:D]
Bah, sò strano...
[:D]
Kontakte...

Posted:
18 Jul 2009, 15:26
by harlequin
Si dai ogni tanto rompo le scatole. Comunque fracture è molto bella; Bruford è fantastico. Ascoltarlo è una goduria.
Kontakte...

Posted:
18 Jul 2009, 16:32
by Arber
Perché invece Fripp? Sembra che sta suonando con 4 mani, due chitarre...
E' meraviglioso.
Ma lì sono tutti pazzamente in sintonia...
Sono meravigliosi.
E' uno dei miei brani preferiti!
[^]
Kontakte...

Posted:
19 Jul 2009, 15:42
by harlequin
Volevo dire qualcosa a proposito del brano di Ives che è piaciuto a Wonderous:the unansewred question (la domanda senza risposta). Ives è un altro di quei pionieri di cui parlavo, col gusto per la sperimentazione ereditata dal padre, bizzarro direttore di banda che si divertiva a giocare con le disposizioni degli orchestrali, facendo partire l'esecuzione da punti differenti per es.
Ives, sempre con spirito ludico, introdusse anche lui alcune tecniche espressive, riprese poi(o sviluppate contemporaneamente) con altri risultati dalle avanguardie, per esempio la politonalità, la poliritmia, l'impiego di organici inusuali, il collage e la sovrapposizione di inni e temi popolari.
Era pure fissato con la filosofia trascendentale di Emerson, Thoreau...
Ecco...questo brano l'ha spiegato lui stesso. Su un evanenescente tappeto d'archi, una tromba ripete per 7 volte lo stesso disegno melodico (la domanda) a cui rispondono tutte le volte i legni (solo flauti credo), ogni volta in maniera più dissonante e con un tessuto sempre più fitto (la risposta), mentre sotto tutto scorre uguale.
Quale sia questa domanda wonderous... fai tu.[:D][:)]
Intanto un altro suggestivo brano che dice tutto già dal titolo:
Central park in the dark.
http://www.youtube.com/watch?v=E7AQWyhnarkAh siamo agli inizi inizi del '900 eh, per capirci.
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19 Jul 2009, 18:16
by fr.arcuri
è una settimana che ascolto i link proposti.
più esatto dire che CERCO di ascoltare i link proprosti ma proprio non ci arrivo.
sarò limitato io.
io che in uno degli album più belli della storia, in the court of the crimson king, ancora ci sto male per la parte strumentale ( che è un complimento) di moonchild.
onestamente trovo questo tipo di musica più vicino al rumore che all'arte, e probabilmente il mio cervello si chiude.
mi sento tanto fantozzi alle prese con montaggi analogici e l'occhio della madre ... [:D]
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Posted:
19 Jul 2009, 19:02
by harlequin
Beh, io non mi aspetto di far proseliti[:D]
Però scusa, dimmi cosa c'è di rumore nel pezzo di cui parlo: è un corale fatto con gli archi e sopra ci sono delle frasi dissonanti, ma non mi pare così astruso.
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Posted:
20 Jul 2009, 04:32
by aorlansky60
[:D] ah ah ah [:-D] se ti può consolare, Francesco, sei in buona compagnia... [;)]
stimolato in qualche modo da questa discussione, qualche giorno fà ho tirato fuori dalle catacombe (i posti
più reconditi dove conservo ancora certa roba che acquistai anni e anni fà, quando da un timido primo approccio
alla musica "dotta" cosiddetta Classica passai a rastrellare un pò a 360 gradi quanto offriva il mercato...)
alcune cose di Berg , Schoenberg e Bartok...
...mia moglie che già nutriva qualche dubbio circa la mia normalità per le cose che captava ogni tanto del rock anni '70, quando ha udito vagamente quello che passava per la mia sala d'ascolto ieri e l'altro ieri, ha cominciato ulteriormente a preoccuparsi circa il mio stato mentale...[:D] [:-D] ...tse, incompetente... [:D]
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Posted:
20 Jul 2009, 06:12
by harlequin
E non è quella la cosa più buffa di tutte? I matti saremmo noi che ascoltiamo quelle cose, non chi ascolta la radio. ooooooooooooooorrore
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20 Jul 2009, 06:36
by aorlansky60
puoi dirlo forte! [:D][;)]
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20 Jul 2009, 06:51
by Arber
Io ho bannato la radio da anni ormai dalle orecchie mie...
Troppo duro l'ascolto...
E' più facile per me sentire Artikulation che i brani vuoti e inutili del Pop di oggi....
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21 Jul 2009, 19:25
by Arber
Daje Harle, ormai Hives e Cowell sono nostri, andiamo oltre...
[:)]
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22 Jul 2009, 06:46
by harlequin
E un bo di pagienz...[:D][:-!][:)]
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22 Jul 2009, 07:11
by Arber
E penso di sapere anche qual'è la giusta colonna sonora:
http://www.youtube.com/watch?v=hUJagb7hL0EMentre aspettiamo.
[:D]
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Posted:
22 Jul 2009, 08:10
by aorlansky60
Harle ha scritto:
"E non è quella la cosa più buffa di tutte? I matti saremmo noi che ascoltiamo quelle cose, non chi ascolta la radio."
Arber ha scritto:
"Io ho bannato la radio da anni ormai dalle orecchie mie...
E' più facile per me sentire Artikulation che i brani vuoti e inutili del Pop di oggi...."
Le masse andrebbero "educate" a modo e dovere, anche se questo cozza contro la logica di marketing e del
consumismo da propinare per vendere... andrebbero educate anche in modo violento e progressivo se occorresse,
magari il cielo potesse vederlo realizzato... UTOPIA: se le radio cominciassero all'unisono a trasmettere solo
ed esclusivamente roba come quella che stò ascoltando ora mentre scrivo, comunque ancora assimilabile (SIREN
SONG, Van der Graaf) il risultato sarebbe che la "massa" prima si ribella, poi magari visto che non passa
altro, comincia a recepire e a fare funzionare gli ingranaggi della materia grigia, quando obbligata...
e poco a poco a seguire QUELLA MUSICA...
a poco a poco si potrebbe arrivare tramite questo tipo di processo a fare conoscere ed apprezzare musica ora
di nicchia, seppure composta già da molti decenni... solo che un mare di gente che mostra di apprezzare "un
certo tipo di musica" potrebbe fare riflettere e mettere paura ad un certo sistema... per il quale è molto
più conveniente una massa di addormentati rincitrulliti, cullati alle note di madonna, robin williams e
simili...
Arber e Harle, sareste i più indicati per il discastero alla cultura (musicale); se vi candidate, vi appoggio.
Prima però sarebbe da organizzare una specie di colpo di stato per rovesciare i luoghi comuni ed il modo di
pensare della comunità, oltre che dei vertici che decidono "cosa" e "come" proporre in fatto di divulgazione
della cultura musicale(e non solo).
Un tiranno del passato affermò : "meno il popolo SA, meglio è per tutti, soprattutto per me"...
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Posted:
22 Jul 2009, 08:21
by harlequin
Ma se vi candidate a cosa? Servono inseganti servono, mannaggia la pupazza.[:D]
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Posted:
22 Jul 2009, 08:29
by aorlansky60
Infatti, promuovere l'Arte e la comprensione di essa già dalla tenera età, facendola diventare vera e propria
materia di studio scolastico, dirottandone anche MOLTE più ore di quelle attuali (io metterei anche gli SCACCHI
come i russi come materia di studio scolastica, figurarsi...)
La comprensione prima ancora della soddisfazione deve(dovrebbe) necessariamente partire dal basso. Ed essere guidata in un certo modo.
solo così il livello ricettivo potrebbe arrivare ad un livello tale per cui certi autori non verrebbero più
considerati come semplici pionieri quando addirittura sconosciuti dalla media del pubblico.
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Posted:
22 Jul 2009, 09:13
by Arber
Aor, mi piace il tuo sistema "dittatoriale"! [:D]
Solo che piuttosto che Utopico, sarebbe Distopico.
Costringere le persone ad ascoltare un determinato tipo di musica, non provocherebbe la rivoluzione come dici tu, ma l'assuefazione. Poi, piano piano una continua apertura e svariati collegamenti anche con altri tipi di Musica...
Perché la Musica in quanto tale è una spirale, o meglio, una spirale Escheriana... Una spirale senza capo ne coda, ma fatta di giri paralleli che prima o poi si incontrano.
Chi deciderebbe quel limite da non oltrepassare...
Per qualcuno Brian Eno di Ambient I, II, III, IV o No Pussyfooting (con Fripp) è New Age, per me invece è molto più Rock rispetto ai pseudo rockettari di oggi...
Questo sarebbe un problema fondamentale. Stabilire la musica da includere.
Purtroppo o per fortuna, l'essere umano evolve, non si ferma mai... Se mai si fosse fermato, sarebbe successo ciò che tu auscpichi...
Pensa se Stockhausen o Ligeti si fossero fermati a seguire le convenzioni della musica classica.
Pensa se Mozart o Beethoven si fossero fermati...
Pensa se i primitivi non avessero esplorato e scoperto che un tubo cavo produce un suono (non avremmo avuto Tubular Bells [:-D] )
O semplicemente pensa se i Floyd, i Genesis, i VDGG, i KC, i Beatles, si fossero fermati.
Poi calcola che avremmo nascerebbero forum come Dari Forum Italia... Dove gli utenti, discuterebbero della loro musica di nicchia, che non si sente più nelle radio....
Brrrrrr...
Orrore... Orrore...
Niente occupazioni delle radio.
Piuttosto sono d'accordo moltissimo sulla cultura musicale. Sullo studio della musica (e magari anche degli Scacchi).
Sicuramente avremmo una civiltà molto ma molto più intelligente.
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Posted:
22 Jul 2009, 10:07
by aorlansky60
il Brian ENO di AMBIENT I e II che conosco ed apprezzo infatti per me è "new age"... sicuramente più che "rock"
come sembra tu volere intendere... piuttosto coraggioso come accostamento... comunque...
Stabilire "La musica" da includere?
beh non c'è che l'imbarazzo della scelta...
mentre scrivo sono deliziato dalle note al pianoforte di Keith JARRETT e del suo SUN BEAR Concerts...
chiaro che se l'avessi ascoltato a 10 anni sarei rabbrividito, ma ora è tutta un altra sensazione...
ci sono arrivato per caso e faticosamente ascoltando di tutto e di più disordinatamente a destra e manca nel
corso degli anni, senza un opportuno accostamento raziocinante ed una guida che sarebbe servita sicuramente a
rafforzare il gusto (mio personale) per la percezione e la comprensione... è proprio questo il punto.
Harle affermava poco fa che ci vogliono gli insegnanti, ma secondo me questi da soli non bastano.
Oltre all'intelligenza ed alla pazienza degli insegnanti nel fare assimilare una materia non facile come la
musica, occorre anche la volontà di volere e dovere educare la gente per allargare la sua possibilità di percezione, e questo dovrebbe essere impartito dall'alto, riconoscendo all'educazione progressiva per il
gusto del "bello" e di "arte" la possibilità di formare menti, persone, una comunità migliore rispetto a
quella che ci ritroviamo.
ps circa il mio sistema "dittatoriale" come proposto ne possiamo riparlare... a me una radio che trasmettesse di getto continuo 24 ore su 24 un certo tipo di musica E SOLO QUELLA -si fa prima a escludere che includere perchè sono aperto a molto- piacerebbe molto!... [:D] il problema è farlo capire anche a chi alza su un piedistallo a mito quei nomi che facevo prima, tipo ciccone e williams...
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Posted:
22 Jul 2009, 12:28
by harlequin
Allora...avevo delle cose di Cowell da aggiungere, ma qualcuno scalpita...non è capace di gustarsi le cose[:D][:D]
una cosa però...le cose non ascoltatele solamente qui, se vi interessano, c'è un asino gentile e infaticabile; basta dirgli che sò: Henry Cowell: piano works, e quello te li porta.
Però sto noe mi ricorda qualcosa: henry cowell, tu che dici aor?
Volevo ancora un po' parlare di questi sperimentatori solitari che hanno provveduto ad abbattere le barriere tra suono e rumore, anche un po' influenzati dall'esperienza "bruitistica" dei futuristi italiani, che sebbene non abbiano prodotto qualcosa di artisticamente rilevante, vanno citati. Luigi Russolo imbastì i suoi puzzle rumoristici con i suoi intonarumori, che progettò lui stesso:
ululatori, ronzatori, gorgogliatori, sibilatori ecc...
http://www.youtube.com/watch?v=JEIe4JuTMvUSpecifico che non sto dando giudizi sulle cose di cui parlo; non vi sto dicendo nulla del mio gusto personale; e'chiaro che però ascoltare Russolo e Varese non è la stessa cosa.
George Antheil utilizzò per il suo Ballet mecanique (anni '20)
16 pianoforti, percussioni, eliche d'aeroplano, campanelli elettrici e trombe d'automobile (anche se sotto sotto il linguaggio è quello di Bartok).
http://www.youtube.com/watch?v=2wJjDmIwKL0http://www.youtube.com/watch?v=aYH5-WqbPuEParlando di Eno mi avete fatto venire in mente Erik satie, che concepì la sua musica d'arredamento molto tempo prima della discreet music di Brian Eno. Nel balletto "Parade" ( a cui collaborarono Diaghilev, famoso per i balletti su musica di Stravinskij come La sagra, il coreografo Massine e Pablo Picasso), Satie usò rumori d'ambiente come il ticchettio della macchina da scrivere, la sirena di una nave, colpi di pistola, utilizzandoli come materiale tematico (anche se in maniera marginale), non come sfondo sonoro.
Se vi interessano le cose un po' bizzarre c'è anche il cortometraggio dadaista di Renè Clair "Entr'acte" con musica di Satie.
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Posted:
22 Jul 2009, 12:38
by aorlansky60
di primo acchito il nome Henry Cowell non mi dice nulla, salvo farmi pensare ai ben noti(per me, oltre che
per altri, penso) Henry Cow per eliminazione delle ultime lettere... [:-I] [:D]
anche gli "intonarumori" di Luigi Russolo non mi sono nuovi, seppure solo di nome...
per quanto riguarda Satie, troppo facile, lo adoro [:p] (solo pianoforte però, non ho approfondito altre cose più
orchestrate come quelle che citi di "ticchettio di macchina da scrivere, sirena di una nave, colpi di pistola")
[:)]
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Posted:
22 Jul 2009, 12:58
by harlequin
Non si può parlare dell'emancipazione del rumore senza però citare appunto Edgar Varèse, un altro solitario, col gusto per la materia fonica, per la ricerca di laboratorio.
Ionisation del 1933 è probabilmente il primo brano per sole percussioni (e sirene).
http://www.youtube.com/watch?v=TStutMsLX2sAltri brani sono Hyperprism, Integrales, Arcana, Ecuatorial...
Nei primi anni '50 compone Deserts per 15 strumenti e percussioni;divisa in 3 parti con degli interludi, diciamo così, di rumore organizzato: suoni che Varese registra per fonderie, fabbriche e segherie, elaborandoli poi nello studio.
http://www.youtube.com/watch?v=WTEu0Nj0xe4Concepita per un film che doveva mettere in immagine i diversi aspetti del deserto (deserti di sabbia, di neve, spazi stellari, deserti dell'anima...ammazza e chi sò) e che non uscì mai.
Questa è la terza parte, così fate lavorare il mulo, tanto non si stanca.
Affascinante (almeno per me) il suo Poeme electronique.
Quando Le corbusier progettò, insieme a Xenakis, il padiglione Philips all'Esposizione universale di Bruxelles, nel '58, pose proprio come condizione che a scrivere la musica fosse Varese.
Sarà stata una suggestiva esperienza multimediale.
http://www.youtube.com/watch?v=CY5gQYfJe68http://www.youtube.com/watch?v=WQKyYmU2tPg questo è il brano, ma è solo una parte, dura sui 15 minuti più o meno.
Mi raccomando, fate lavorare l'asino.
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Posted:
22 Jul 2009, 17:29
by wondering clouds
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Posted:
22 Jul 2009, 17:30
by wondering clouds
arghhh. no pussyfooting di eno e fripp : pattume musicale imho
grande sia poeme eletronique...l'avevo già sentita nel tubo come anche molto suggestivo il pesso dei pianoforti. A me fa venire più in mente richiami dalla sgra della primavera di Strv.
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Posted:
22 Jul 2009, 18:24
by harlequin
Si, hai ragione; da un punto di vista ritmico ha preso molto, ovviamente sia da Stavinski che da Bartok; hai letto dell'asino gentile? Se ti interessano i pezzi di Cowell te li porta tutti.
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Posted:
22 Jul 2009, 19:50
by Arber
The Heavenly Music Corporation è bellissima dai... Un pò meno Svastika Girls...
[:)]
Grandissimo Harlequin, altri nomi interessanti!
Il mio mulo sta lavorando a rotta di collo!!!
E penso che lavorerà ancora... [:D]
Varese lo conoscevo, solo di nome. Esplorerò volentieri.
p.s. Ste cose sono da vedere dal vivo, mannaggia la pupazza...
p.p.s. Mannaggia la pupazza a me che non sono andato a vedere all'Auditorium la Helikopter Strings Quartett... [:-|]
p.p.p.s Voglio fare il percussionista! [:D]
p.p.p.p.s Che grandiosa Poeme Electronique...
Lo dicevo io che sono nato in un periodo storico sbagliato...
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Posted:
22 Jul 2009, 20:46
by harlequin
Non dire sciocchezze...permettimi, e scusa se mi permetto...[:D]
L'anno scorso un compositore che conosco mi ha invitato a sentire una sua installazione all'interno di un anfiteatro greco ed è stato molto bello. Pensi che oggi non ci siano compositori interessanti? Sbagli. Io ho a due passi da casa mia Biagio Putignano, per me uno dei migliori tra quelli che conosco almeno.
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Posted:
22 Jul 2009, 20:54
by Arber
Lungi da me le sciocchezze... Non mi permetterei mai...
[:D]
Solo che io conosco di più ciò che fu (e grazie a te, sto conoscendo ancor di più) e quindi non ho modo di conoscere ciò che succede nei giorni d'oggi...
Ma a me personalmente affascinano di più certi esperimenti sul nascere, quando ancora faceva parte tutto del Mistero...
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Posted:
23 Jul 2009, 17:15
by wondering clouds
il mulo gentile mi ha riempito di roba in questi mesi da soffoscarmi di musica di questo tipo.
il grossissimo problema di queste biblioteche free è che l'avere diventa meglio dell'essere...insomma per avere di tutto non ti gusti più na cippa.
mentre aristo disse : definire significa limitare. grande affermazione sotto molteplici points of views.
rimedieremo subito su cowell...[;)]
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Posted:
23 Jul 2009, 17:52
by harlequin
beh, quello dipende da te no?[;)]
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Posted:
24 Jul 2009, 13:37
by Arber
Varese è un grande!!!
Lo amo!
[:D]
Mi sono rimediato il cd della Concertgebouw Orchestra, The Complete Works...
Ancora lo devo sentire tutto.
Ma già dal primo ascolto mi ha letteralmente spiazzato!
Che bello, scoprire e stupirsi della Musica...
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24 Jul 2009, 21:20
by harlequin
E siamo solo agli inizi...[:D]
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27 Jul 2009, 15:44
by wondering clouds
Penderecki: the awakening
http://www.youtube.com/watch?v=g6sTdCW13X8sto brano l'ho ascoltato ieri notte.
Mi piace proprio il lavoro di movimentazione degli archi lungo il pezzo.
Lo rende quasi da cartone animato "[:-D] "
O.T.non sapevo proprio che faceva da colonna a Shining: film che non ho nemmeno visto, tra l'altro. Gli horror mi spiazzano per l'assurdità della loro filosofia di fondo: emozionare le persone con la negatività dell'essere umano (vioenze, follie umane e sovraumane etc..etc...)
Una cosa devo dire: mentre il pop ti seduce quasi subito, la musica classica richiede tutta la tua concentrazione, sennò ti stufi subito.
Lo stesso vale per certo rock, il jazz...
va beh, parlo un po' a caso...
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27 Jul 2009, 15:46
by percuoco
Pseudo OT:
è morto Merce Cunningham.... che è stato "compagno" di Cage per molti anni... [:(]
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27 Jul 2009, 16:24
by harlequin
Ah, non sapevo. Insieme hanno fatto un sacco di cose. Pensate che il rapporto tra musica e danza si basava solo sulla durata delle due cose, senza nessun'altra interelazione. La stagione degli addii.
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Posted:
29 Jul 2009, 23:46
by Arber
Ho trovato la colonna sonora per le mie nottate di lavoro qui alla Reception.
Come dicevo un pò più su...
Varese!
I clienti ti si avvicinano con timore!
Muahhahahahah (risata diabolica...)
[!:-!]
Da "Ameriques" a "Un grand sommeil noir", da "Arcana" o "Nocturnal" a "Poeme Electronique" e Ionisation...
C'è sta tutto!!!
[^]
p.s. questa versione non è per niente "drammatica" come la versione originale (piano e soprano soltanto)...
Ma più o meno...
http://www.youtube.com/watch?v=xxWwx9C6rFs
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Posted:
30 Jul 2009, 10:03
by harlequin
Vediamo un bo' qualche altro sperimentatore solitario; con solitario intendo musicisti che non fanno parte di una corrente precisa, dove non si trova proprio una filiazione diretta, per così dire.
Ognuno impegnato ad inseguire la sua ricerca.
Un'altra delle strade fu il microtonalismo. Non penserete mica che le note sono solo dodici[:D]Dodici sono quelle del sistema temperato, venuto fuori nel '700, cioè quelle dell'accordatura del pianoforte (tra l'altro falsata rispetto ai suoni "naturali").
Ma tra quei suoni, scelti arbitrariamente da noi, ce ne sono tanti altri; in realtà è un continuum sonoro, da cui noi estrapoliamo altezze.
Alois Haba studiò,intorno agli anni '20, abbastanza seriamente i microintervalli, arrivando a far costruire nuovi strumenti (un pf a quarti di tono, fiati,chitarre...) Questa è una sonata per pf di Gian maria volontè...ehm di Haba, a dir la verità poco interessante; il gesto è molto classico; è solo un pezzo tradizionale "deformato".
http://www.youtube.com/watch?v=s7vZURdhucMC'è di meglio come un quartetto per archi in quarti di tono...
Più interessanti i risultati di Julian Carrillo, messicano
Arpa...
http://www.youtube.com/watch?v=wF50so3nWJkhttp://www.youtube.com/watch?v=p5IAohoYKaQForse ancora più interesante Wyschnegradsky
http://www.youtube.com/watch?v=HxWRu2PY_c8Molto solari come atmosfere eh?
Poi, con l'elettronica si può fare qualsiasi cosa.
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Posted:
31 Jul 2009, 05:43
by Arber
Minchia Harleq.
Mi hai fulminato del tutto con questa storia delle microtonalità!!!
La trovo, grandiosa... Non so come esprimermi.
La trovo, avanti. Molto non convenzionale.
Mo approfondisco.
[:)]
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Posted:
31 Jul 2009, 07:15
by harlequin
E siamo solo agli inizi. [:D][;)]
P.S. non mi sono dimenticato di quell'altra cosa eh?
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Posted:
31 Jul 2009, 09:48
by Arber
Tranquo tranquo!
[:)]
Io da domani non ci sarò più per una settimana.
Vado in campeggio a Trasimeno e non so se posso collegarmi.
Comunque nel mentre darò un ripasso generale a tutti i vari Hives, Cowell, Varese ecc..
[:)]
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Posted:
11 Aug 2009, 10:32
by wondering clouds
bello sto uso del clavicembalo come se fosse uno strumento elettronico...
http://www.youtube.com/watch?v=vxNPsqxuBZwe della serie: vedi un po' come ti prendo in giro gli ELP ecco un
Hungarian rock
http://www.youtube.com/watch?v=_xr7MTZPs_A
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Posted:
12 Aug 2009, 22:27
by harlequin
Molto bella Continuum...del resto Ligeti è Ligeti.
Dunque...che dicevamo?
Quindi da quegli esperimenti di Varese e company arriviamo all'elettronica di Kontakte,penserete. E invece no.[:D]Cioè, quelle cose sicuramente hanno influenzato, ma non si è arrivati in maniera così diretta...il filo conduttore è stato un altro...e parte da un figlio del romanticismo musicale (almeno agli inizi) e cioè Arnold Schoenberg. Volevo escludere, per non fare un trattato, quelli dell'avanguardia storica(Debussy, Stravinskij, Bartok, Hindemith per intenderci),ma di questo dobbiamo per forza parlare.
Schoenberg era imbevuto di spirito romantico e nelle sue prime composizioni come Verklarte nacht, d'un cromatismo esasperato, si sente il forte influsso di Brahms, Wagner, Mahler.
Ma ben presto sentì l'urgenza di trovare nuove strade espressive.
Nella Kammersymphonie utilizza per es. l'armonia costruita per quarte invece che per terze
http://www.youtube.com/watch?v=oarPobOc-jscome anche faceva anche Scriabin, più o meno nello stesso periodo.
http://www.youtube.com/watch?v=KARiIfbnHDAL'accordo su cui è costruito dovrebbe essere questo
DO-FA#-SIb-MI-LA-RE.
Ben presto Schoenberg arriva a un tipo di scrittura dagli storici sbrigativamente definita "atonale", cioè una scrittura priva di riferimenti tonali, senza nessun perno intorno a cui gravitano gli altri suoni. Gli esempi son tanti, ma mi vengono in mente i pezzi dell'op.19, bellissimi aforismi dove tutto è condensato in pochissime gelide stille sonore.
Metto questa qua, ma cercatevi un'altra versione che è meglio, anche quella di Pollini va benissimo.
http://www.youtube.com/watch?v=h0-4SZGCd_AIl musicista però così si ritrovò a vagare in una galassia di suoni che cercava ogni volta di controllare, e avvertì il bisogno di inventarsi un nuovo sistema; da qua al sistema seriale o dodecafonico il passo è breve, anche se un altro compositore, Hauer, ha rivendicato la paternità dell'invenzione.
Ma come dicono gli storici, ciò che conferisce a un fatto musicale la sua importanza storica, non è il fatto in sé, ma il suo "reverbero". Continuo domani va, grazie per l'ascolto.[:D][;)]
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Posted:
26 Dec 2009, 04:42
by Arber
E poi...?
Continua, continua...
[:)]
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Posted:
26 Dec 2009, 11:49
by harlequin
Ma lo sai che stanotte stavo curiosando su questo topic?[:0] Quante cose abbiamo scritto. semo veramente gajardi...[:D] Hai ragione, ma sono incasinatissimo, come sempre...vediamo che cosa si può fare.[:D]
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Posted:
26 Dec 2009, 19:17
by Arber
Infatti stavo spulciando pure io... E mentre scendevo con i post, "ripassavo" certi video... [:)]
Sei gajardo! [:D]
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Posted:
31 Dec 2009, 16:37
by wondering clouds
ascoltando il poem of fire, in maniera poco approfondita, si ha la sensazione sempre di qualcosa che sta per venir fuori, esplodere in maniera diffusa, ma sempre in modo sommesso.
Dire che non c'è tonalità di riferimento vuol dire che non ritorna su un centro tonale ?
perchè però di accordi maggiori ce ne sono eccome, a volte alterati, a volte scale a toni interi., settime. none etc.. Più pacato dello strawinsky della sagra, ma sempre in movimento...
c'è un senso di dionisiaco nel maggiore che poi si articola in un panico sonoro, appunto creato dalle continue incursioni in diverse alterazioni, a cromatismi.
Il fuoco che pian piano si diffonde, sommesso, poi brucia tutto in modo indifferenziato.
Che sia una riduttiva definizione della dodecafonia e dell'atonalità in genere?
quello che mi sembra manchi sono gli accordi minori. le scale minori che comq farebbero ritornare indietro al romanticismo. C'è quasi un rifiuto dell'aatmosfera triste.Piuttosto la furia, il la violenza, ma non l'autoindulgenza della tristezza.
C'è Dioniso.Nietzche. Il 900.
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Posted:
31 Dec 2009, 17:02
by wondering clouds