L'italiano Francesco Cafiso suona per Barak Obama

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L'italiano Francesco Cafiso suona per Barak Obama

Postby Rael Matrix » 15 Jan 2009, 05:00

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Nelle cerimonie che precedono l'insediamento di Barack Obama ci sarà anche un po' di Italia. Il siciliano Francesco Cafiso, uno dei talenti più precoci nella storia del jazz, sarà ospite di Wynton Marsalis e della Jazz at Lincoln Center Orchestra che suonerà per la "Inauguration and Martin Luther King jr. Day" che si terrà il 19 gennaio prossimo nell'Eisenhower Theater at the Kennedy Center di Washington, una delle iniziative che precedono il giorno dell'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti.

Ora che ha compiuto 19 anni, è considerato dalla critica jazz tra i 100 musicisti più influenti del pianeta. Ma Francesco Cafiso è soprattutto noto per essersi rivelato come il talento più precoce della storia del jazz, una straordinaria carriera iniziata quando il musicista siciliano nato a Vittoria, in provincia di Ragusa, aveva appena 9 anni e muoveva i primi passi al fianco di musicisti già affermati come Bob Mintzer, George Gruntz, Maria Schneider e Gianni Basso.

Grazie al suo fraseggio ricco da musicista già maturo, quei grappoli di note che ne contraddistinguono lo stile più di ogni altro elemento, Cafiso venne notato al Pescara Jazz Festival nel 2002 dal trombettista Wynton Marsalis, che lo volle subito scritturare per il tour europeo in programma per l'anno successivo. A 13 anni, fu per lui la definitiva consacrazione internazionale.

Da allora, il giovane musicista siciliano non si è più fermato, esibendosi nei maggiori festival e club in tutto il mondo e ottenendo i più prestigiosi premi del jazz, a cominciare dal "Django d'Or" e dall'"International Jazz Award" assegnato ai migliori giovani talenti dagli organizzatori di festival. New York e Tokyo gli hanno aperto le porte, e Cafiso in questi anni si è esibito con i migliori musicisti jazz, tra cui Hank Jones, James Williams e Joe Lovano, e con formazioni storiche come la Count Basie Orchestra.

Cafiso è senz'altro parte del nuovo jazz italiano, molto apprezzato ormai anche all'estero, ma il suo caso da enfant prodige lo ha sottratto al percorso solito dei musicisti jazz, evitandogli quella gavetta nei locali delle grandi città che è ancora oggi un pedaggio obbligato per poter arrivare alla grande ribalta. Ciò nonostante Cafiso è diventato il simbolo della rinascita del nostro jazz, insieme portabandiera di un intero movimento ed emblema della sua vitalità artistica.

di CARLO MORETTI (La Repubblica 8-1-2009)

http://www.francescocafiso.com
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L'italiano Francesco Cafiso suona per Barak Obama

Postby theknife » 15 Jan 2009, 06:03

nel topic U2, http://www.highinfidelity.net/genesisfo ... IC_ID=3246, vista la loro presenza, avevo postato la notizia delle celebrazioni x l'insediamento di Obama.[:D]
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