FOSSATI - Concerto
Ieri sera ho visto al conservatorio Verdi di Milano il concerto di Ivano Fossati che ha proposto il nuovo album 'Musica Moderna', consiglio vivamente a tutti gli appassionati di poesia ( e qui dentro ce ne sono molti[;)]) o semplicemente a chi piace la buona musica di andarlo a vedere nelle prossime date:
G 6.11 Bologna - Teatro delle Celebrazioni
V 7.11 Civitanova Marche - Teatro Rossini
L 10.11 Roma - Teatro Brancaccio
M 12.11 Torino - Teatro Colosseo
S 15.11 Firenze - Teatro Verdi
Il concerto è diviso in due parti, una prima parte dove viene eseguito appunto il repertorio del nuovo album che inizia con la stupenda e splendida 'L'amore trasparente' e passando poi per la 'guerra dell'acqua' e 'il paese dei testimoni' dove come al solito Ivano centra problemi sociali e malcostume tipicamente italiano con il solito 'arpeggio' di parole mai banale o fine a se stesso.
Nella seconda parte del concerto Ivano sorprende un po' tutti andando a ripescare nel repertorio più 'lontano'...delle ultime ripropone soltanto la splendida 'Il bacio sulla bocca' ma da 'Italiani d'argentina' a 'una notte in Italia' a 'Discanto' 'La costruzione di un amore' si arriva al brivido sottopelle di un pezzo mai eseguito live da Ivano e cioè 'Di tanto amore'...superba, stupenda, da brividi intensi fino a che la tecnologia che Ivano aveva preso bonariamente in giro nei suoi brevissimi ma incisivi monologhi tra un pezzo e l'altro si rivolta contro e 'sporca' la parte finale del pezzo con il mixer che fa le bizze e la voce di Ivano che diventa distorta e vibrante...Ivano si scusa, è avvilito, se ne va ripensando al fatto che aveva detto di essere orgoglioso di suonare nel posto dove aveva suonato Van Morrison di cui lui è un fan, sperando che la serata potesse essere all'altezza...ma è un inconveniente che non scalfisce la passione dei presenti che applaudono e incitano e fanno sentire a Ivano tutto il calore che gli faranno dire che suonare a Milano per lui è sempre un vero piacere...risolto il problema del mixer Ivano torna per 'stordirci' con la poesia di 'Naviganti' per farci cantare con il pezzo finale con cui chiude la serata...ancora una storica 'La musica che gira intorno' e sul ritornello finale, quando canta '...Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro....le parole finali diventano '...speriamo che gli americani in questo momento non abbiano nella testa un maledetto muro...' ovazione e la certezza che Ivano ormai è nell'olimpo dei grandi.
G 6.11 Bologna - Teatro delle Celebrazioni
V 7.11 Civitanova Marche - Teatro Rossini
L 10.11 Roma - Teatro Brancaccio
M 12.11 Torino - Teatro Colosseo
S 15.11 Firenze - Teatro Verdi
Il concerto è diviso in due parti, una prima parte dove viene eseguito appunto il repertorio del nuovo album che inizia con la stupenda e splendida 'L'amore trasparente' e passando poi per la 'guerra dell'acqua' e 'il paese dei testimoni' dove come al solito Ivano centra problemi sociali e malcostume tipicamente italiano con il solito 'arpeggio' di parole mai banale o fine a se stesso.
Nella seconda parte del concerto Ivano sorprende un po' tutti andando a ripescare nel repertorio più 'lontano'...delle ultime ripropone soltanto la splendida 'Il bacio sulla bocca' ma da 'Italiani d'argentina' a 'una notte in Italia' a 'Discanto' 'La costruzione di un amore' si arriva al brivido sottopelle di un pezzo mai eseguito live da Ivano e cioè 'Di tanto amore'...superba, stupenda, da brividi intensi fino a che la tecnologia che Ivano aveva preso bonariamente in giro nei suoi brevissimi ma incisivi monologhi tra un pezzo e l'altro si rivolta contro e 'sporca' la parte finale del pezzo con il mixer che fa le bizze e la voce di Ivano che diventa distorta e vibrante...Ivano si scusa, è avvilito, se ne va ripensando al fatto che aveva detto di essere orgoglioso di suonare nel posto dove aveva suonato Van Morrison di cui lui è un fan, sperando che la serata potesse essere all'altezza...ma è un inconveniente che non scalfisce la passione dei presenti che applaudono e incitano e fanno sentire a Ivano tutto il calore che gli faranno dire che suonare a Milano per lui è sempre un vero piacere...risolto il problema del mixer Ivano torna per 'stordirci' con la poesia di 'Naviganti' per farci cantare con il pezzo finale con cui chiude la serata...ancora una storica 'La musica che gira intorno' e sul ritornello finale, quando canta '...Sarà la musica che gira intorno
quella che non ha futuro
Sarà la musica che gira intorno
saremo noi che abbiamo nella testa
un maledetto muro....le parole finali diventano '...speriamo che gli americani in questo momento non abbiano nella testa un maledetto muro...' ovazione e la certezza che Ivano ormai è nell'olimpo dei grandi.