Grande rilievo, questa mattina in radio, ad una notizia per la quale tutti gongolano e per la quale invece, secondo me, non dovrebbero affatto gongolare. La notizia e' che l'incisione di un'opera e' entrata nella classifica TOP 100 delle vendite.
Per la cronaca, l'opera in questione non e' affatto una sorpresa ma e' anzi la piu' prevedibile di tutte: Il Flauto Magico (W.A. Mozart) con direzione a firma C. Abbado.
Come vi dicevo, tutti gongolano perche' leggono la notizia come un ritorno in pompa magna della musica classica, un nuovo vento di cultura che ha investito la rozza plebe, il rinascimento dopo anni d'inglorioso oblio.
Tutt'altro. Il fatto e' che oggi, per essere primi in classifica, basta vendere qualche migliaio di dischi. Con una performance del genere, ai tempi dei Beatles non si sarebbe entrati nemmeno nella TOP 40. C'e' ben poco di cui rallegrarsi, quindi. La mia opinione e' che la performance del Flauto Magico sia da attribuirsi unicamente ad un mercato ormai asfittico e ridotto ad un numero di pezzi venduti degno di un prefisso telefonico.
D'altra parte, con questi prezzi... [:-j]

