The Three fates, Deathless Legacy, Goblin, Levante

Un'area dedicata all'esplorazione dell'universo musicale in genere, e degli altri protagonisti del rock progressivo in particolare.

The Three fates, Deathless Legacy, Goblin, Levante

Postby Duke59 » 21 May 2026, 12:12

Nelle ultime due settimane ho avuto modo di assistere all'esibizione di alcuni artisti in concerto.

Qui alcune brevi note sugli show che posto sul forum anche come promemoria personale

Vado in ordine crescente come gradimento

DEATHLESS LEGACY

I DL, mai sentiti prima, sono un gruppo Gothic metal per così dire "satan-stregonesco" (il loro ultimo album si intitola Damnatio Aeterna!). Ho scoperto dopo che il batterista e la cantante hanno scritto un vero e proprio trattato esoterico teorico-pratico sulla Mater Larvarum, che sarebbe un altro nome della Dea romana Laverna, protettrice di ladri e impostori, a quei tempi oggetto di culto in varie parti della penisola. Mi sono trovato i DL come opener al concerto dei Goblin perché non è un gruppo che normalmente andrei a sentire (in generi simili preferisco i Nightwish, più solari, con testi riferibili alla scienza e "disneyani"). Ho comunque trovato i brani dei DL epici ma abbastanza simili l'uno all'altro. La cantante è brava, anche se non l'ho trovata per nulla inquietante. Gli altri musicisti erano agghindati per assomigliare a pseudo-sacerdoti o almeno così mi è sembrato. Nei loro show li aiuta una performer che ogni tanto compare sulla scena truccata in vari modi, tipo entrare vestita da suora con in un mano un crocifisso al neon per poi soccombere a qualche incantesimo della cantante. Cose stile Alice Cooper, insomma. Cantano ovviamente in inglese con occasionali frasi in latino per cui non ho capito nulla dei loro testi. Le musiche le ho trovate passabili ma nulla di speciale, tolti alcuni momenti epici a base di cori solenni (che sospetto potessero provenire da basi preregistrate) e qualche ritornello azzeccato. Il tastierista pilotava i vari moduli synth da una tastiera curva che personalmente ho trovato mooolto kitsch

Qui un loro singolo "Ora pro nobis" abbastanza piacevole anche se mi richiama alla mente molte cose già sentite (così potete vedere anche la strana tastiera usata dal musicista)


Ora pro nobis - Deathless Legacy


Sezione ritmica incalzante con frequente uso della doppia cassa; basso e chitarra nella norma, i brani li ho trovati melodici ma senza nulla che potesse destare particolarmente la mia attenzione. Forse anche perchè non conoscevo nessuna delle canzoni dopo un paio di brani ho cominciato ad annoiarmi un po', nonostante gli esorcismi, gli spettri e i demoni di plastica evocati sul palco.

LEVANTE

Per una serie di combinazioni due sere fa mi sono trovato all'Alcatraz di Milano ad assistere allo show di Levante, che era anche l'ultimo del suo attuale tour.

Di Levante (all'anagrafe Claudia Lagona) conoscevo solo tre o quattro canzoni sentite alla radio e a Sanremo. Di lei avevo un'opinione abbastanza positiva, perchè mi dava l'impressione di essere una specie di Carmen Consoli più rockettara. Ora che la Consoli (che "Volevo fare la rockstar" per citare il titolo del suo penultimo album) si è un po' ripiegata su se stessa scrivendo canzoni in dialetto siciliano è un po' come se lo scettro fosse passato a Levante, almeno per quanto riguarda il cantautorato pop-rock femminile nostrano più rockettaro.

Il suo show è stato molto lungo (quasi due ore e mezza ininterrotte di canzoni) intervallate da poche parole. Lei ha premesso sin dall'inizio che essendo una logorroica avrebbe evitato di parlare in modo da riuscire a suonare tutti i brani della scaletta, che in effetti sono stati tantissimi, circa una trentina di canzoni!

La cosa che a pelle mi ha colpito di più è stata l'incredibile tenuta della sua voce che lei spinge costantemente al limite acuto quasi in ogni canzone (secondo me persin troppo) ma che nonostante questo ha tenuto senza cedere fino alla fine.

Spesso anche alla chitarra, acustica o elettrica, ha sciorinato in scioltezza il suo lungo repertorio (ormai è sulla scena da circa 13 anni con 5 album all'attivo) accompagnata da un gruppo che a tratti mi è sembrato persin troppo rock rispetto al mood di alcune canzoni che avrei preferito rese con una ritmica meno invadente perché basso e batteria a volte picchiavano in modo pazzesco. Poi da metà concerto in poi, dopo una pausa in cui lei è scesa in mezzo al pubblico per cantare alcuni brani accompagnandosi solo con la chitarra acustica, il sound è migliorato e ho trovato la potenza espressa dal gruppo più congruente con le varie canzoni. Il genere di Levante non è certo il mio genere di riferimento ma lo show è stato di ottimo livello. Tra le brevi cose che ha detto tra un brano e l'altro c'è da segnalare il fatto (noto) che ormai la vendita di album, o singoli in forma digitale, è diventata talmente scarsa e fugace che i tour sono l'unico modo che un artista ha per poter andare avanti.

Alla fine dello show ho scoperto che il batterista che pestava come un dannato in realtà era … UNA batterista talmente minuta da sembrare alta la metà degli altri musicisti. Ecco perché vedevo i piatti della batteria muoversi ma non vedevo chi li suonava. [:D]
Comunque apprezzo sempre quando vedo che ho davanti una musicista che suona e che si scrive i pezzi e non solo una cantante. Tanto di cappello.

Qui un paio di suoi pezzi suonati live presi dal concerto del 1 Maggio scorso con lo stesso gruppo che la accompagnava l'altra sera.

Levante esibizione 1 Maggio


THE THREE FATES

I TTF sono un gruppo cover di EL&P, che, al di là di quel che si pensi della musica del celebre trio, non è cosa usuale trovare perchè suonare EL&P è difficilissimo. Ebbene questi tre individui (non posso dire ragazzi perchè il batterista - mostruoso - ha già i capelli bianchi) riescono a suonare con disinvoltura partiture complicatissime senza tradire lo spirito originale delle composizioni. Incredibile.

Prima dei TTF ha aperto la serata una volenterosa ma ahimè, poco efficace, cover band dei Rush che non nominerò perchè non voglio far loro cattiva pubblicità. Purtroppo la scelta bizzarra di usare due chitarre (di cui una occasionalmente abbinata ad un guitar synth) unita alla combinazione di suoni mal gestiti, con un rullante della batteria chi mi ha letteralmente spaccato il cranio per un'ora mentre gli altri strumenti non erano udibili, hanno reso un cattivo servizio alle canzoni dei Rush. Pensando a quanto si fossero sbattuti per mettere in pista la setlist (tra cui le pregevoli Natural scienze e Jacob's ladder) mi è dispiaciuto per loro. Spero abbiano altre occasioni, ma quella sera è stato faticoso ascoltarli.

Tutt'altra cosa con i TTF. Il gruppo ha eseguito quasi tutte le composizioni più celebri di EL&P (Tarkus, Trilogy, Take a pebble, Jerusalem, Hoedown, ecc... con una breve incursione anche nei primissimi King Crimson) in modo mirabile e con gli indispensabili virtuosismi. Se volessi trovare un "neo" nella loro esibizione potrei dire che la voce non era all'altezza di quella di Lake, che però aveva una voce talmente unica ed inimitabile che mi sembrerebbe una critica eccessiva. Avendo visto EL&P live due volte nel 1992 sono rimasto veramente stupito da come i TTF sono riusciti a riproporre i loro brani.

Unico appunto: ormai i tastieristi tendono (quasi) tutti ad usare un'unica master keyboard ma a me sembra una scelta di eccessiva pigrizia. Capisco che portarsi appresso un vero organo Hammond, un MiniMoog ed altre tastiere sia uno sbattimento, però - lascinado da parte l'organo Hammond - almeno avere una tastiera con i tasti pesati, ovvero duri da premere e sensibili alla dinamica come quelli di un pianoforte, per riprodurre il pianoforte e altre due tastiere con i tasti "non pesati", ovvero molli e senza dinamica come quelli di un organo, per riprodurre organo e synth vari dovrebbe essere il minimo per un gruppo progressive perché il tasto pesato ti obbliga a suonare diversamente rispetto a non pesato. Quindi quando vedo tastieristi che suonano progressive ma usano una sola tastiera mi viene da imprecare (e questo include anche il bravissimo Jordan Rudess dei Dream Teather ormai di fatto unito in simbiosi eterna con il suo unico tastierone Korg Kronos girevole molto scenografico da cui - ahimè - controlla tutto, vedi foto)

Image

Anche il tastierista dei TTF usa un Korg Kronos da 88 tasti e lo usa maledettamente bene, ma sono convinto che se le parti di Moog le suonasse da un vero Moog il risultato sarebbe ancor migliore perché potrebbe controllare in tempo reale ogni dettaglio del suono, cosa che usando una master keyboard splittata in più sezioni diventa difficile fare.

Qui un trailer dei TTF in concerto, che presenta frammenti dei vari brani suonati, In questo video Sep Sarno usa due tastiere, ma la sera in cui li ho visti io ne aveva una sola.

The Three fates trailer

CLAUDIO SIMONETTI GOBLIN

Ed ora veniamo al piatto forte.

Sono stato un ammiratore dei Goblin sin dal loro primo album, il celeberrimo "Profondo rosso", sound track del film omonimo. Probabilmente non esiste persona al mondo che non conosca l'inquietante brano. Dopo "Profondo rosso" i Goblin pubblicarono un album solo strumentale intitolato "Roller" che non era colonna sonora di alcun film e che apprezzai moltissimo. Dopo di che i Goblin alternarono ancora una colonna sonora, "Suspiria" con l'altrettanto nota ed inquietante nenia, ad un altro album non colonna sonora "Il fantastico viaggio del bagarozzo Mark". Quest'ultimo è un concept riuscito a metà anche per via della voce non molto convincente del chitarrista Massimo Morante (RIP 2022) che per l'occasione divenne il cantante del gruppo. Da lì in avanti le vicende del gruppo si complicarono e ci furono scissioni, scioglimenti, ricostituzioni parallele ecc.. quasi (sottolineo quasi) come quelle che caratterizzarono la storia dei New Trolls che nel campo di liti, scissioni, ricostituzioni e creazione di band parallele credo detengano il record mondiale. A oggi mi pare che esistano due incarnazioni dei Goblin, quella di Claudio Simonetti chiamata appunto Claudio Simonetti's Goblin e un'altra che si chiama Goblin rebirth.

Claudio Simonetti, figlio del noto musicista Enrico Simonetti, che fu una presenza abituale in TV per quelli della mia generazione, è un musicista a tutto tondo che ha studiato Composizione e Pianoforte al Conservatorio già da ragazzino per poi suonare in complessini beat e infine approdare al progressive nei primi anni settanta. Ora ha 74 anni ma devo dire che li porta benissimo.

Dopo il gruppo Goth Metal di cui ho parlato prima il palco è stato riorganizzato per i Goblin e qui ho visto che Simonetti, che come e più di me è un boomer [:D] , gradisce l'uso di più tastiere con un bel Minimoog posizionato in alto sopra ad altre due tastiere, più una quarta tastiera messa a angolo retto con il rack del Minimoog. Solo a vedere il parco tastiere mi sono rincuorato!

NOTA: L'esibizione dei Goblin era parte di un evento della durata di 3 giorni chiamato Adunzanza di Feudalesimo e Libertà. Feudalesimo e libertà è un gruppo satirico che si propone il "ripristino dei diritti feudali in Italia e in Europa" [:D] e che crea meme scritti in finto linguaggio arcaico. Se volete farvi due risate lo trovate qua https://www.facebook.com/feudalesimoeliberta

La tre giorni si è tenuta presso il Live Club di Trezzo d'Adda e il tema di quel giorno ovviamente erano i film horror, tant'è che prima dei concerti l'evento ha ospitato un talk tenuto dal bravo VictorLaszlo88 con appunto Claudio Simonetti e Lamberto Bava (regista cult di film horror) dove si è parlato di cinema.

L'esibizione dei Goblin è stata un piacevolissimo e potente viaggio tra colonne sonore di film horror, tutte firmate o dai Gobllin o da Simonetti "solista". I film toccati sono stati moltissimi e oltre ai prevedibili film di Dario Argento ovvero Profondo rosso, Suspiria, Tenebre, Phenomena, Opera sono state eseguite anche colonne sonore dai film di Romero e di altri horror a me sconosciuti oltre alla celeberrima Tubular bells di Oldfield.

La band, tutta formata da giovani (eccetto Simonetti) è stata pazzesca, inoltre dietro al gruppo venivano proiettate le scene dei film di cui veniva eseguita la colonna sonora creando un bell'effetto, anche se poco rassicurante.

La musica in certi punti ha toccato vertici di furore metal con la batteria in doppia cassa a tutta velocità ed un chitarrista che ha inanellato una serie di tecniche eseguite alla velocità della luce (tapping, sweep picking) però senza mai andare oltre quello che il brano richiedeva. La bassista, anche lei incredibile, ci ha dato dentro con energia e tecnica invidiabili. E poi Simonetti che suona le tastiere con la stessa facilità con la quale io indosso una giacca. Il fatto di avere tastiere separate gli consentiva di intervenire in tempo reale sul suono per modificarlo cambiandone i parametri con la semplice rotazione di alcune manopole, cosa che sugli strumenti digitali non sempre risulta possibile in quanto spesso sono dotati solo di tastini per controllare numericamente i parametri e pochissimi slider.

Personalmente ho sempre considerato la musichetta di "Suspiria" una delle musiche più spaventose mai scritte [>:-D] e quando l'hanno suonata (questa volta per intero con tutte le variazioni) hi riscontrato che è ancora così.

Bellissimo show con musicisti fantastici e musiche che ti prendono visceralmente.

Un brano dei Goblin/Simonetti che non ricordavo è la bellissima colonna sonora di Tenebre (film che ammetto di non aver visto). Mi ha molto colpito.

Vi propongo quindi qui il video del brano in questione (il video è alcuni anni fa, ma i musicisti sono gli stessi) che trovo bellissimo. Ovviamente è un video e non stanno suonando dal vivo … ma vi garantisco che dal vivo diventa praticamente un brano prog-metal potentissimo. Sentite il basso della brava e bella Cecilia Nappo come spacca e la batteria quando va in doppia cassa!
Ho letto inoltre che il refrain della voce con il vocoder è in 5/8 , il refrain viene ripetuto 16 volte e alla fine torna tutto in pari mentre sotto la ritmica mantiene il tempo in 4 4 … Il tutto fila così' bene che non me n'ero accorto!

Tenebre - Goblin videoclip

Concludo questa mini-recensione dicendo che se i Goblin dovessero capitare dalle vostre parti non esitate perché ne vale la pena.
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Re: The Three fates, Deathless Legacy, Goblin, Levante

Postby highinfidelity » 21 May 2026, 14:00

Grazie per le gustose rece! Levante è una mia antica passione, credo di averne parlato anche qui. Ai tempi di Magmamemoria la trovavo assolutamente geniale per il modo in cui sapeva conciliare il rock classico con un'impostazione post-rock, ed era una delle pochissime autrici che ritenevo assolutamente sincera. Tra l'altro proprio in quel disco c'è un bellissimo duetto, su un testo un po' alla Battiato, tra lei e la Consoli che non a caso citavi. Purtroppo, come mi è spesso capitato di vedere, il suo trasferimento dall'ispirazionale Torino alla "solita" Milano non le ha fatto per nulla bene. Ma aspetto sempre un suo grande ritorno. Nei giorni scorsi è tornata a Torino all'ospedale infantile Regina Margherita (dove peraltro sono nato) e ha cantato in corsia per i bambini ricoverati, accompagnandosi solo con la chitarra, un gesto che sicuramente le fa molto onore. Non posto il filmato perché tanto, forse per ragioni di liberatorie, era privo di audio.

I tuoi commenti sui synth corner, o sulla mancanza dei medesimi, con me sfondano una porta aperta. Io capisco che portarsi dietro un vero Hammond o un vero Mellotron elettromeccanici possa dare grossissimi problemi, ma ormai ci sono delle versioni digitali di questi strumenti che funzionano benissimo e non c'è veramente ragione al mondo per un professionista serio per non averle. Invece devo anch'io constatare che sono piuttosto gli amatori a sforzarsi di portarsi dietro synth originali o repliche per mettere in piedi un synth corner che faccia un po' sognare il pubblico, mentre i professionisti, come dicevi, tendono spesso a presentarsi con una specie di pianola che fà tutto, ma che per quanto mi riguarda non è che una triste scorciatoia e sinonimo di una pigrizia terribile. Meno male che un tempo non era così, altrimenti quasi di certo i synth non li avrei degnati di uno sguardo e mi sarei perso una buona fetta di ciò che nella vita mi ha dato più interesse e soddisfazione.
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Re: The Three fates, Deathless Legacy, Goblin, Levante

Postby rkive » 22 May 2026, 14:46

https://www.setlist.fm/setlist/levante/ ... 706e1.html

Ho ascoltato i primi 10 brani e direi che sono gradevoli, perché si sente che la versione in studio è di tipo soft-rock, un genere che mi piace.

Essendo una cantautrice si sente che i testi sono sinceri, ma purtroppo non così efficaci, forse perché la sua voce non è graffiante come quella di Carmen Consoli.
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Re: The Three fates, Deathless Legacy, Goblin, Levante

Postby Duke59 » 23 May 2026, 10:36

Vidi Carmen Consoli nel 2021 a Milano nel suo tour "Volevo fare la Rockstar" con Marina Rei alla batteria.

Rispetto allo show di Levante quello della Consoli fu più tranquillo e meno "rock" di quello che mi sarei aspettato.

Vedo che poi successivamente la Consoli si è orientata verso la musica folk siciliana scrivendo brani originali ma cantati in dialetto ed inserendo influenze arabe, latine e greche. Il primo album di questo nuovo corso si intitola "Amuri luci" uscito nel 2025 ed è il primo di una trilogia che dovrebbe esplorare le tre anime che ispirano la sua visione artistica: quella folk, con il tour europeo di "Amuri luci" attualmente in corso; poi a questo dovrebbe poi seguire un album di ispirazione rock e infine l'ultimo della trilogia dedicato all'aspetto cantautorale.

Va tenuto conto che la Consoli è sulla scena da almeno 30 anni (primo album nel 1996 ma già calcava le scene da prima) per cui il suo percorso ha avuto molteplici possibilità di maturazione. Devo confessare che all'inizio la sua voce "particolare" con quello strano vibrato non è che mi facesse impazzire ma poi ci ho fatto l'orecchio.

Ma per alcuni versi mi sento di associarla a Levante, con la quale mi sembra condivida il tipo di approccio "cantautorale" (entrambe si scrivono musiche e testi delle loro canzoni) e "dal di fuori" rispetto al complicato mondo della produzione musicale italiana.


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Re: The Three fates, Deathless Legacy, Goblin, Levante

Postby highinfidelity » 23 May 2026, 14:19

rkive wrote:forse perché la sua voce non è graffiante come quella di Carmen Consoli.


Come fai a percepire come "graffiante" la voce della Consoli, che ha fatto del cantare tutto come una nenia e del cantilenare un'arte, lo sai solo tu. [:D]

Duke59 wrote:Devo confessare che all'inizio la sua voce "particolare" con quello strano vibrato non è che mi facesse impazzire ma poi ci ho fatto l'orecchio.

Ma per alcuni versi mi sento di associarla a Levante, con la quale mi sembra condivida il tipo di approccio "cantautorale" (entrambe si scrivono musiche e testi delle loro canzoni) e "dal di fuori" rispetto al complicato mondo della produzione musicale italiana.

Concordo su entrambi i punti: la prima volta che sentii la voce della Consoli pensai che non ci avrei mai potuto fare l'abitudine, e pensai anche che dovesse essere una paraculata aviotrasportata. Invece poi, come si suol dire, ci si abitua a tutto e in breve cominciai ad apprezzare quel suo timbro particolarissimo che la rende unica e immediatamente riconoscibile; capii anche che veniva dalla classica gavetta dei localini e delle tournée infinite. Poi com'è noto faccio sempre parecchi sconti a chi è cantautore e si fà tutto da sé, li apprezzo mille volte di più del giro assurdo dei cantantucoli che si fanno scrivere le robe dalla solita cricca degli autori sanremesi.

Duke59 wrote:Vidi Carmen Consoli nel 2021 a Milano nel suo tour "Volevo fare la Rockstar" con Marina Rei alla batteria.

Rispetto allo show di Levante quello della Consoli fu più tranquillo e meno "rock" di quello che mi sarei aspettato.

Me lo ricordo benissimo, anche se non lo vidi dal vivo ma in televisione da qualche parte (forse concertone del primo maggio?). Anche per me fu una mezza delusione, soprattutto perché considerando i due grandi nomi della Consoli e della Rei mi aspettavo sfracelli. Invece fecero una roba che suonava quasi come pseudo-acustica. Comunque io non faccio molto testo: spero almeno sia piaciuta ai fan tradizionali della Consoli. Mi aspettavo altro, diciamo così.
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Re: The Three fates, Deathless Legacy, Goblin, Levante

Postby rkive » 23 May 2026, 15:46

Carmen Consoli.

Errata Corrige.

Si gragffiante non è il termine giusto, ma mi piacerebbe trovare l' aggettivo come quello di Amore di Plastica.

Più corretto quello che hai detto "timbro particolarissimo che la rende unica e immediatamente riconoscibile".

Ecco uno dei limiti di Levante ma anche delle migliori cantanti italiane è che sono intonatissime, grande estensioni vocali, ma non hanno una voce tipo Loredana Bertè nei suoi anni migliori.

Un po' come Mogol ha criticato nel modo di cantare di Giorgia.
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