by Carlo Maria » 05 Jul 2009, 08:41
A distanza di due mesi, sono tornato a vedere la PFM, nel biellese!!
Concerto fantastico quanto il precedente, visto però questa volta dalla prima fila centrale, attaccato alle transenne.
La security rompe subito le palle e ci informa che sono vietate anche le foto, pena esser accompagnati all'uscita. Amen, ci accontentiamo e aspettiamo l'uscita di Franz Di Cioccio & soci. La scaletta dell'evento grosso modo la so già: una prima parte dedicata al Faber, una seconda tutta incentrata sui propri lavori, quindi un paio di bis.
Gli artisti si fanno aspettare una mezzoretta, ma quando escono fanno delirare la folla (che nel frattempo ha riempito le tribune ed il piazzale dell'anfiteatro)! Pronti via, ecco subito Bocca di rosa e La guerra di Piero, ma sono solo brani per scaldare gli animi: tra i più famosi di Fabrizio, sono certo tra i più amati dalla folla, ma io ne prediligo altri. Ecco Patrick Djivas salire in cattedra col suo basso incredibile per Giugno '73, poi arrivano le altre, da Volta la carta ad Andrea, passando per l'amata Un giudice, per Maria nella bottega di un falegname, Il testamento di Tito... la prima parte del concerto si conclude con una versione incredibile di Amico fragile in cui la chitarra di Franco Mussida sembra invasata da ispirazione divina. Due secondi di stacco, poi quello strepitoso e grintosissimo giullare da palcoscenico che è Franz introduce la seconda parte del concerto. La verve trascinante dei testi di De Andrè che aveva scosso i presenti e li aveva fatti cantare a squarciagola cede il passo alle sonorità incredibili che sa creare questo gruppo di sessantenni (assistiti da eccellenti musicisti fidati ed affiatati, capeggiati dal bravissimo Lucio Fabbri, già storico collaboratore del gruppo). Un'altra ora di concerto se ne vola letteralmente, ed il livello dell'esibizione sale ancora. Quindi, a sorpresa (per gli altri che non hanno ancora visto lo spettacolo) Franz riprende il filo deandreiano e piazza Il pescatore, a conclusione della seconda parte del concerto. Tripudio: se ne escono dal palco mentre la gente ancora canta e urla "Lalalà lalla lalla làààà, lalalà lalla lalla làààà"
Il pubblico scalpita: fra loro un'infinità di giovani. Urla "fuori fuori" piovono da tutte le parti, ma la PFM questo lo dava per scontato e allora eccoli tornare sul palco!
Avendo anticipato l'ultimo brano del Faber, mi chiedo cosa lo sostituirà come bis: Franz decide che tutti i brani saranno della PFM e chiude il concerto con una Impressioni di Settembre in versione colossale e una Celebration che fa ancora vibrare l'anfiteatro dopo ore! Franz gioca col pubblico e lo fa partecipare attivamente: si creano cori, canti e controcanti mentre egli saltella a destra e manca e si alterna tra la voce e la batteria. Eccezionale. e avrei viste ancora 3 ore!!