Private Parts & Pieces XII: The Golden Hour
Strano: nessuno ha iniziato un topic sul nuovo capitolo della serie "Private Parts And Pieces", intitolato "The Golden Hour" e uscito un paio di mesi fa. Lo faccio io. Dico subito che questo è un disco spurio, come tipico delle "Private Parts", composto da brani composti in epoche diverse, a partire dal 1989, direi, anche se lo stesso Ant non ricorda bene la nascita di alcuni pezzi. Aggiungo che mi è piaciuto molto, decisamente più di tutti i capitoli recenti della serie, forse soprattutto per la magnifica suite di apertura: "Whichmore Hill Suite", in quattro movimenti per chitarra classica e 12 corde. Una chicca piena di idee e movimento. Poi c'è la versione cantata dallo stesso Phillips di "Roads in Between", ballata dolcissima e tutta à la Phillips. Non mancano altre belle cose: segnalo il tastieristico e inusuale "Sky Diving" e "Under The Southern Stars", pezzo intenso al pianoforte probabilmente sottratto al disco pianistico che al momento Ant non può completare per problemi alla mano. Una collezione variegata ma con una sua coerenza che ho ascoltato con piacere. Il mondo di Ant, così intimo e discreto mi affascina sempre.
Ogni volta che dovrei ascoltare un CD mi cade l'occhio sui miei 33 giri ed ecco che il danno è fatto: un bel disco che gira sul piatto, e il CD se ne torna "in panchina".![Spiacente [':-|]](./images/smilies/smile_perplexed.gif)
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)