TILL WE HAVE FACES

Posted:
10 Jun 2010, 16:23
by wondering clouds
eccoci ad un altro lavoro anni 80 del Ns.
Credo di averlo ascoltato di striscio.
Sicuramente qualcuno l'ha digerito, assimilato, respinto o apprezzato. Lascio la palla.[8D]
TILL WE HAVE FACES

Posted:
10 Jun 2010, 16:58
by massimo61
beato te! Io ci ho lasciato DUE palle.....[:-D]
TILL WE HAVE FACES

Posted:
10 Jun 2010, 17:32
by Thomas Eiselberg
Album strano, difficile dire dove voglia andare a parare, di sicuro si può dire che non sia del tutto riuscito.
La volontà di affrontare generi tra loro diversissimi (che avevamo già notato in Please don't touch) qui è spinta all'estremo, e soprattutto Steve sceglie generi troppo diversi dal suo stile usuale rendendo il tutto noioso quando non inascoltabile.
Sicuramente la pecca maggiore è la trovata di inserire suoni brasileri in pezzi dalla stuttura prog (scelta abbastanza incomprensibile), rendendo il tutto davvero kitsch e poco interessante.
Non a caso le cose migliori si trovano nei brani più classici e avulsi dal contesto world-music del disco: la simil-Police "Myopia", "Duel", la delicata "Taking The Easy Way Out" e trovo interessante anche "A Doll That's Made In Japan".
Tra le note dolenti "What's My Name"(una delle cose più noiose sfornate dal nostro), "The Rio Connection" (esercizio di stile un po' fine a se stesso), "Let Me Count The Ways" (solito blues che non dice nulla), "Matilda Smith-Williams Home for the Aged" (che parte con un bel riff, per poi ripetersi stancamente fino a sfociare in un ritmo brasiliano assolutamente fuori contesto...).
Delle due bonus track presenti sulle edizioni successive mi piace parecchio "The Gulf" (a mio avviso Steve la canta molto bene e poi il brano è piuttosto vario), mentre appena sufficiente "Stadiums Of The Damned" (che sembra uscita da Cured).
Insomma io sono più "buono"[:D] rispetto agli altri, anche se ovviamente stiamo sempre parlando di uno dei suoi dischi peggiori qualcosuccia si salva (ogni tanto qualche ascoltatina ai brani migliori gliela ridò).
A differenza degli altri utenti, Please don't touch per me sta quasi sullo stesso piano, con l'unica differenza che li non si scade a tratti nel patetico (la sezione centrale di Matilda Smith-Williams Home for the Aged è una delle cose più "sconcie" partorite dalla mente del nostro).
TILL WE HAVE FACES

Posted:
11 Jun 2010, 04:16
by highinfidelity
Il disco con cui Hackett ha toccato il fondo. Smisi addirittura di seguire la sua carriera solistica dopo questa porcheria. [xx(]