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Indiscrezioni sul nuovo disco di Steve.

PostPosted: 30 Sep 2026, 09:06
by highinfidelity
Come note a margine nelle interviste riguardanti "il disco dei due Steve" The Roaring Waves, si trovano numerosi indizi - dovuti soprattutto ad indiscrezioni di Riccardo Romano - circa il fatto che un nuovo disco solista di Steve sarebbe in fase avanzatissima di registrazione.

Romano precisa in particolare che tutte le tracce del disco sono state suonate con una vera batteria acustica (e questo punto in particolare non può che farmi piacere, perché l'avevo spesso criticato in passato). In generale Romano accenna a "non un ritorno al passato, ma un ritorno a un certo tipo di qualità", frase un po' sibillina anche perché i dischi di Steve da Out Of The Tuennel's Mouth in avanti sono difficilmente criticabili dal punto di vista della qualità. Personalmente mi piace leggere questa frase nel senso di un ritorno a strumenti tutti suonati, a una certa sobrietà, all'abbandono delle finte orchestre e dei finti cori ricreati (per quanto con grande perizia) al computer; ma naturalmente sono solo miei desiderata. [:D]

Riguardo la produzione, sempre Romano accenna al fatto che il disco avrà più anime: alcuni brani sono ancora stati lavorati assieme all'uscente Roger King, altri sono stati prodotti da Romano stesso, altri ancora da Jonas Reingold. Steve in persona aggiunge a questo elenco anche Ben Fenner. Si tratta in tutti i casi comunque di strumentisti prestati alla produzione. Staremo a vedere: io ho sempre apprezzato molto quanto King faceva per supportare la musica di Steve, anche se c'erano alcune cose che io ho sempre considerato "eccessi" di cui avrei fatto a meno, e devo dire che sono molto curioso di ascoltare i cambiamenti che prevedibilmente ci saranno nel nuovo disco.

Re: Indiscrezioni sul nuovo disco di Steve.

PostPosted: 30 Sep 2026, 10:58
by Thomas Eiselberg
Devo dire che a questo punto non so immaginarmi un disco senza Roger King, che in pratica ha plasmato l' Hackett sound da decenni. Allo stesso tempo non riesco a decifrare questa presunta maggior "qualità" di cui scrivi e di cui parla Romano [:-I]

Forse si riferisce al fatto che gli ultimi dischi di Steve sono poco "originali" mentre ora proveranno a fare qualcosa di diverso, più nello stile dei primi album: leggasi "più prog alla maniera di Voyage of the acolyte e Spectral mornings e meno uso di orchestrazioni massicce e posticce". Ma quello sarebbe un ritorno al passato però, cosa che ha detto non accadrà. [:-I]
Boh, potrebbe però essere un bene come un male (Hackett aveva trovato una sua omogeneità, ho paura di un disco più originale ma più minestronesco, con pezzi che cozzano tra loro).

Va beh dai, speriamo bene [:)] [:D]

Re: Indiscrezioni sul nuovo disco di Steve.

PostPosted: 30 Sep 2026, 11:38
by highinfidelity
Thomas Eiselberg wrote:ho paura di un disco più originale ma più minestronesco, con pezzi che cozzano tra loro


Mannaggia... [:-I] Ero tutto contento, e hai instillato in me il dubbio che se ne esca con un pot-pourrì alla Please Don't Touch... [:-I] Va beh dai vedremo! Mi fido dell'approccio unitario che spero Romano sarà in grado di conferire al disco! [;)]

Dimenticavo di scrivere che sempre tra le righe si intuisce che Steve sta anche lavorando parallelamente ad un nuovo disco acustico, ma questa volta con l'inserzione di qualche altro strumento acustico, quindi forse qualcosa che ricordi più il primigenio Bay Of Kings che non i successivi album di sola chitarra classica in versione integrale. Se così fosse, sarebbe magnifico. [:p]

Mentre scrivo mi rendo conto che tra tragedie meteorologiche, cambi di lavori e tracolli verticali della salute familiare, ho ascoltato pochissimo The Circus And The Nightwhale, mentre Steve è andato avanti e già ha in cantiere altri due dischi. Devo almeno tentare di rimediare.