Ciao a tutti!
Ieri sera - dopo un po' che non lo facevo - ho ripreso (in cuffia, volume a palla) l'Old Medley che troviamo in "The way we walk - the longs" e non per la prima volta sono rimasto colpito - ma succede sempre - dal contrasto stridente fra i brani presentati nel medley e il resto della registrazione.
Certo la base ritmica di brani come la parte centrale di "Fading lights" o "Second home by the sea" è potentissima e prende...in effetti li ascolto più che altro per questo.
E poi il medley, ancorché detto "il contentino" o anche "l'occasione mancata di riproporre brani mai suonati live" o ancora "lo spezzatino va bene solo fino a un certo punto": a parte la riproposizione di brani già inseriti in altri album dal vivo (vedi "Seconds out") è davvero come se fossero due band diverse a suonare, sia per le composizioni di per sé, sia per la scarsa - diciamolo - ricercatezza del suono, sia per i testi, sia per le atmosfere.
Ho seguito con interesse i vostri interventi su progressive/punk/case discografiche, ecc. e alla fine mi sono convinto di una cosa: mi sa che i Genesis, dopo W&W, molto semplicemente, non sapevano più suonare in quel modo.
Un po' come quando a 20 anni fai una serie di ferrate una al giorno in giro per i monti e a 60 vai su in funivia alla ricerca di escursioni più leggere (che è poi quel che ho fatto io!).
Mi è venuto il sospetto che tutto il discorso fatto dai Nostri su punk e compagnia bella non fosse altro che fumo negli occhi per nascondere il calo inesorabile della band. Hanno tirato fuori il meglio del meglio in pochi anni e poi...hanno esaurito la carica, la voglia, soprattutto la voglia di raggiungere i livelli precedenti.
Vecchiaia, insomma.
Certo, se dal punto di vista anagrafico non erano poi così tanto vecchi (erano sulla quarantina ai tempi di The way we walk), dall'altra una band con un tiro spaventoso quale erano prima o poi doveva finire le energie.
Semplificare, semplificare, semplificare: ma non tanto per i motivi ufficialmente addotti, ma più semplicemente perché non lo sapevano più fare.
Ma badate bene: non tanto le energie fisiche, che nei live seguenti abbiamo visto che non mancavano (beh...a parte l'ultimo, ma mi pare più che ovvio), quanto le energie - come dire e passatemi il termine - interiori.
Anche altre band come ad esempio gli Yes non sono ormai che l'ombra di quel che erano prima, ma lo stile, la ricercatezza...insomma quel che li ha resi Yes, quello c'è ancora, e si riconosce (devo dire però che i loro ultimi album praticamente non me li sono filati, pur riconoscendo quanto appena scritto).
Che sia davvero andata così?



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