Page 1 of 1

l'assolo in the cage

PostPosted: 20 Nov 2010, 06:35
by collinsdrums
Giorni fa stavo sentendo per l'ennesima volta quel meraviglioso assolo di Tony su in the cage,dal tour 2007.Ebbene,pur essendo sempre splendido,a me,personalmente,non convince il suono di quella tastiera,rispetto a quelli eseguiti con l'Arp quadra, il 2600 e il pro solist.Anche nel tour 86-87 usciva fuori molto bene (che tastiera era?),ma quello del 2007 non mi piace molto.Voi che ne pensate?

l'assolo in the cage

PostPosted: 20 Nov 2010, 07:38
by steve
le tastiere di oggi fanno schifo... [:D]

l'assolo in the cage

PostPosted: 20 Nov 2010, 09:41
by BobTheNob
che sono d'accordo con te!
Anch'io ascoltando la versione del 2007 sono rimasto abbastanza sconcertato dalla scelta timbrica del solo, è un suono che non ha corpo.
Credo che nel tour 86/87 usasse ancora l'ARP Quadra pilotato però con un'interfaccia MIDI

Re: l'assolo in the cage

PostPosted: 22 May 2012, 19:19
by Betelgeuse
D'accordissimo.
Ha un suono banale.
Sembra quasi di sentire una di quelle tastiere da ipermercato, quelle che costano 100 euro.

Re: l'assolo in the cage

PostPosted: 23 May 2012, 07:48
by highinfidelity
Purtroppo Banks da questo punto di vista ha avuto un'involuzione.

Sembra quasi impossibile fosse proprio lui ad affermare che "se vuoi il suono di un Mellotron, devi usare un Mellotron". Nel tour 2007 ha fatto esattamente il contrario: campioni a volonta'. Il suo "synth corner", che ha fatto letteralmente perdere le bave [:p] a piu' di una generazione, ormai e' (era...) di livello inferiore a quello di molte cover band che imitano le sue gesta. Sui timbri scelti per gli assolo anch'io ho avuto a suo tempo molto da ridire, erano veramente orrendi; pero' tastieristi con un'esperienza ben maggiore della mia li difendevano, adducendo ragioni che alla fine non ho ben compreso.

Non e' tutta colpa di Banks, in realta'. A mio modo di vedere le cose e' proprio il mondo dei synth ad essere morto: sono almeno due lustri che non mi sembra di vedere cose interessanti e veramente innovative; l'obiettivo ormai incancrenito e' sempre piu' quello di imitare altri strumenti con modellazione fisica ecc. anziche' sperimentare, innovare, cercare timbri nuovi. Conseguentemente (e non e' un caso) da altrettanti anni non mi e' piu' capitato di ascoltare dischi che avessero parti di tastiera veramente nuove e degne di nota; e si' che noi adepti del rock progressivo abbiamo sempre l'orecchio teso quando suona un sintetizzatore... [:-I] Vedo che anche i giovani gruppi indipendenti e di nicchia ritirano fuori dagli armadi Mellotron, Hammond e compagnia. Da un certo punto di vista fa piacere, perche' sono strumenti grandiosi; d'altro canto pero' manda in depressione... [:(-(]

Re: l'assolo in the cage

PostPosted: 23 May 2012, 13:27
by pino lettieri
...e come sono daccordo, caro Amm.
E' vero che bisognerebbe scindere tra chi tributa e quindi dovrebbe essere fedele almeno nei suoni(sic) all'originale, e chi invece innova e quindi dovrebbe avere un approccio alle sonorità un po' più creativo, diciamo così.
Ma di fatto, è verissimo ciò che affermi: di generazioni sonore innovative, non ce ne sono. Ma la cosa drammatica è che non ci siano nemmeno grandi "temmi/assolo" come quello di cui stiamo parlando... Un assolo come quello, fatto con la cornamusa abruzzese o l'ocarina, emozionerebbe comunque al di là di ogni sintesi [':-|]