Betelgeuse wrote:Scusate, leggerissimo OT rispetto all'argomento, ma poi, pensandoci bene, mica tanto
Aor, Thomas, perchè siete così riluttanti verso quest'opera?
Mi sembra di aver spiegato il perchè più volte. Vabbè, lo rifaccio.
ATTWT non è un album "brutto", è un album più che sufficiente, con brani obiettivamente molto belli è riusciti: Down and out, la citata The lady lies (ma anche questa ha alcune cose che non mi vanno giù), Undertow e Many too many sono poi dei bei pezzi pop e Snowbound non è eccezionale ma d'atmosfera. I problemi principali dell'album però sono 2:
1) I riempitivi sono troppi e non ci sono brani capolavoro a compensarli (a parte Down and out): Follow You Follow Me non la commento perchè l'ho fatto 100 volte, Ballad of Big è (per me) davvero a tratti imbarazzante, Say It's All Right Joe fa addormentare (se il ritornello non è malaccio il resto è davvero poca cosa), di Scenes From a Night's Dream il testo fa sorridere, ok, e poi?
2)I brani migliori dell'album non sono "approfonditi" come meritavano: The lady lies ha una intro di tastiere che ogni volta che l'ascolto mi fa storcere il naso (la chiamo alla nino D'Angelo, è quello l'effetto che mi fa) e un finale davvero bello, molto bello, che però appunto finisce sul più bello. Avrebbe meritato di essere (per i miei gusti ovvio) costruito meglio, di essere davvero un brano prog anzichè un ibrido.
La stessa cosa vale per Burning rope, in teoria il brano di punta dell'album (il più lungo se non altro), bene a parte una sezione centrale interessante per tutta la sua durata suona ripetitivo e scontato, è un brano pop dilatato agli estremi, non mi entusiasma e non raggiunge l'obiettivo di essere il brano più interessante del disco, risultando un qualcosa che "vuole" essere prog ma per forza di cose non lo è.
Sono queste le cose che non mi convincono.
Credo che il problema principale dell'album sia la mancanza di Hackett, per forza di cose dovevano trovare una nuova dimensione, abbandonare lo stile musicale che avevano fatto fino a quel momento e cercare nuove vie senza tornare indietro. ATTWT è in un certo senso l'ultimo album che suona come i vecchi Genesis ma non ne ha le stesse qualità, è troppo scarno, si allunga spesso il brodo, di idee non ce ne sono tantissime, un album che non capisco se voglia essere pop o prog e di fatto ogni volta che l'ascolto mi sembra un ibrido. Le parti di chitarra sono molto scarne, spesso dove ci sarebbe un bel assolo c'è il nulla, si sente che musicalmente manca qualcosa. Ed è da questo album che si capisce perchè poi già da Duke in poi hanno cambiato genere musicale, dovevano farlo, non erano più in grado di scrivere (a parte rare eccezioni) certi pezzi e dovevano trovare qualcosa di più consono ai Genesis degli anni '80.
E' un po' l'mpressione che l'album fa ai Genesis stessi d'altronde, la fine di un epoca e non ancora l'inizio di un'altra, ne carne ne pesce insomma.
ATTWT non mi fa schifo, come ho detto ci sono dei brani molto interessanti, ma è il classico disco di transizione, un "qualcosa che serve per arrivare a qualcos'altro di più compiuto" il nuovo corso comincerà con Duke, album molto più centrato e libero dall'ingombrante passato, quello che definisco da tempo il primo vero album new-prog.
![Sorridente [:)]](./images/smilies/smile_smile.gif)