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Traduzioni interviste in boxset 70-75

Posted:
05 Aug 2010, 08:58
by jean_1960
Ebbene si... lo confesso... [I8)] proprio non riesco a mettere assieme un discorso tra quelli fatti dai nostri nei dvd bonus del boxset 70-75 [:(]. Sapete se qualche emerita persona abbia mai fatto qualcosa tipo sottotitolare le interviste oppure semplicemente tradurle [:D] (anche su carta semplice...)
Oppure, qualcuno che ha un inglese madrelingua (perche' quando parlano Tony e Phil davvero le patate in bocca abbondano [:D]) puo' dare un "sunto" delle cose non "scontate" [:p] gia' ben conosciute che han detto i nostri? Grazie! [;)]
Traduzioni interviste in boxset 70-75

Posted:
05 Aug 2010, 11:44
by aitante68
giustissimo.....anche io non ci capisco un'acca soprattutto quando parlano Tony e Mike, va meglio con Peter perche' parla come un bradipo e qualcosa si coglie...
Traduzioni interviste in boxset 70-75

Posted:
05 Aug 2010, 13:18
by Phoberomys
Mah, io ho visto le interviste e ho capito tutto [I8)].
[Quanto a tradurle, anche su carta igienica [:D], è tutta un'altra storia - bisognerebbe avere voglia e soprattutto tempo].
C'è da dire che in effetti Peter risulta il più immediatamente comprensibile, sia per il ritmo (analogo alle sue uscite discografiche [:-!] [;)]) sia per l'accento un tantino "americanizzato", spianato rispetto agli inizi.
Effetto del suo cosmopolitismo?
Però a me è sempre parso che il librone Chapter & Verse, in Italia "Revelations" edito da De Agostini, ricalcasse bellamente il contenuto delle interviste (almeno del box verde, gli altri so na sega [;^(]), per cui la traduzione sarebbe già "lui".
Qualcuno può confermare o smentire questa mia intuizioncella?
Traduzioni interviste in boxset 70-75

Posted:
05 Aug 2010, 14:50
by jean_1960
quote:
Originally posted by Phoberomys
Mah, io ho visto le interviste e ho capito tutto [I8)].
[Quanto a tradurle, anche su carta igienica [:D], è tutta un'altra storia - bisognerebbe avere voglia e soprattutto tempo].
C'è da dire che in effetti Peter risulta il più immediatamente comprensibile, sia per il ritmo (analogo alle sue uscite discografiche [:-!] [;)]) sia per l'accento un tantino "americanizzato", spianato rispetto agli inizi.
Effetto del suo cosmopolitismo?
Però a me è sempre parso che il librone Chapter & Verse, in Italia "Revelations" edito da De Agostini, ricalcasse bellamente il contenuto delle interviste (almeno del box verde, gli altri so na sega [;^(]), per cui la traduzione sarebbe già "lui".
Qualcuno può confermare o smentire questa mia intuizioncella?
Grazie mille! Ciao [;)]
Traduzioni interviste in boxset 70-75

Posted:
05 Aug 2010, 14:50
by jean_1960
quote:
Originally posted by aitante68
giustissimo.....anche io non ci capisco un'acca soprattutto quando parlano Tony e Mike, va meglio con Peter perche' parla come un bradipo e qualcosa si coglie...
[:D][:D][:D][;)]
Traduzioni interviste in boxset 70-75

Posted:
05 Aug 2010, 18:07
by Moonhead
quote:
Originally posted by Phoberomys
Peter risulta il più immediatamente comprensibile per il ritmo (analogo alle sue uscite discografiche [:-!] [;)])
[:-D][:-D][:-D]
Traduzioni interviste in boxset 70-75

Posted:
05 Aug 2010, 19:00
by opal
Avete letto "Il lamento del bradipo" di Sam Savage? Io riesco a capire l'inglese scritto ma purtroppo quello parlato no, neanche di PG a parte qualche frase sporadica
Traduzioni interviste in boxset 70-75

Posted:
06 Aug 2010, 07:17
by jean_1960
quote:
Originally posted by opal
Avete letto "Il lamento del bradipo" di Sam Savage? Io riesco a capire l'inglese scritto ma purtroppo quello parlato no, neanche di PG a parte qualche frase sporadica
Tranquillo sei in buona compagnia...[:D].. poi non dar retta a tutti quelli che dicono di capire tutto... probabilmente sentono a volte quello che vorrebbero sentire [;)][:-D]
Traduzioni interviste in boxset 70-75

Posted:
06 Aug 2010, 13:38
by Phoberomys
Uh...no, magari stai pensando a coloro che traducono (e postano qui) le cose che hano nella testa in luogo di quello che leggono o ascoltano in giro. [:-I] [:(]
Tra i (pochissimi) doni che il buon Yog-Sothoth ha ritenuto di volermi elargire, assieme a quello di saper metter giù due parole in fila all'altra senza fare troppi strafalcioni, c'è quello di avere un buon "occhio" per le lingue straniere, in primis inglese & francese che ho anche un poco studicchiato.
Per cui sì, posso dire senza reticenze di comprendere perfettamente l'inglese parlato dai G - un po' meno ad esempio quello dei Black Sabbath, o delgi Oasis qualora volessi mai approfondire le vaccate estroflesse nel tempo dai due noti cialtroni alcolisti Mimì e Cocò Gallagher - entrambi, tra l'altro, sottotitolati negli Stati Uniti, altrimenti Joe Texano non ci capirebbe una beata mazza.
Ma d'altronde diceva Oscar Wilde: "Inglesi e americani, due popoli divisi dalla stessa lingua". [;)]