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una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 10:36
by TRE
sono stupito dal titolo poetico che mi è venuto in mente per questo topic, che è figlio di una solenne incazzatura che mi sono preso stamattina.
passando dalla feltrinelli infatti, ho curiosato un pochino tra i libri fino ad imbattermi in un bel mattoncino che prometteva di recensire ben 24.000 dischi.
incuriosito dal numero esorbitante l'ho aperto.
chiaramente c'era un trafiletto per ogni disco, senza neanche la copertina: giusto una votazione da 1 a 5 stelline e due righe ( contate) di commento.
guardando la pagina dedicata ai nostri notavo che solo foxtrot si prendeva il DOVEROSO pieno di stelline, mentre gli altri dischi si attestavano sulle 3 o 4.
sconvolto dalle 3 stelline per selling ( disco disomogeneo in cui emergono i contrasti tra peter e gli altri, secondo lo scimunito che l'ha scritto) vengo letteralmente mandato al tappeto dall'unica stellina rimediata da wind & wuthering.
non bastasse il fatto che questo sancirebbe, secondo gli autori, che tra 24.000 dischi wind è uno dei più brutti, si è voluto strafare.
parola più, parola meno, questo è quanto si legge nella motivazione:
"disco stanco come stanco era il progressive della seconda metà dei settanta. banks e rutherford tentano di rifare foxtrot ma ci riescono solo nella conclusiva afterglow"
io credo che ii giornalisti debbano comunque attenersi ad un certo codice deontologico che dovrebbe minimo prevedere di ascoltare i dischi che si recensiscono.
questo demente qui non lo ha fatto mica.
speriamo che legga quanto scritto e che mi contatti in privato così posso togliermi la soddisfazione di dirgli tutto quello che penso di lui e che non riporto qui per evidenti limiti di decenza.
chiarisco che non è il giudizio negativo che mi ha dato fastidio: è il dimostrare che non si sa di cosa si sta scrivendo che mi ha letteralmente schifato.
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 10:45
by Thomas Eiselberg
http://delrock.it/24000_dischi/g/genesis_1.phpSe pensiamo che oltre a dare 1 sola stelletta a Wind ne danno ben 3 ad Abacab, Genesis e perfino 2 a IT...[xx(]
Evidentemente odiano W&W[:-I]
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 11:10
by TRE
mi ea sfuggito il giudizio su supper's ready: affascinante quanto sgangherata.
io non ho parole
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 11:11
by bombero888
eh si,ascoltare prima di giudicare!!!sante parole.....!!
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 12:40
by mozo63
Più che demente mi sembra schizofrenico... Con Gabriel abbonda sempre nelle stelline, anche per dischi oggettivamente di caratura inferiore a Selling.. Bah![:-I][J-,]
Un giudizio così severo su W&W è poi del tutto gratuito, se anche fosse davvero un album stanco e di un genere in declino, resta comunque una delle massime espressioni del progressive. E' un male? Non cita capolavori come one for the vine, unquiet, eleventh, ma in compenso rivaluta parzialmente alcune nefandezze dell'album successivo... Secondo me ha messo le stelline a caso...
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 13:49
by Moonhead
Ce l'ho.... e' un bel libro del c***o pero' e' ottimo come spessore per mensole.
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 14:08
by squatt
quote:
Originally posted by TRE
mi ea sfuggito il giudizio su supper's ready: affascinante quanto sgangherata.
io non ho parole
Sono d'accordo è sgangherata (Sinonimi: sbilenco, sconquassato, scardinato, scassato, sconnesso, sguaiato); molto meglio una canzone di 20 minuti con la stessa strofa e lo stesso ritornello ripetuti 30 volte..questa si che è una canzone non sgangherata ma lineare e connessa...ma forse meno affascinante.
Ma mi faccia il piacere....[X-P]
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 14:43
by genesisforever
ce l'ho quel libro. a wcd hanno dato zero stellette (in pratica uno dei più brutti dischi della storia del rock, giudizio pessimo dato a pochissimi tra i 24.000). In compenso 3 stellette agli 883. ho detto tutto.
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 14:58
by Behind the cage
personalmente quando ho avuto in mano quel libro ed ho notato l'unica stelletta per W&W l'ho chiuso e riposto senza voler leggere altro
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 15:55
by GuardianMagog
Come diceva Frank Zappa : "Le riviste di musica sono scritte da gente che non sa scrivere, che intervista gente che non sa parlare per gente che non sa leggere"
Quindi è inutile incazzarsi per ciò che che dice uno che magari i dischi dei Genesis no li ha mai ascoltati.
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 15:59
by Emanuele
quote:
Originally posted by genesisforever
ce l'ho quel libro. a wcd hanno dato zero stellette (in pratica uno dei più brutti dischi della storia del rock, giudizio pessimo dato a pochissimi tra i 24.000). In compenso 3 stellette agli 883. ho detto tutto.
Ma su 24.000 dischi mica pensate che se li e' sentiti tutti veramente ? avra' messo le stellette a caso. Libri che recensiscono dischi cosi, non hanno senso, dato che tutto e' relativo. A uno che piace i Genesis da 5 stelle ai Genesis, a uno che piace gli 883 da 5 stelle agli 883, si va a simpatia. Ascoltare 24.000 dischi equivale a circa 6 anni di ascolto tutti i giorni 12 ore al giorno 365 giorni l'anno. E questo solo per ascoltarli una volta. Detto questo secondo voi chi fa un libro cosi' avra' ascoltato veramente quello che recensisce ? per me no. Avra copiato recensioni da Internet e messo le stellette a caso.
Libri di questo tipo non li considero.
una stella nel vento

Posted:
31 Mar 2010, 19:33
by genesisforever
Parliamoci chiaro: la "critica musicale" è sempre stata perlopiù ostile ai Genesis. A mio avviso non hanno mai perdonato loro di provenire dall'alta borghesia e di non avere nulla a che spartire con il classico stile di vita delle rockstars. Niente droga, niente groupies, abbigliamento anonimo, nessun eccesso, solo dei tranquilli signorotti inglesi con la passione per il pentagramma.
In questo senso solo Peter, con il suo impegno umanitario e a favore della musica etnica, è stato "sdoganato" e viene osannato dalla critica. Gli altri non se li caga nessuno.
una stella nel vento

Posted:
01 Apr 2010, 07:26
by emmevu68
vabbè un'opinione mica è un reato....
mica si può insultare uno perchè non la pensa come noi..
se valuti foxtrot come la massima espressione del gruppo ( certo è poco sensato che per descriverne praticamente la metà si utilizzi l'aggettivo sgangherata...)è conseguente valutare diversamente selling e WW.
de gustibus.....
e nessuno ci obbliga a comprare un bignami con 24000 recensioni.
vi consiglio, per rassenerarvi, la purificatrice lettura della classica bibbia di Armando Gallo, che ho appena ricevuto direttamente dall'autore in versione restaurata de luxe, alla ricerca dell'adolescenza perduta....
one love!
una stella nel vento

Posted:
01 Apr 2010, 07:51
by Parcu
Ciò che è stato scritto di Selling...
Cinque galli in un pollaio non durano a lungo: il disco è diseguale, a causa delle prime tensioni tra i musicisti e l'ego crescente di Gabriel, che da un lato contribuisce al meglio del disco con il brano Dancing With The Moonlit Knight e i testi di I know What I Like, Cinema Show, e della pastorale Firth Of Fifth -- ma dall'altro si produce nel puro delirio quasi-rap della pesantissima The Battle Of Epping Forest.
No,non l'ha detto davvero dai[:D][:D][:D][:.-(]
So che alcuni di voi la trovano estremamente noiosa,io invece l'adoro[;)]
una stella nel vento

Posted:
01 Apr 2010, 08:04
by Thomas Eiselberg
The battle è il capolavoro vocale di Gabriel, e al di là della parola delirio, il fatto che dica che è quasi rap non gli ha fatto balenare in testa l'idea (a me si) che il pezzo possa essere un antesignano di quel tipo di musica, visto lo stile del cantato ed il testo che parla di gang rivali?
No eh? Sarebbero stati troppo "avanti" per un gruppo di signorotti inglesi.[:D][;)]
una stella nel vento

Posted:
01 Apr 2010, 10:03
by TRE
quote:
Originally posted by emmevu68
vabbè un'opinione mica è un reato....
mica si può insultare uno perchè non la pensa come noi..
se valuti foxtrot come la massima espressione del gruppo ( certo è poco sensato che per descriverne praticamente la metà si utilizzi l'aggettivo sgangherata...)è conseguente valutare diversamente selling e WW.
dunque mi pare il caso di precisare che gli insulti miei non sono dovutial parere negativo sul disco, anche se comunque wind non può essere additato come uno dei peggiori dischi della storia del rock.
la mia reazione scomposta è dovuta al fatto che si è scritto che i genesis in wind avrebbero voluto rifare foxtrot.
siete d'accordo?
e per non lasciare nulla al caso si precisa che ci sono riusciti solo in afterglow.
ora se davvero afterglow fa pensare a foxtrot allora il cretino sono io, altrimenti ... [;)]
una stella nel vento

Posted:
01 Apr 2010, 10:10
by pino lettieri
dai, Tre, è ovvio: "quello" scrive di cose che non è in grado di comprendere. LA musica dei Genesis, non è per tutti, e non tutti la possono comprendere. Ergo, chissenefrega se qualcuno dice che questo o quel disco dei G, è una cosa piuttosto che un'altra: è importante il nostro giudizio, che è critico e duro, ma fatto da chi almeno ne comprende l'essenza. [:)]
una stella nel vento

Posted:
01 Apr 2010, 11:15
by emmevu68
quote:
Originally posted by TRE
quote:
Originally posted by emmevu68
vabbè un'opinione mica è un reato....
mica si può insultare uno perchè non la pensa come noi..
se valuti foxtrot come la massima espressione del gruppo ( certo è poco sensato che per descriverne praticamente la metà si utilizzi l'aggettivo sgangherata...)è conseguente valutare diversamente selling e WW.
dunque mi pare il caso di precisare che gli insulti miei non sono dovutial parere negativo sul disco, anche se comunque wind non può essere additato come uno dei peggiori dischi della storia del rock.
la mia reazione scomposta è dovuta al fatto che si è scritto che i genesis in wind avrebbero voluto rifare foxtrot.
siete d'accordo?
e per non lasciare nulla al caso si precisa che ci sono riusciti solo in afterglow.
ora se davvero afterglow fa pensare a foxtrot allora il cretino sono io, altrimenti ... [;)]
sì hai ragione, sono stato troppo democratico per uno che scrive senza cognizione di causa...almeno per quanto riguarda i Nostri non capisce una fava.....
una stella nel vento

Posted:
01 Apr 2010, 11:20
by TRE
quote:
Originally posted by pino lettieri
dai, Tre, è ovvio: "quello" scrive di cose che non è in grado di comprendere. LA musica dei Genesis, non è per tutti, e non tutti la possono comprendere. Ergo, chissenefrega se qualcuno dice che questo o quel disco dei G, è una cosa piuttosto che un'altra: è importante il nostro giudizio, che è critico e duro, ma fatto da chi almeno ne comprende l'essenza. [:)]
quando ero ragazzo leggevo molto sui dischi e poi li acquistavo.
mi immagino sedicenne prendere questa guida e pensare che selling sia un album trascurabile.
magari invece di selling mi verrebbe in mente di prendere il mitico album di esordio dei sigue sigue sputinik
http://delrock.it/24000_dischi/s/sigue_ ... tnik_1.phpche si becca quattro stellette
ma vaff.........
una stella nel vento

Posted:
01 Apr 2010, 15:27
by Bob The Nob
Maddai, sù, bastava leggere il nome dell'autore ed are tutto una conseguenza ...
una stella nel vento

Posted:
03 Apr 2010, 10:26
by Moonhead
Il colpevole di nome fa Paolo Madeddu... se puo' interessarvi! [J-,]
una stella nel vento

Posted:
03 Apr 2010, 13:01
by Supernaut
quote:
Originally posted by TRE
speriamo che legga quanto scritto e che mi contatti in privato così posso togliermi la soddisfazione di dirgli tutto quello che penso di lui e che non riporto qui per evidenti limiti di decenza.
Io sono 23 anni che vorrei avere per le mani quell'idiota sesquipedale che sull'Arcana si è firmato con lo pseudonimo di Gregorio Samsa...
una stella nel vento

Posted:
03 Apr 2010, 13:37
by Dalex_61
Io credo, invece, che molti di noi (anch'io, lo ammetto) diamo troppa importanza a gente che non vale né più né meno di noi ma che ha avuto il tempo, il coraggio o la fortuna di trovare un editore. Lasciamo perdere... [;)]
Gregorio Samsa l'ho cercato anch'io a lungo per sputargli in un occhio. Poi ho riflettutto sul fatto che questo signore è riuscito nell'impresa di guadagnare un po' di soldini parlando di un gruppo che non ama e magari nemmeno conosce. Ho ripreso a cercarlo allora per stringergli la mano. [:-D]
una stella nel vento

Posted:
03 Apr 2010, 13:56
by Supernaut
Non concepisco l'idea di stringere la mano ad uno che non ha nemmeno il coraggio di firmarsi con nome e cognome.
una stella nel vento

Posted:
03 Apr 2010, 14:25
by Duke of Mar
quote:
Originally posted by Supernaut
pseudonimo di Gregorio Samsa...
Una leggenda metropolitana racconta che sia Riccardo Bertoncelli [:-j]
una stella nel vento

Posted:
04 Apr 2010, 13:35
by The Lamb
Secondo me in quel libro, che suppongo contenga vari generi musicali, dovevano scrivere diverse persone, appassionate ognuna di un diverso genere. Magari chi ha scritto quelle indecenze non ama particolarmente il prog, e a questo punto non doveva scrivere, non aveva voce in capitolo, insomma doveva scrivere qualcun'altro. Noi definiamo indecenze ciò che lui ha scritto perchè ci piace il prog(in particolare i nostri Genesis), ma se dovessimo dare un giudizio sui Tokio Hotel è ovvio che gli daremmo un -10, altrochè una stellina. Quindi dico, può parlare, giudicare, recensire un disco (così come la band che ci sta dietro) solo chi ha ASCOLTATO il cd, ma soprattutto chi conosce le caratteristiche di quel genere, chi lo AMA. In parole povere, servono APPASSIONATI (i quali darebbero certamente giudizi più positivi,vedi Selling, ma anche in certi casi giudizi più negativi,vedi Abacab) e non GIUDICI ESTERNI ALLA COSA.
una stella nel vento

Posted:
04 Apr 2010, 16:28
by Phoberomys
A me il prog mi fa vomitare.
Già dal nome, pare un conato. [:-j]
I Genesis non fanno prog.
I Genesis fanno soul metafisico. [^]
una stella nel vento

Posted:
04 Apr 2010, 20:20
by MadManMoon
Secondo me molto semplicemente:
1. Ha ascoltato solo Afterglow
2. Ha ascoltato solo l'ultima canzone di Foxtrot, ma gli avevano messo il cd di W&W nella custodia di Foxtrot.
ergo
la recensione di cui sopra.
una stella nel vento

Posted:
05 Apr 2010, 08:05
by Thomas Eiselberg
quote:
Originally posted by Phoberomys
I Genesis fanno soul metafisico. [^]
Per Pino fanno "sinfonica moderna", per Phobe "soul metafisico", siamo sicuri che siano lo stesso gruppo?[:-D]
P.S. a me invece certo prog piace (Camel, King Crimson, VDGG, Gentle Giant...) e trovo che non sia affatto un brutto nome da affibiare ai nostri[:D]
una stella nel vento

Posted:
05 Apr 2010, 08:36
by marbian
quote:
Originally posted by TRE
quote:
Originally posted by emmevu68
vabbè un'opinione mica è un reato....
mica si può insultare uno perchè non la pensa come noi..
se valuti foxtrot come la massima espressione del gruppo ( certo è poco sensato che per descriverne praticamente la metà si utilizzi l'aggettivo sgangherata...)è conseguente valutare diversamente selling e WW.
dunque mi pare il caso di precisare che gli insulti miei non sono dovutial parere negativo sul disco, anche se comunque wind non può essere additato come uno dei peggiori dischi della storia del rock.
la mia reazione scomposta è dovuta al fatto che si è scritto che i genesis in wind avrebbero voluto rifare foxtrot.
siete d'accordo?
e per non lasciare nulla al caso si precisa che ci sono riusciti solo in afterglow.
ora se davvero afterglow fa pensare a foxtrot allora il cretino sono io, altrimenti ... [;)]
Pensate ragazzi che, per quel che può valere( allora erano impressioni a caldo), in una vecchia intervista a CIAO 2001 Phil Collins dava delle anticipazioni su Wind and Wuthering che stava per uscire, e lo definì un disco che si rifaceva molto alle atmosfere di Nursery Cryme...
Ovviamente poi c'è l'affermazione di Tony Banks su "la loro leggenda" di Armando Gallo che, parlando di brani come Earl of Mar, On for the vine, blood on the rooftops, e afterglow, "pieni di saliscendi emozionali" definisce W&W "un Foxtrot uscito quattro anni dopo..." ma sappiamo che il buon Tonino ha sempre amato spiazzare con le sue esternazioni... [:D]
Comunque, come da avatar, per me Wind and Wuthering è SACRO: [O:-)] DUNQUE DIFFIDO FORMALMENTE TUTTI VOI dal commettere sacrilegio...[;)][:D]
una stella nel vento

Posted:
05 Apr 2010, 08:50
by Thomas Eiselberg
Questa cosa di W&W che vuole riprendere lo stile di Foxtrot però l'ho letto anche da altre parti, non ricordo dove però[:-I]
A me sembrano molto diversi i due dischi, forse un punto di contatto è dato dal fatto che cerca di recuperare alcune atmosfere sinfoniche che avevano abbandonato in album più diretti come The lamb e Trick.
una stella nel vento

Posted:
06 Apr 2010, 00:39
by lurker
Il libro in questione ce l'ho anch'io e conosco pure qualcuno che ci ha scritto.
Che dire? Il prog è da sempre visto abbastanza di cattivo occhio dai critici militanti. Le 3 stelle a Selling sono abbastanza una provocazione (io comunque ne darei 4 e non 5) e l'unica stella a WAW la trovo come minimo data senza conoscere davvero il disco!
Ho smesso di leggere le critiche ai nostri tanti anni fa.
E devo dire che mi interessa poco leggere male da chi so già che pensa male così come mi interessa poco leggere bene da chi so già che pensa sempre bene!
Comunque le stelle non vanno intese in senso assoluto.
Mi spiego: se WAW prende una stella e se un disco dei Pooh ne prende 3, qussto mica significa che i Pooh son meglio dei Genesis, ma solo che all'interno delle rispettive discografie qualche album merita più di altri...sempre secondo il pigro recensore che poco ama i nostri beniamini.
una stella nel vento

Posted:
06 Apr 2010, 06:51
by aorlansky60
Quanto più vado avanti nel tempo, tanto più sono diffidente verso opere del genere, a maggior ragione di autori che partono dalla presunzione di osservare, catalogare e sentenziare migliaia di titoli in un tomo unico.
Queste sono opere PERICOLOSE, non tanto per gente come me (non lo dico per vantarmi, solo che è da una vita che ascolto musica a 360º per cui riesco a dare il giusto peso a valutazioni che simili opere si propongono di fare...) quanto invece per orecchie senza molta esperienza, "alle prime armi", che intendono procedere ad una rilettura ponderata e ragionata dell'universo ROCK andando a ritroso di decenni nel tempo, perchè aihmè tanto tempo è ormai passato dai suoi giorni più gloriosi.
Che senso ha recensire nella stessa opera JIMI HENDRIX EXPERIENCE, pooh, 883 e Genesis insieme?
cosa c'entra "chi ha ucciso l'uomo ragno" con "FOXY LADY" o "SUPPER'S READY"

????
sarebbe molto meglio procedere per settori -intendo dire per chi si prefigge di scrivere opere del genere- ed andare a recensire un ristretto ambito musicale riconducibile al rock, come per es. lo ha saputo fare ottimamente C.Rizzi nel suo libro dedicato SOLO al "Prog": in questo modo, dall'autore (sempre che questi disponga di un certa autorevolezza in materia) si riesce ad ottenere una valutazione equilibrata e veritiera circa il valore assoluto delle varie opere prese in considerazione... altrimenti il rischio che si corre è vedere attribuire 3 stelline ad un disco degli 883 e una stellina ad un opera quale WIND&WUTHERING... cosa che ovviamente non stà ne in cielo ne in terra...
CON IL GROSSO RISCHIO FINALE -PER UN GIOVANE ASCOLTATORE- DI DARE RETTA A CHI CALDEGGIA 3 STELLE PER GLI 883(pur con tutto il rispetto...) ED UNA STELLA A "WIND&WUTHERING" E CREARE COSI' I PRESUPPOSTI PER UN VERO E PROPRIO FALSO STORICO ED IDEOLOGICO!
Considerando che per raccogliere 24.000(!) titoli, l'opera qui in oggetto deve essere consistente quanto a volume e peso, anch'io alla fine giungo alle stesse conclusioni di Moon, cioè che sia meglio indicato come fermalibri o fermaporte... [;)]
una stella nel vento

Posted:
06 Apr 2010, 07:13
by Fly
il giudizio che ne da di Supper's Ready, è alquanto scellerato
uno dei più fulgidi esempi di quello che sono stati i Genesis
diventa qualcosa di sgangherato... mah, che dire... meglio stare
in silenzio... per non parlare delle critiche alla linea vocale di
Gabriel in The battle of epping forest... si, si, meglio stare zitti
che è meglio...
una stella nel vento

Posted:
06 Apr 2010, 07:31
by Thomas Eiselberg
quote:
Originally posted by aorlansky60
CON IL GROSSO RISCHIO FINALE -PER UN GIOVANE ASCOLTATORE- DI DARE RETTA A CHI CALDEGGIA 3 STELLE PER GLI 883(pur con tutto il rispetto...) ED UNA STELLA A "WIND&WUTHERING" E CREARE COSI' I PRESUPPOSTI PER UN VERO E PROPRIO FALSO STORICO ED IDEOLOGICO!
Non sono gli unici, credo che tutti i libri che si prefiggono di essere esaurienti facciano lo stesso errore.
Il "Dizionario del Pop rock" (che comunque mi è servito molto per conoscere dei gruppi dei quali ignoravo l'esistenza) di stellette a dischi come "Nord sud ovest est" e "Hanno ucciso l'uomo ragno" ne danno addirittura 4[:0][:0][:D]
Che siano davvero capolavori questi dischi degli 883 e non ce ne siamo accorti?[:-D]
Se non altro i Genesis li trattano meglio, a Wind danno 3 stelline (che sempre poco è, visto quanto danno agli 883), a tutti quelli con Gabriel e trick danno 4 stelline (tranne Nursery al quale ne danno 5), 3 stelline a tutto il resto (dimostrando che manco li hanno ascoltati).
Solo ad Abacab e WCD danno 2 stelline.
Il libro è della Baldini Castoldi (insomma vengono anche loro da lì, lo dimostra la fissa per gli 883[:D], ma già danno giudizi completamente diversi), ma se non altro in questo caso sono stati un po' più "buoni" con i nostri, di Supper scrivono: "nonsense, mistero e delicati madrigali..."
Secondo me quindi l'unico scopo di tali opere è far conoscere, far avvicinare chi legge a certi gruppi, non tanto quello di dare riferimenti "oggettivi" (non oso dire cosa scrivono di Steve[:D]), molte volte gruppi da loro "schifati" a me sono piaciuti, l'importante è che abbia capito più o meno che genere facevano certi gruppi e quali erano i loro album di riferimento.
una stella nel vento

Posted:
06 Apr 2010, 10:33
by Supernaut
Secondo me il sistema a stelline è una boiata in sé perché presuppone appena cinque gradi di livello (sei se contiamo anche lo zero). Così accade che se dai cinque stelline ad un album bellissimo come The Lamb o Selling England, poi devi darne meno a quelli leggermente meno belli, e meno ancora a quelli che hanno qualcosina ancora in meno, così ti ritrovi con una stellina appena da dare a dischi che di per sé sono comunque di gran lunga meglio della maggior parte delle altre opere dello stesso genere.