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medley 2007 tour

PostPosted: 27 Oct 2009, 22:31
by harold59
avrei una richiesta da fare per chiunque abbia volgia di rispondermi. Premetto che sono un batterista amatoriale e moooolto dilettantesco che ha tenuto le bacchette in mano oltre 32 anni fa e non so un accidenti delle parti teoriche e tecniche della batteria. Detto questo, volevo sapere: in un medley che i Genesis hanno presentato al TIOAT 2007, viene suonata una parte di Duke's end ma ho notato che Chester e Phil suonano il brano in un modo totalmente differente da quello che suonavano al Duke tour nel 1980. Mi pare che ci sia una sostanziale differenza ritmica tra le due versioni 1980/2007. E' solo perchè sono diventati vecchietti e non riescono più ad eseguire la versione originale oppure da cosa può essere dipeso? Adoro la suite Duke's Travel e Duke's End ma nei concerti che ho visto nel 2007, ho storto il naso...

medley 2007 tour

PostPosted: 28 Oct 2009, 17:44
by uppg34
Non sono batterista ma la differenza è evidente. In effetti il modo in cui Phil accompagnava la canzone dal vivo non mi piace piaceva per niente, nulla a vedere con la versione di Duke.
Nel dvd allegato al dvd "When in Rome" si vede proprio un momento delle prove mentre eseguono proprio quella parte: Phil fa fatica a tenere il tempo come nella versione in studio ed a un certo punto si fermano.
Forse il problema era proprio la ruggine accumulata negli anni e dal vivo ha perciò preferito semplificare il tutto, in un modo che comunque risulta un po' banalotto per un grande ex batterista come lui.
Magari qualche batterista può spiegarci meglio....[;)]

medley 2007 tour

PostPosted: 29 Oct 2009, 05:51
by collinsdrums
Sono batterista anch'io ed ho suonato musica dei nostri amati.Il problema è che nel 2007 quando iniziano duke's travels collegato dopo in the cage è solo Phil che tiene il tempo su hi-hat,cassa e rullante,mentre Chester arriverà dopo.Certamente Collins aveva delle difficoltà a tenere questo tempo che poi non è uno dei più complessi della loro musica,ma sicuramente erano passati 27 anni (1980-2007)e forse voi credete che in tutti questi anni Phil si sia mai messo a rifare (così come un ripasso) questo groove?Credo proprio di no.Allora ,anche nelle prove prima del tour per amalgamare il sound collettivo se non ti risenti mai dei passaggi per anni ci metti,anche con tutta la professionalità,più tempo per eseguirle come versione.Per me dipende da questo.Non possiamo pretendere Che Phil,suonasse come negli anni ottanta,l'ho detto diverse volte,che pur amandolo ed essendo un mio grande punto di riferimento nella mia formazione batteristica,il caro Mr.Collins non ha continuato negli allenamenti ed esercizi sullo strumento come molti suoi colleghi illustri.

medley 2007 tour

PostPosted: 29 Oct 2009, 10:53
by pino lettieri
Sono batterista.
Il groove a cui fai riferimento, non è dei più difficili da eseguire. Nella versione da studio, con sulle spalle ben 27 annetti di meno ed un'energia indiscussa, l'esecuzione è buona anche se con qualche problemino quà e là [:D]. Nella versione live in Rome, semplicemente, non riesegue quel groove ma tiene banalmente il tempo.
Non è un groove particolarmente difficile, ma tenerlo per molto tempo, non è facilissimo se non studi metodicamente tutti i giorni lo strumento. Io lo studio a giorni alterni e quando lo riprendo, per i primi attimi, ho sempre qualche difficoltà.Il segreto è proprio nell'eseguirlo spesso per stampare nella mente il coorddinamento e l'indipendenza degli arti; Questo groove,Philippo, semplicemente, non l'ha RI-studiato...; ma la tecnica residua che ancora è nelle braccia e nei piedini di Philippo, è ancora evidente nel pregievole intro di sola batteria di FoF. Davvero efficace anche se semplice. Una mitragliata con una mano e un piede.
p.