abacab complete second edition
http://www.genesis-movement.org/php/sho ... hp?uid=806
il recording comment di living forever non rende giustizia a questo autentico tesoro.
conoscevo già questo disco.
ne avevo una versione in mp3 a 128 kb e mi piaceva tantissimo la tracklist.
l'ho pescata non compressa e dopo averla masterizzata l'ho inserita nel mio impianto rimanendone allibito.
come ho già scritto, a me il lavoro di davis sui remix non è piaciuto molto soprattutto per un evidentissimo errore nei bilanciamento dei toni per cui le note alte sono presentissime e fastidiose e le basse inesistenti.
qua invece l'equilibrio tonale è splendido: le basse scendono in maniera meravigliosa e gli alti sono perfettamente leggibili senza ferire le orecchie.
la scena che si crea in stereo è ampissima.
ma ancora più bello, viene eliminato quel non so che di patinato che proprio a partire da abacab comincia a fare capolino nei dischi dei genesis.
non so come definire questo suono: grezzo è la prima parola che mi viene in mente.
questo, unito all'equilibrio tonale ed alla scena sonora molto ampia ha fatto si che ieri pomeriggio sembrava che i genesis di 30 anni fa suonassero nel mio studio: un confronto con il remix 2007 di abacab è perfino ingeneroso.
ma perchè è stato eliminato la maggior parte del riverbero sulla batteria di collins? e perchè sulla release ufficiale i suoni delle tastiere di banks risultano più uniformi mentre qui sono estremamente più eccitanti e variegati?
quello che viene fuori è che si sentono i musicisti suonare, non è tutto piatto.
anche i fiati, così rozzi e scintillanti sono una goduria da sentire e non mi hanno mai provocato il fastidio che ho sempre avuto ascoltandoli nei cd ufficiali: là sembra pop, qua ti stupiscono.
se recuperate il vecchio topic sulla versione di mama a cappella forse riuscirete a capire meglio le mie parole: ascoltata da sola, la traccia vocale di phil è entusiasmante, ma nel mix si perde moltissimo di quella potenza e drammaticità.
qua tutti i suoni sono eccitanti come quella versione.
la qualità del suono, la "presenza" dei musicisti cambia radicalmente il giudizio di ascolto: non mi ero mai accorto di quanto abacab fosse suonato e di quanto fossero potenti le registrazioni.
in fondo se sono un fanatico di 3sl lo devo a quella potenza che era annaquata in abacab e che ora so invece essere presente nelle registrazioni originali: mi domando chi si è permesso di livellare tutto questo.
la tanto bistrattata who dunnit per fare subito l'esempio più eclatante, risulta più logica in quanto appare maggiormente quell esperimento al sintetizzatore che alla fin fine è. Wierdsynth è l'esplicativo nome in codice usato e si fa fatica a stare dietro a tutti i suoni che si sentono. molti era la prima volta che li sentivo. conforntando con la versione "ufficiale" confermo che ci sono anche lì ma sono enormemente meno in evidenza e piacevoli. per dirla tutta in questo disco riesco ad ascoltarla tutta who donnit, cosa che con i cd ufficiali mi è sempre apparsa impresa titanica.
io vi consiglio di darci un ascolto se volete allargare i vostri orizzonti e se vi garba di voler cambiare giudizio su un'album dei genesis: è abacab che esce dall'impianto con lo stesso suono di 3SL, le registrazioni sono quelle solite ma rese in maniera "live" che non possono lasciare insensibili.
e poi la tracklist è favolosa e rende giustizia ad un lavoro di composizione molto buono.
you might recall dopo la coda della title track ci sta proprio bene e rende no replay at all un momento di riposo ( in cui si apprezza un lavoro al basso di mike assolutamente clamoroso) prima della sequenza dodo-submarine-naminanu che è da brividi.
le tastiere dell'introduzione di dodo hanno le mille increspature delle onde dell'oceano in tempesta e le campane alla fine sono brllanti e liberatorie come mai.
mentre dodo sfuma si cominciano a sentire i rombi di tuono che caratterizzano l'inizio di submarine con ila sua melodia che torna sempre allo stesso punto che però ad ogni giro aggiunge uno strumento od una sfumatura diversa: ad ogni giro la batteria diventa più aperta e fragorosa e negli ultimi due giri è pazzesca, un suono che nel remix è praticamente assente.
e sull'ultimo giro c'è una variazione melodica incredibile, per me l'ultimo colpo di genio di banks.
assolutamente incredibile come questo pezzo sia stato escluso da un album ufficiale mentre 5 anni dopo, un pezzo scontato e monotono come the brazilian ha avuto spazio sia su disco che in concerto.
negli mp3 c'erano le pause mentre in questo CD ci sono i veri intervalli quindi si scopre che a submarine è collegata pure naminanu: la bellezza dei suoni rende giustizia a questo pezzo quasi fusion. da segnalare che la voce di phil, abbastanza irritante nelle versioni ufficiali, qui è leggermente in secondo piano, quasi da guida vocale, il che è tutt'altro che disdicevole.
so bene che me and virgil a molti di voi fa storcere il naso. io la trovo raffazzonata ma anche piena di buoni spunti da sviluppare. la seconda parte è molto buona e comunque preferisco questi genesis a quelli squadrati e poco fantasioni che affidano la struttura portante delle loro canzoni alla fredda precisione delle drum machine.
altra cosa buona di questo cd è la sequenza keep it dark e me & sarah jane, invertita rispetto all'originale: secondo me funziona meglio in quanto keep veniva un tantino coperta dalla "pachidermica" ( non in termini negativi intendiamoci) jane.
keep rivela tutte le sue qualità ( fantastico come vengono resi i cori di phil) e jane è coinvolgente e piena come mai l'avevo apprezzata.
questa sequenza viene completata dall'introduzione al piano elettrico di another record che è un altra perla: ed anche qua si apprezza meglio perchè le note sono più complete, scendono più in basso e ti scuotono l'anima.
detto di who dunnit, non si fa a tempo a metabolizzare lo stupore di esserne riuscito a portarne a termine l'ascolto senza provare disgusto, si viene subito rapiti da man on the corner: falsa e plasticosa su abacab ufficiale quanto tesa e sofferta qua.
ripeto per non creare equivoci: stiamo parlando della stessa registrazione che però qui viene resa in modo grezzo, drammatico ed estremamente potente.
chiudono la track list una splendida per me like it or not, anche se so che a molti, compreso il giammetti, non piace, e una paperlate sconvolgente.
batteria, trombe , voce tutto apparentemte fuori tempo ed invece perfettamente amalgamato.
io sono riasto supercontento di aver avuto la possibilità di rivalutare abacab, che invero a me già piaceva molto, in questo modo.
sicuramente dalle sessioni è stato scartato molto materiale buono: you might recall, submarine e naminanu meritavano.
la track list riveduta e corretta da uno spessore diverso al disco che diventa in questa forma un degno successore di duke.
non credo che deluderà chi si accosta a questo boot per la prima volta.
per i bene informati invece ho una domanda:
come mai circola questa registrazione?
e soprattutto: esiste qualcosa di simile per genesis 1983?
grazie
il recording comment di living forever non rende giustizia a questo autentico tesoro.
conoscevo già questo disco.
ne avevo una versione in mp3 a 128 kb e mi piaceva tantissimo la tracklist.
l'ho pescata non compressa e dopo averla masterizzata l'ho inserita nel mio impianto rimanendone allibito.
come ho già scritto, a me il lavoro di davis sui remix non è piaciuto molto soprattutto per un evidentissimo errore nei bilanciamento dei toni per cui le note alte sono presentissime e fastidiose e le basse inesistenti.
qua invece l'equilibrio tonale è splendido: le basse scendono in maniera meravigliosa e gli alti sono perfettamente leggibili senza ferire le orecchie.
la scena che si crea in stereo è ampissima.
ma ancora più bello, viene eliminato quel non so che di patinato che proprio a partire da abacab comincia a fare capolino nei dischi dei genesis.
non so come definire questo suono: grezzo è la prima parola che mi viene in mente.
questo, unito all'equilibrio tonale ed alla scena sonora molto ampia ha fatto si che ieri pomeriggio sembrava che i genesis di 30 anni fa suonassero nel mio studio: un confronto con il remix 2007 di abacab è perfino ingeneroso.
ma perchè è stato eliminato la maggior parte del riverbero sulla batteria di collins? e perchè sulla release ufficiale i suoni delle tastiere di banks risultano più uniformi mentre qui sono estremamente più eccitanti e variegati?
quello che viene fuori è che si sentono i musicisti suonare, non è tutto piatto.
anche i fiati, così rozzi e scintillanti sono una goduria da sentire e non mi hanno mai provocato il fastidio che ho sempre avuto ascoltandoli nei cd ufficiali: là sembra pop, qua ti stupiscono.
se recuperate il vecchio topic sulla versione di mama a cappella forse riuscirete a capire meglio le mie parole: ascoltata da sola, la traccia vocale di phil è entusiasmante, ma nel mix si perde moltissimo di quella potenza e drammaticità.
qua tutti i suoni sono eccitanti come quella versione.
la qualità del suono, la "presenza" dei musicisti cambia radicalmente il giudizio di ascolto: non mi ero mai accorto di quanto abacab fosse suonato e di quanto fossero potenti le registrazioni.
in fondo se sono un fanatico di 3sl lo devo a quella potenza che era annaquata in abacab e che ora so invece essere presente nelle registrazioni originali: mi domando chi si è permesso di livellare tutto questo.
la tanto bistrattata who dunnit per fare subito l'esempio più eclatante, risulta più logica in quanto appare maggiormente quell esperimento al sintetizzatore che alla fin fine è. Wierdsynth è l'esplicativo nome in codice usato e si fa fatica a stare dietro a tutti i suoni che si sentono. molti era la prima volta che li sentivo. conforntando con la versione "ufficiale" confermo che ci sono anche lì ma sono enormemente meno in evidenza e piacevoli. per dirla tutta in questo disco riesco ad ascoltarla tutta who donnit, cosa che con i cd ufficiali mi è sempre apparsa impresa titanica.
io vi consiglio di darci un ascolto se volete allargare i vostri orizzonti e se vi garba di voler cambiare giudizio su un'album dei genesis: è abacab che esce dall'impianto con lo stesso suono di 3SL, le registrazioni sono quelle solite ma rese in maniera "live" che non possono lasciare insensibili.
e poi la tracklist è favolosa e rende giustizia ad un lavoro di composizione molto buono.
you might recall dopo la coda della title track ci sta proprio bene e rende no replay at all un momento di riposo ( in cui si apprezza un lavoro al basso di mike assolutamente clamoroso) prima della sequenza dodo-submarine-naminanu che è da brividi.
le tastiere dell'introduzione di dodo hanno le mille increspature delle onde dell'oceano in tempesta e le campane alla fine sono brllanti e liberatorie come mai.
mentre dodo sfuma si cominciano a sentire i rombi di tuono che caratterizzano l'inizio di submarine con ila sua melodia che torna sempre allo stesso punto che però ad ogni giro aggiunge uno strumento od una sfumatura diversa: ad ogni giro la batteria diventa più aperta e fragorosa e negli ultimi due giri è pazzesca, un suono che nel remix è praticamente assente.
e sull'ultimo giro c'è una variazione melodica incredibile, per me l'ultimo colpo di genio di banks.
assolutamente incredibile come questo pezzo sia stato escluso da un album ufficiale mentre 5 anni dopo, un pezzo scontato e monotono come the brazilian ha avuto spazio sia su disco che in concerto.
negli mp3 c'erano le pause mentre in questo CD ci sono i veri intervalli quindi si scopre che a submarine è collegata pure naminanu: la bellezza dei suoni rende giustizia a questo pezzo quasi fusion. da segnalare che la voce di phil, abbastanza irritante nelle versioni ufficiali, qui è leggermente in secondo piano, quasi da guida vocale, il che è tutt'altro che disdicevole.
so bene che me and virgil a molti di voi fa storcere il naso. io la trovo raffazzonata ma anche piena di buoni spunti da sviluppare. la seconda parte è molto buona e comunque preferisco questi genesis a quelli squadrati e poco fantasioni che affidano la struttura portante delle loro canzoni alla fredda precisione delle drum machine.
altra cosa buona di questo cd è la sequenza keep it dark e me & sarah jane, invertita rispetto all'originale: secondo me funziona meglio in quanto keep veniva un tantino coperta dalla "pachidermica" ( non in termini negativi intendiamoci) jane.
keep rivela tutte le sue qualità ( fantastico come vengono resi i cori di phil) e jane è coinvolgente e piena come mai l'avevo apprezzata.
questa sequenza viene completata dall'introduzione al piano elettrico di another record che è un altra perla: ed anche qua si apprezza meglio perchè le note sono più complete, scendono più in basso e ti scuotono l'anima.
detto di who dunnit, non si fa a tempo a metabolizzare lo stupore di esserne riuscito a portarne a termine l'ascolto senza provare disgusto, si viene subito rapiti da man on the corner: falsa e plasticosa su abacab ufficiale quanto tesa e sofferta qua.
ripeto per non creare equivoci: stiamo parlando della stessa registrazione che però qui viene resa in modo grezzo, drammatico ed estremamente potente.
chiudono la track list una splendida per me like it or not, anche se so che a molti, compreso il giammetti, non piace, e una paperlate sconvolgente.
batteria, trombe , voce tutto apparentemte fuori tempo ed invece perfettamente amalgamato.
io sono riasto supercontento di aver avuto la possibilità di rivalutare abacab, che invero a me già piaceva molto, in questo modo.
sicuramente dalle sessioni è stato scartato molto materiale buono: you might recall, submarine e naminanu meritavano.
la track list riveduta e corretta da uno spessore diverso al disco che diventa in questa forma un degno successore di duke.
non credo che deluderà chi si accosta a questo boot per la prima volta.
per i bene informati invece ho una domanda:
come mai circola questa registrazione?
e soprattutto: esiste qualcosa di simile per genesis 1983?
grazie
