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Time Table

PostPosted: 09 Nov 2008, 21:54
by Hendrix
Ma quanto è bella sta canzone?
E quanto è poco conosciuta però?
Un peccato mortale

Time Table

PostPosted: 10 Nov 2008, 07:21
by flak
Quoto con una piroetta!
[;)]
E' un piccolo gioiello, che brilla per la sua semplicità!
...e nemmeno è stata mai suonata dal vivo...

Time Table

PostPosted: 10 Nov 2008, 07:45
by The Knife
insieme a can-utility è stata uno dei miei 'sballi' giovanili...è ora che me la riascolti![;)]

Time Table

PostPosted: 10 Nov 2008, 07:53
by smiroldo
è il pezzo che mi ha fatto innamorare dei genesis...ho detto tutto [8:-x]

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PostPosted: 10 Nov 2008, 07:54
by Phoberomys
Carina ma un po' troppo leziosamente banksiana [:p]

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PostPosted: 10 Nov 2008, 07:58
by Thomas Eiselberg
Molto bella, ma inserita in cotanto album ne esce sconfitta.

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PostPosted: 10 Nov 2008, 08:24
by reallifepermanentdream
Bellissime le strofe e l'intermezzo, un po' debole il ritornello.

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PostPosted: 10 Nov 2008, 08:30
by stevieray
quote:
Originally posted by Thomas Eiselberg

Molto bella, ma inserita in cotanto album ne esce sconfitta.


concordo, è una follia [:0][:0][:0]dirlo ma secondo me è il pezzo meno riuscito dell'album

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PostPosted: 10 Nov 2008, 08:32
by Hogweed
Fossero così tutti i pezzi meno riusciti[:-j]...

Time Table

PostPosted: 10 Nov 2008, 08:47
by smiroldo
so di dire un'eresia, ma pur non potendola preferire a watcher, can e supper, la adoro molto di più di get'em...[I8)], oltre che ad horizons che, per forza di cose, è il pezzo più evitabile del disco...

Time Table

PostPosted: 10 Nov 2008, 11:27
by Dalex_61
"Time Table" è anche per me un brano chiave nel processo che, una 'ntina di anni fa, mi ha portato ad amare i Genesis. Forse perché conserva una struttura tradizionale affiancata alle novità introdotte dal rock progressivo del gruppo. [8:-x]

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PostPosted: 10 Nov 2008, 11:38
by SQUONK64
anche x me..se non è stata la prima, è sicuramente tra quelle che mi hanno fatto innammorare dei genesis..quell'atmosfera cosi fiabesca medievale..troppo carina [:)]

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PostPosted: 10 Nov 2008, 12:13
by Vally
quote:
Originally posted by stevieray

quote:
Originally posted by Thomas Eiselberg

Molto bella, ma inserita in cotanto album ne esce sconfitta.


concordo, è una follia [:0][:0][:0]dirlo ma secondo me è il pezzo meno riuscito dell'album

quoto![;)]

Time Table

PostPosted: 10 Nov 2008, 14:39
by Tommy Banks
Non ci sono brani deboli in quel disco.
Time table sembra uscire da un quadro,ha tutti gli elementi della natura dentro di se...l'acqua,il legno degli alberi,tutto.
Dolcissima,mediovale,fiabesca tutti aggettivi che possono solo far capire il mistero di questo pezzo.
Poi l'introduzione al piano.....NON CI SONO PAROLE!
Anzi solo una:

Bach....

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PostPosted: 10 Nov 2008, 16:32
by Romeo
Non so quali radici possa avere questa meraviglia, ma sono sicuro che sono ben profonde e che Phillips ne sappia qualcosa....[^]

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PostPosted: 10 Nov 2008, 16:44
by smiroldo
naaa...è banksiana fino al midollo [;)]

Time Table

PostPosted: 10 Nov 2008, 17:23
by Betelgeuse
Time table non lo considero un brano di Foxtrot, nel senso che trascende da esso.
Tony è il responsabile pressochè unico della canzone, invece Ant, con tutto il rispetto, credo che c'entri come i cavoli a merenda.
In poche parole, è di una bellezza struggente.

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PostPosted: 10 Nov 2008, 17:52
by AGGROVIGLIATO
mentre vi scrivo la sto canticchiando...............
a.

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PostPosted: 10 Nov 2008, 18:00
by Senka76
oddio meglio di Get'em....get'em è uno dei picchi più alti raggiunti dalla band secondo me[:-I]

cmq Phob non ho capito quale sia il problema se l'ha scritto Tony il pezzo, se lo scriveva Peter era meglio?[:)]

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PostPosted: 10 Nov 2008, 18:36
by King of Maybe
Con Can-Utility, illumina il primo lato... [:)]

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PostPosted: 11 Nov 2008, 05:10
by harlequin
quote:
Originally posted by smiroldo

so di dire un'eresia, ma pur non potendola preferire a watcher, can e supper, la adoro molto di più di get'em...[I8)], oltre che ad horizons che, per forza di cose, è il pezzo più evitabile del disco...


Lo dico sempre io: sono strani sti Gerden Wall.[:D][:D]
Concordo con ...chenome lungo raelliferam....
Bella tutta, con un ritornello meno efficace, che tuttavia ha una bella modulazione nella parte finale prima di passare all'intermezzo strumentale. Però anche questa l'ha scritta Peter, non Tony. Il testo è volutamente più banale proprio perchè la gente potesse pensare che anche gli altri scrivevano qualcosa.[:D][:D]

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PostPosted: 20 Nov 2008, 12:05
by aorlansky60
la "piccolina" di FOXTROT (perchè indubbiamente è il brano musicalmente e tecnicamente "meno" impegnato
dell'intero album-imho) se la gioca alla grande, a dimostrazione (sempre imho) che FOXTROT è l'album perfetto
in ogni suo solco più di qualunque altro della produzione Genesiana, non concedendo alcun punto debole di
sorta. Ottimamente inserito tra due autentici pilastri, "WATCHER of the skies" e "Get Them Out by friday", anche preso singolarmente si rivela un brano godibilissimo musicalmente, ricco di sfumature e variazioni armoniche; la ciliegina sulla torta è rappresentata da quei tocchi cristallini a metà e a fine brano, vere chicche sonore. L'ascolto sempre con grande piacere, come del resto TUTTO FOXTROT, dall'inizio alla fine.

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PostPosted: 20 Nov 2008, 12:57
by musicante61
Purtroppo questo brano,come pure seven stones,for absent friends,after the ordeal e,perchè no? more fool me,hanno la funzione di intermezzo fra i vari pezzi epici e quindi fatalmente,ad un ascolto superficiale danno un'idea di "minor personalità" (imho).

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PostPosted: 20 Nov 2008, 13:40
by aorlansky60
Musicante61,
(a proposito, dal nick sembri essere della "my generation"[;)][:)], io sono del 60)

non mi trovi molto d'accordo su MORE;
ragionando in termini di vinile, perchè da tale media viene l'origine lontana del brano, più che come intermezzo fu messa a concludere il lato A di Selling, quasi a rafforzare l'idea che si tratti di un... riempitivo più che un intermezzo.
Non ho mai amato particolarmente questo brano (anzi) ed il paragone con TIME imho non regge proprio, nemmeno
sotto questo aspetto; sono convinto che TIME possegga di suo un certo lustro musicale, ben superiore a quello
di MORE, tale da farla vivere anche di luce propria, oltre che il costituire anche un valido intermezzo tra due
brani che hanno fatto la storia della band.
Opinione personale, eh.[;)][:)]

Time Table

PostPosted: 20 Nov 2008, 13:54
by Synapsy
quote:
Originally posted by musicante61

Purtroppo questo brano,come pure seven stones,for absent friends,after the ordeal e,perchè no? more fool me,hanno la funzione di intermezzo fra i vari pezzi epici...


[:0][:0][:0]
SEVEN STONES ha funzione di intermezzo?
[:0][:0][:0]
Dire che non sono d'accordo è riduttivo...[;)]

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PostPosted: 20 Nov 2008, 13:57
by musicante61
aorlansky60
Si,hai perfettamente ragione,in primis non volevo fare un elogio di more fool me,l'avevo citata giusto per la sua brevità, e poi quello che dicevo io non è in contrapposizione a quanto dici anzi pure per me la loro funzione principale è quella di riempitivo. Hai ragione pure sul nick,sono dell'annata '61 [;)]

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PostPosted: 20 Nov 2008, 14:07
by musicante61
quote:

[:0][:0][:0]
SEVEN STONES ha funzione di intermezzo?
[:0][:0][:0]
Dire che non sono d'accordo è riduttivo...[;)]


Synapsy:
Il fatto di aver definito intermezzi questi brani non è per dar loro una connotazione negativa,tutt'altro,quello che tento (disperatamente) di dire è come se fossero dei bozzetti,dei quadretti tra un brano e l'altro,ma nulla da eccepire sulla loro validità

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PostPosted: 20 Nov 2008, 14:13
by Synapsy
Ma infatti non sono d'accordo proprio sul funzione del brano di "intermezzo", non sulla connotazione negativa di questa parola...
Dopo Seven Stones, nella tracklist, c'è Harold The Barrel, poi Harlequin...ecco, mi viene più da considerare questi due brani come ponti, che uniscono Seven Stones a Fountain of Salmacis...

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PostPosted: 20 Nov 2008, 14:48
by aorlansky60
A parte tutto, penso che il brano definibile "da intermezzo" abbia anch'esso una propria ragione di esistere;
l'esempio migliore: FOR ABSENT FRIEND

Provate ad immaginare l'effetto di passare da un uragano (in tutti i suoi sensi positivi) di suoni e dalla
complessità musicale di THE MUSICAL BOX a quell'altro uragano di suoni e sensazioni costituito da GIANT HOGWEED, quasi impensabile... credo che il produttore del tempo, se non i Genesis stessi, abbia saggiamente
suggerito di inserire un ammortizzatore per la mente, in modo da rilassarla temporaneamente e preparla alla
fitta trama di GIANT HOGWEED dopo la conclusione di THE Musical Box; non un modo di sminuire ABSENT FRIEND, tutt'altro, io l'adoro anche sotto lo stretto profilo musicale, però sono convintissimo (lo sono da anni) che
funzioni a meraviglia anche sotto questo profilo.
Piuttosto (aih, quanto fa male puntare sempre il dito nella piaga) quello che non ho mai capito è MORE;
SELLING sarebbe stato un album PERFETTO allo stesso livello di composizione e produzione finale di FOXTROT
se al posto di MORE avessero inserito qualsiasi altra cosa... vabbè, ormai l'ho detto fino alla noia, chiedo scusa.

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PostPosted: 20 Nov 2008, 17:09
by Joes
[quote]Originally posted by Senka76

get'em è uno dei picchi più alti raggiunti dalla band secondo me[:-I]
...bravo Matteo,forse non una delle vette ma un grandissimo pezzo,narrativo quanto pochi....hanno saputo fare anche di questo
[:D][:D][:D][:D][:D][:D][:D]

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PostPosted: 20 Nov 2008, 19:21
by musicante61
quote:
Originally posted by aorlansky60

A parte tutto, penso che il brano definibile "da intermezzo" abbia anch'esso una propria ragione di esistere;
l'esempio migliore: FOR ABSENT FRIEND

Provate ad immaginare l'effetto di passare da un uragano (in tutti i suoi sensi positivi) di suoni e dalla
complessità musicale di THE MUSICAL BOX a quell'altro uragano di suoni e sensazioni costituito da GIANT HOGWEED, quasi impensabile... credo che il produttore del tempo, se non i Genesis stessi, abbia saggiamente
suggerito di inserire un ammortizzatore per la mente, in modo da rilassarla temporaneamente e preparla alla
fitta trama di GIANT HOGWEED dopo la conclusione di THE Musical Box; non un modo di sminuire ABSENT FRIEND, tutt'altro, io l'adoro anche sotto lo stretto profilo musicale, però sono convintissimo (lo sono da anni) che
funzioni a meraviglia anche sotto questo profilo.



Bravissimo,era quello che cercavo di dire e mi sa che il termine intermezzo l'ho utilizzato in modo improprio.I brani su citati hanno la caratteristica di essere brevi,in relazione alle suites e quindi assolvono questa funzione IMHO.

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PostPosted: 20 Nov 2008, 20:16
by Alessandro Berni
Grande brano, cammeo con richiami d'epoca, dal respiro epico nell'intro di piano ed elegantemente semplice e toccante nel resto dove la sonata iniziale si fa canzone lineare e di stampo antico in tutto e per tutta la rimanente durata...0
...e questo in uno dei due dischi della prima fase - l'altro è The Lamb Lies Down On Broadway - senza sostanziali cedimenti sotto il profilo narrativo-compositivo e della carica drammatica.

Il finale (ripetizione ad libitum del ponte tra ritornello e seconda strofa) rimane per me uno di quei piccoli misteri che non sono mai riuscito a risolvere. Cos'è quello strumento che disegna quella melodia liquida e densa di fragilità e nostalgia? Non ho mai capito se si tratta di una sorta di percussione musicale suonata da Phil o di un improbabile piano elettrico dal suono perlaceo.
Non l'ho mai chiesto prima, a me è sempre sembrato uno xilofono, ma non ne sono certo...

P.S. Un altro esempio storico di performance musicale di cui non ho mai individuato con certezza lo strumento portante è il finale della splendida opening dell'album Breakfast in America dei Supertramp, "Gone Hollywood", mai capito cosa sia esattamente quel "solo" finale, un synth? Un sax synth? Una guitar-synth? Qualcuno una volta su un forum mi disse che era un clarinetto il che può essere vero, ma anche lì sembrerebbe un clarinetto con effetti particolari. Suono molto grosso, dissolvenze continue, strane impennate che sembrano quasi chitarristiche. Nella individuazione di strumenti all'interno di un brano, per me rimane forse il più grande mistero ad oggi...

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PostPosted: 20 Nov 2008, 20:24
by smiroldo
quote:
Originally posted by Alessandro Berni

Grande brano, cammeo con richiami d'epoca, dal respiro epico nell'intro di piano ed elegantemente semplice e toccante nel resto...

semplice? [:0] in effetti, questa è l'impressione che dà a molti, boh, forse per la "linearità" dell'arrangiamento o della semplicità ritmica (4/4 per l'intera durata del brano)...ma è un brano TUTT'ALTRO che semplice, armonicamente parlando! [;)]
la sequenza degli accordi è tipicamente banksiana: complessa, articolata e imprevedibile, resa ancora più mirabile dalla prova per me fantastica di mike al basso: una delle vette - ihmo - bassistiche dei genesis [8:-x]
quote:
Originally posted by Alessandro Berni

Il finale (ripetizione ad libitum del ponte tra ritornello e seconda strofa) rimane per me uno di quei piccoli misteri che non sono mai riuscito a risolvere. Cos'è quello strumento che disegna quella melodia liquida e densa di fragilità e nostalgia? Non ho mai capito se si tratta di una sorta di percussione musicale suonata da Phil o di un improbabile piano elettrico dal suono perlaceo

suppongo sia un piano chiodato, come quello usato spesso in From genesis to revelation nei vari, brevi bozzetti musicali tra un brano e l'altro
quote:
Originally posted by Alessandro Berni

P.S. Un altro esempio storico di performance musicale di cui non ho mai individuato con certezza lo strumento portante è il finale della splendida opening dell'album Breakfast in America dei Supertramp, "Gone Hollywood", mai capito cosa sia esattamente quel "solo" finale, un synth? Un sax synth? Una guitar-synth?

semplicemente, un sax, sia pur molto effettato [;)]

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PostPosted: 21 Nov 2008, 04:50
by harlequin
Si, sicuramente un Piano; uno xilofono no di certo. E' come l'introduzione di Window, ve la ricordate?

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PostPosted: 21 Nov 2008, 05:06
by Phoberomys
Il piano chiodato? [:0]
Lo strumento preferito dei fachiri indiani?
Oppure è quello da neve che usavano al cottage di McPhail?

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PostPosted: 21 Nov 2008, 05:20
by aorlansky60
quote:
Originally posted by Alessandro Berni

Grande brano, cammeo con richiami d'epoca, dal respiro epico nell'intro di piano ed elegantemente semplice e toccante nel resto dove la sonata iniziale si fa canzone lineare e di stampo antico in tutto e per tutta la rimanente durata...

Il finale (ripetizione ad libitum del ponte tra ritornello e seconda strofa) rimane per me uno di quei piccoli misteri che non sono mai riuscito a risolvere. Cos'è quello strumento che disegna quella melodia liquida e densa di fragilità e nostalgia? Non ho mai capito se si tratta di una sorta di percussione musicale suonata da Phil o di un improbabile piano elettrico dal suono perlaceo.
Non l'ho mai chiesto prima, a me è sempre sembrato uno xilofono, ma non ne sono certo...




bravissimo, Alessandro
condivido appieno;

aggiungo che anch'io negli anni mi sono sempre chiesto COSA FOSSE quello strumento che emetteva quella melodia così celestiale (per me), salvo arrendermi al solo piacere d'ascolto che quella melodia procurava alla mia mente;
quei "ritocchi cristallini" sono IL punto caratteristico che rendono UNICA questa bella canzone.

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PostPosted: 21 Nov 2008, 08:38
by genesina_94
quote:
Originally posted by aorlansky60


quei "ritocchi cristallini" sono IL punto caratteristico che rendono UNICA questa bella canzone.


assolutamente vero!!![^][8:-x]
forse (dopo la cena s'intende[:D] ) è quella che mi piace di più di foxtrot[8:-x]