Tutti e tre presenti ! [;)]
Le foto di GettyImages in anteprima:




l'intruso e' l'attore Philip Glenister


























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Originally posted by windshield74
Non riesco a capire come mai Tony ce l'abbia così tanto con After the ordeal, io lo trovo un pezzo meraviglioso...[:0][:0][:0][:0]

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Originally posted by Alessandro Berni
Ero all'UCI di Milano Bicocca.
L'intervista è stata più una breve promozione simpatica presentata peraltro da tal buffoncello che risponde al nome di Phillip Glenister che giocava a fare il ruolo del simpatico più che esserlo effettivamente.
La domanda se alla band piacerebbe lavorare con Peter o Steve o con entrambi è stata liquidata con un no comment di Mike in mezzo alle risate sue e degli altri. Tuttavia la band ha detto di non escludere di tornare a lavorare insieme anche nella composizione di nuove cose per quanto nessun progetto sia stato annunciato. In sostanza nessuno ha dichiarato che la band ha chiuso la propria attività. Il brano "least favourite" di Phil è Match of The Day, quello di Tony è After The Ordeal. Lo strumento preferito di Tony tra le tastiere è il pianoforte. Il momento culminante del suo lavoro di drumming per Phil è Los Endos e, per altre ragioni, anche No Son of Mine (immagino legate all'atmosfera nella costruzione del brano). C'è stata una domanda anche a Mike sul suo lavoro di chitarra in Home e Second Home By The Sea ma non ho capito la risposta. Circa la pubblicazione dei sounboard di tour passati, la band ha ribadito di essere piacevolmente sorpresa da tutto questo interesse e che quindi la cosa è ancora in considerazione.
Nella lunga chat di domani programmata con Tony e Mike ci sarà molta più carne al fuoco anche a livello di specificità di domande.
Bello il documentario, prima delle Q&A sono stati mostrati 5 estratti da When In Rome: Behind The Lines, Turn It On Again, In The Cage Medley/Afterglow e Tonight Tonight Tonight /Invisible Touch. Due osservazioni: le riprese serrate - davvero entusiasmanti - dell'In The Cage Medley denotano che il maggior lavoro del regista sui musicisti riguarderà i brani dove il playing della band è in maggior evidenza (in questo senso la Duke's Intro di inizio concerto, data la coralità del brano, è molto più sfuggente e indugia maggiormente sulle panoramiche dall'alto e a distanza o su primi piani sui volti dei musicisti).
La seconda osservazione è che in Italia siamo sempre un po'indietro pur in un grande network quale UCI Cinemas. L'alta risoluzione era deficitaria e perlopiù errata nella saletta prescelta lasciando tagliate spesso le inquadrature sui nostri. Anche l'immagine del concerto non era sempre degna della trasmissione in HD, ma la cosa peggiore è stato l'audio davvero mediocre nella location milanese con una compressione ed una potenza attutita del suono che fanno pensare ad una riduzione del sound alla opzione Dolby Pro-Logic (notoriamente la peggiore tra tutte le esistenti), laddove in quel di Kensington (ma anche singoli cinema inglesi) è stato riferito di una bellissima immagine in HD e di un suono grandioso.
Insomma a casa vostra con un buon impianto surround e selezionado il DTS, avrete la cosa come si deve e molto meglio che all'UCI Cinemas italiano.
A.B.

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Originally posted by Thomas Eiselberg
Non sarà che non la sopporta perchè rappresenta un motivo di screzio con Steve?









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Originally posted by Alessandro Berni
la band ha detto di non escludere di tornare a lavorare insieme anche nella composizione di nuove cose




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