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HEATHAZE

PostPosted: 07 May 2008, 12:46
by paolo
E' un brano di duke che adoro. Mi piacerebbe sentire i vostri commenti. C'è il piano di Tony da brividi ed una splendida voce di Phil oltre ad un atmosfera fantastica racchiusa in Heathaze.



http://it.youtube.com/watch?v=tT5ItW6C9Ag


http://it.youtube.com/watch?v=agTo4GTzl4I

Paolo 63.

HEATHAZE

PostPosted: 07 May 2008, 13:04
by Benedictus
Quando qualcuno dice che Phil è un mediocre cantante, soprattutto se paragonato a Peter, gli faccio ascoltare questa canzone. E' la migliore risposta.

HEATHAZE

PostPosted: 07 May 2008, 13:11
by philco
è sicuramente per me una grande canzone in un grande album...di una intensità spaventosa![8:-x]
peccato non averla mai potuta sentire dal vivo..!

HEATHAZE

PostPosted: 07 May 2008, 13:37
by Flower
Per me una perla inserita in un album gioiello,bellissima,struggente[8:-x]

HEATHAZE

PostPosted: 07 May 2008, 13:52
by timetable
Quando l'ascolto mi vengono i brividi è il brano di Duke che preferisco.Anche il testo mi piace molto

HEATHAZE

PostPosted: 07 May 2008, 14:04
by marcoleodori
"I Feel Like an Alien... a Stranger in an Alien Place..."...
Un brivido lungo la schiena ogni volta che la sento...
Il piano di Tony è di una malinconia devastante... ma arriva dritto al cuore...

HEATHAZE

PostPosted: 07 May 2008, 15:31
by Rael1978
Bellissima,dolcissima.[8:-x]

Un gran pezzo,non legato alla pur bellissima "Duke suite"[8D].

HEATHAZE

PostPosted: 07 May 2008, 19:16
by Betelgeuse
Questo pezzo, molto bello, doveva stare su And The There Were Three, l'avrei visto perfetto lì.

HEATHAZE

PostPosted: 08 May 2008, 12:58
by The Knife
per me insieme a 'Undertow' è da brividi.

HEATHAZE

PostPosted: 08 May 2008, 21:01
by King of Maybe
Com'è intuibile amo questo brano...
parole e musica splendide, che dipingono un paesaggio duplice: esterno e interiore...
interpretato in modo eccezionale da Phil! e sì che in un'intervista aveva detto più o meno:
«Tony usa spesso parole ricercate come "whereas, whereby": per me è difficile metterci emozione». Eppure sentite come canta quel "whereas" (laddove), che diventa uno "spartiacque dell'anima" tra quello che agli alberi è possibile ma al protagonista no...

Una cosa: sentendo in cuffia (e tra l'altro su un mp3) mi sono accorto che Phil suona il tamburello (quello coi soli "sonagli" -ora non mi ricordo come si chiama) durante il 1° ritornello, colpendolo contemporaneamente al battito del rullante: credo che sia un tamburello e non un rullante speciale, perché al termine del verso:
«I just can't seem to let them loose» si sente il tipico suono che fanno i "sonagli" quando sono agitati con rapidi movimenti del polso; poi ricomincia il canto:
«And they can't refresh me...»

Be' quella sorta di fill di tamburello ha il potere di esaltarmi ogni volta: ed è solo un tamburello...