by King of Maybe » 08 May 2008, 21:01
Com'è intuibile amo questo brano...
parole e musica splendide, che dipingono un paesaggio duplice: esterno e interiore...
interpretato in modo eccezionale da Phil! e sì che in un'intervista aveva detto più o meno:
«Tony usa spesso parole ricercate come "whereas, whereby": per me è difficile metterci emozione». Eppure sentite come canta quel "whereas" (laddove), che diventa uno "spartiacque dell'anima" tra quello che agli alberi è possibile ma al protagonista no...
Una cosa: sentendo in cuffia (e tra l'altro su un mp3) mi sono accorto che Phil suona il tamburello (quello coi soli "sonagli" -ora non mi ricordo come si chiama) durante il 1° ritornello, colpendolo contemporaneamente al battito del rullante: credo che sia un tamburello e non un rullante speciale, perché al termine del verso:
«I just can't seem to let them loose» si sente il tipico suono che fanno i "sonagli" quando sono agitati con rapidi movimenti del polso; poi ricomincia il canto:
«And they can't refresh me...»
Be' quella sorta di fill di tamburello ha il potere di esaltarmi ogni volta: ed è solo un tamburello...
King of Maybe
felicemente fuoriuscito
[:D][:D][:D]