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I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 14 Jul 2007, 21:13
by Rael Matrix
Da Virgiglio Notizie:

14-07-2007 23:43
In cinquecentomila per il mega show della band inglese

Roma, 14 lug. (Apcom) - Il Circo Massimo è al completo. In cinquecentomila (cifra stimata dagli organizzatori), sono venuti ad ascoltare i Genesis, giunti all'ultima tappa del tour che li ha riuniti dopo 15 anni. Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford aspettano il crepuscolo prima di dare inizio al loro show. Le prime note, quelle di 'Behind the lines', creano subito l'atmosfera. L'enorme palco s'illumina: ai lati due maxi schermi ovali che sembrano camei, lo sfondo è un immenso schermo che trascina gli spettatori in un'altra dimensione. "Noi siamo i Genesis and tonight we will play in un posto molto speciale, voi siete molto speciali e questa è una serata speciale", è il saluto di Phil Collins che durante il concerto introdurrà le canzoni con frasi in italiano spezzate da inglese.

Il posto 'speciale', il Circo Massimo, è anche il vanto del sindaco di Roma, Walter Veltroni, che ritiene sia un'occasione eccezionale "consentire ai ragazzi di ogni estrazione sociale di vedere un grande spettacolo in uno scenario unico". E si dichiara pronto ad accogliere anche la prossima edizione del Telecomcerto, il tradizionale concerto gratuito offerto da Telecom Progetto Italia che i Genesis hanno scelto come loro unica data italiana e ultima tappa del tour 'Turn It On Again'. Numerose le presenze vip in tribuna: Alain Elkan, il neo direttore del Tg5 Clemente Mimun, il regista Alessandro D'Alatri, Luca Laurenti, il regista Daniele Lucchetti, la conduttrice Barbara D'Urso, Lorella Cuccarini con marito e figli, il presentatore Fabrizio Frizzi.

La band rispetta la scaletta della tournée: "Now we play un concerto di canzoni d'annata", promette Collins. Quello che offrono i Genesis è un repertorio completo dei loro successi che fa ballare il pubblico formato da almeno tre generazioni. Più numerosi i giovani, comunque, coloro che hanno conosciuto i Genesis rubandoi dischi ai genitori. Si balla con 'In The cage' e si sogna con l'atmosfera romantica di 'Hold on my Heart'. Phil Collins scherza spesso con il pubblico: "Questa canzone parla di una casa piena di fantasmi. Tanti fantasmi che fanno rumore", dice introducendo 'Home by the sea'. E incomincia a imitare le grida dei fantasmi. Il pubblico sta al gioco, lo applaude e balla ininterrottamente per oltre due ore.


Da Repubblica:

Roma esplode con i Genesis

Grande concerto con la storica band al Circo Massimo. "Siamo in 500 mila"
Uno show ricco di effetti speciali e brani-cult della loro lunga carriera

ROMA - "Noi siamo i Genesis! E' un posto molto
speciale, siete un pubblico molto speciale, è una serata molto speciale". Phil Collins saluta la folla in italiano, e il pubblico si infiamma. Qualcuno ha conquistato la postazione addirittura da ieri per vedere da vicino Collins, Tony Banks e Mike Rutherford. Finalmente, il momento è venuto. I Genesis hanno suonato davanti a centinaia di migliaia di persone (500 mila secondo gli organizzatori) che hanno affollato il Circo Massimo per un'occasione da non mancare, il grande Telecomcerto gratuito organizzato da Telecom Progetto Italia e dal Comune di Roma. L'affluenza è andata avanti per tutta la giornata, con pullman da tutta Europa, in particolare da Austria, Germania, Francia e Slovenia. Fin dalle prime ore del mattino i fan si sono assiepati anche fuori dall'Hotel De Russie, nella speranza di vedere il trio, che con la tappa romana conclude il tour "Turn it on Again", primo dopo quindici anni. Novità di questa quinta edizione del Telecomcerto, la location: non più via dei Fori Imperiali, con il Colosseo, ma il catino del Circo Massimo, più adatto al gigantesco palco, alle strutture mobili, alle torri e agli effetti speciali dello show.

Un palco largo 64 metri, profondo e alto 28 metri, con 90 milioni di led a comporre uno schermo largo 54 metri e alto 12, e 7 braccia munite di riflettori che si allungano fino al palco. Collins saluta il pubblico, poi l'introduzione del concerto, affidata a Behind the Lines - Duke's End. I Genesis schiacciano il piede sull'acceleratore per quello che è stato uno dei loro primi successi, Turn it on again dall'album Duke del 1980. E il pubblico canta.

Mentre sul ledwall le lancette di un gigantesco orologio corrono veloci, la band si compatta per una delle tante scorribande strumentali del concerto, il brano No son of mine. Grande performance di Banks, con le mani che scivolano sulla tastiera. A seguire, Land of confusion, primo di una lunga serie di brani in scaletta dall'album Invisibile Touch del 1986. Una canzone in cui il gruppo piegò il rock alle proprie inquietudini: fu composta pensando alle incertezze della guerra fredda, con un video in cui comparivano pupazzi di Reagan, Mussolini, Gheddafi, Giovanni Paolo II e Paul McCartney.

E' la volta del medley che unisce altri quattro brani memorabili, In the cage, The Cinema Show, Duke's Travel e Afterglow. I Genesis riuniscono alcuni capolavori che per esigenze di tempo (su disco, Duke's Travel è lunga oltre otto minuti) non potrebbero stare in scaletta. I vecchi fan ritrovano lo spirito della band in uno dei suoi massimi picchi creativi, quello compreso tra la permanenza di Peter Gabriel e i cinque anni successivi alla sua uscita dalla band. Su tutte, spicca la performance in The Cinema Show, vero cavallo di battaglia.

Phil Collins si siede dunque su uno sgabello per entrare nell'atmosfera intima e jazzata di Hold on my heart. Segue Home by the sea. Durante l'esecuzione, sul ledwall appare un volto stilizzato che ricorda quello raffigurato da Munch nel suo celebre Urlo. Arriva il secondo medley con Follow you, follow me, Firth of fifth e I know what I like, corredato da uno spettacolare gioco di effetti speciali. Daryl Stuermer passa al basso per dar modo a Rutherford di esibirsi con una chitarra a doppio manico.

Durante Firth of fifth, Collins fa uno degli sketch che gli piacciono tanto: quello con il tamburello, che lui suona come fosse un giocoliere. Intanto da dietro il palco sette carrelli salgono verso il cielo tra fumi e luci rosse. Parte Mama, brano dell'83 che parla dello strano rapporto di un cliente con una prostituta e con quale il gruppo si prepara al salto nel passato della canzone successiva: Ripples.

Subito dopo, Collins introduce Throwing it all away, invitando il pubblico al coro. Duetta col pubblico anche per il brano successivo, Domino. E ancora in Drum duet, Collins e Chester Thompson danno vita a uno dei più spettacolari duetti che la storia del rock ricordi. Memorabile quando al massimo della velocità, i colpi dei due batteristi sembrano essere addirittura sincronici.

Poi, con Los endos, Rutherford usa il plettro per pizzicare le corde della sua chitarra. E di nuovo il prog rock di altissimo livello è protagonista sul palco del Circo Massimo. Parte l'ultimo medley con Tonight, tonight, tonight unita a Invisibile touch: i Genesis suonano quasi dodici minuti per riassumere i due brani più ad effetto dell'album Invisible touch. Uno dei momenti più emozionanti dello show romano con finale di grande effetto grazie anche a giochi di luce e fuochi d'artificio.

Due i bis che i Genesis regalano al pubblico romano: I can't dance, che dà il titolo all'ultimo disco in studio della formazione storica dei Genesis e che diventa il pretesto per ripetere sul palco il balletto reso famoso dal videoclip, e The carpet crawlers. La conclusione del concerto dopo 2 ore e un quarto è affidata a questo brano tratto dal capolavoro The lamb lies down on Broadway del 1974, che a 33 anni di distanza mostra ancora la sua capacità di mescolare intuizioni poetiche a ritmi involuti e complessi.

(14 luglio 2007)


Da QuotidianoNet:

"Siamo in Italia": i Genesis
incantano il Circo Massimo


Cinquecentomila persone per il ritorno della band dopo 15 anni. Phil Collins scherza e duetta col pubblico della capitale: "E' un posto molto speciale, siete un pubblico molto speciale, per una serata molto speciale"


Roma, 14 luglio 2007 - Notte magica al Circo Massimo per l'attesissimo concerto dei Genesis, reunion della band dopo 15 anni, e unica tappa italiana del loro trionfale «Turn it on tour». Il Telecomcerto 2007 non tradisce le promesse sin dal maestoso palcoscenico, vera astronave futuristica che si trasforma in una macchina di luci e di suoni, sapientemente coordinati e di sicura suggestione.

Mentre fasci di luce bianca fendono la folla, l'esplosione rock dell'introduzione «Behind the lines/Dukès end» scalda il Circo Massimo, che si è andato riempiendo fino a toccare, dopo le prime prudenti stime, la quota sognata dagli organizzatori, mezzo milione di persone.

"Siamo in Italia". Con queste parole, in italiano, Phil Collins saluta gli oltre 500mila, secondo gli organizzatori, presenti al Circo Massimo per il Telecomcerto 2007.
L'introduzione del concerto è affidata a «Behind the lines - Dukès end». Dopo il brano iniziale, i Genesis schiacciano il piede sull'acceleratore per quello che è stato uno dei loro primi successi radiofonici: «Turn it on again» dall'album 'Duke' del 1980. Un ritornello che fa cantare il pubblico.

Mentre sul ledwall le lancette di un gigantesco orologio corrono velocissime, la band si compatta per una delle tante scorribande strumentali del concerto, il brano «No son of mine». In questa canzone tratta da 'We can't dance' del 1991, grande performance di Tony Banks, le cui mani che scivolano sulla tastiera sono spesso inquadrate dalle telecamere.
A seguire i Genesis eseguono «Land of confusion», primo di una lunga serie di canzoni in scaletta tratte dall'album 'Invisibile touch' del 1986. Una canzone in cui il gruppo piegò il rock alle proprie inquietudini. Fu composta infatti pensando alle incertezze della guerra fredda (memorabile il video in cui comparivano anche pupazzi di Reagan, Mussolini, Gheddafi, Giovanni Paolo II e Paul McCartney).


Poi è la volta del medley che unisce altri quattro brani memorabili «In the cage», «The Cinema show», «Dukès travel» e «Afterglow». In questo primo medley del concerto, i Genesis riuniscono alcuni capolavori che per esigenze di tempo (su disco, Dukès travels è lunga oltre otto minuti) non potrebbero stare in scaletta.
Qui i vecchi fan ritrovano lo spirito della band in uno dei suoi massimi picchi creativi, quello compreso tra la permanenza di Peter Gabriel e i cinque anni successivi alla sua uscita dalla band. Su tutte, spicca la performance in 'The cinema show', vero cavallo di battaglia.


Phil Collins si siede dunque su uno sgabello per entrare nell'atmosfera intima e jazzata di «Hold on my heart» dall'album 'I can't dance' Nel video di questa canzone la band suonava in un club vuoto ma nella magica serata romana ad applaudire ci sono decine di migliaia di persone. Segue «Home by the sea» (estratto dal disco omonimo del 1983, il loro dodicesimo in studio), con il bellissimo riff di chitarra.
Durante l'esecuzione, sul ledwall appare un volto stilizzato che ricorda quello raffigurato da Munch nel suo celebre 'Urlo'.

Arriva il secondo medley con «Follow you, follow me»,«Firth of fifth» e «I know what I like», corredato da uno spettacolare gioco di effetti speciali. Qui Daryl Stuermer passa al basso per dar modo a Mike Rutherford di esibirsi con una chitarra a doppio manico. Durante «Firth of fifth», Phil Collins fa uno degli sketch che gli piacciono tanto: quello con il tamburello, che lui suona come fosse un giocoliere. Intanto da dietro il palco 7 carrelli salgono verso il cielo tra fumi e luci rosse.


Dopo parte «Mama», brano dell'83 che parla dello strano rapporto di un cliente con una prostituta e con quale il gruppo si prepara al salto nel passato della canzone successiva: «Ripples».«Bluegirls come in every size/ Some are wise and some otherwise», recita l'attacco di una delle canzoni più complesse dei Genesis, tratta dall'album 'A trick of the tail' del 1976 (il primo dopo l'abbandono di Gabriel).
Subito dopo Phil Collins introduce «Throwing it all away» (da 'Invisible Touch'), invitando il pubblico al coro. Collins duetta col pubblico anche per il brano successivo, «Domino», invitando tutti a seguirlo in un divertente scioglilingua.



E ancora in «Drum duet», Phil Collins e Chester Thompson danno vita a uno dei più spettacolari duetti che la storia del rock ricordi. Memorabile quando al massimo della velocità, i colpi dei due batteristi sembrano essere addirittura sincronici.
Poi con «Los endos», Mike Rutherford usa il plettro per pizzicare le corde della sua chitarra. E di nuovo il prog rock di altissimo livello è protagonista sul palco del Circo Massimo.


Parte l'ultimo medley con «Tonight, tonight, tonight» unita a «Invisibile touch»: i Genesis suonano quasi dodici minuti per riassumere i due brani più ad effetto dell'album 'Invisible touch'.
Uno dei momenti più emozionanti dello show romano con finale di grande effetto grazie anche a giochi di luce e fuochi d'artificio.


Due i bis che i Genesis regalano al pubblico romano: «I can't dance», brano che dà il titolo all'ultimo disco in studio della formazione storica dei Genesis e che diventa il pretesto per ripetere sul palco il balletto reso famoso dal videoclip; e «The carpet crawlers». La conclusione del concerto dopo 2 ore e un quarto è affidata a questo brano tratto dal capolavoro 'The lamb lies down on Broadway' del 1974 che a 33 anni di distanza mostra ancora la sua spavalda capacità di mescolare intuizioni poetiche a ritmi involuti e difficili da eseguire.

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 15 Jul 2007, 13:04
by Magog
ma chi l'ha scritto !!! il solito???

"Durante Firth of fifth, Collins fa uno degli sketch che gli piacciono tanto: quello con il tamburello, che lui suona come fosse un giocoliere"

«Ripples».«Bluegirls come in every size/ Some are wise and some otherwise», recita l'attacco di una delle canzoni più complesse dei Genesis, tratta dall'album 'A trick of the tail' del 1976 (il primo dopo l'abbandono di Gabriel)[:-I][:-I]


sarà un fans dei Pooh!!! [V]

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 15 Jul 2007, 17:03
by Alberto Orlandini
sarà un fans dei Pooh!!! [:D] [:D] [:D]

Non vedo l'ora che esca il dvd...

Cmq al tg han detto che forse ci sarebbe stato Peter Gabriel tra il pubblico... Non credo, però... Per caso qualcuno di voi lo ha visto?

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 15 Jul 2007, 17:22
by Senka76
si sarà spacciato per Faletti così nessuno lo ha notato[:-|]...[:-D]

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 15 Jul 2007, 18:01
by Magog
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p.s. Maremma boia = tipica espressione britannica di imprecazione

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 15 Jul 2007, 18:02
by Raistlin Majere
Lode a te, mi hai fatto ridere Magog! [:-D][:-D]

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 15 Jul 2007, 18:10
by Senka76
bwahaha Phil è fantastico[:D]

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 15 Jul 2007, 18:47
by Duke of Mar
Magog sei un mito!!!! [:D][:D][:D][:D][:D] 'Ndo ca**o stavi ieri? [J-,][:-D]

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 15 Jul 2007, 18:54
by egadym
[:-D][:-D][:-D]

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 16 Jul 2007, 04:44
by Queen of Maybe 2
Magog, mi ci voleva 'sta dose di buonumore prima di affrontare una nuova settimana di lavoro. Grazie per avermi fatto ridere tanto.
Roby
Queen of Maybe

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 16 Jul 2007, 17:31
by Magog
quote:
Originally posted by Duke of Mar

Magog sei un mito!!!! [:D][:D][:D][:D][:D] 'Ndo ca**o stavi ieri? [J-,][:-D]




a che ora ??? [:-I][:-D][:-D][:-D]

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 16 Jul 2007, 17:36
by Duke of Mar
Alle 21.30...[J-,]

I GENESIS INFIAMMANO IL CIRCO MASSIMO

PostPosted: 16 Jul 2007, 17:38
by Magog
in do ora !!! [:-D]