ASPETTANDO IL 14 LUGLIO (parte2)i nuovi gladiatori
GENESIS, IL RITORNO DELLA GRANDE MUSICA
Saranno i nuovi gladiatori del Circo Massimo.
Il 14 luglio sul palco ultra tecnologico da 70 metri, i Genesis confermeranno che il vento è cambiato: è di nuovo il momento della grande tecnica strumentale che li ha trasformati in un simbolo del rock per quasi 40 anni. A Roma la scenografia sarà diversa, con quattro torri multimediali a sovrastare il palcoscenico, ma lo spirito dello show sarà identico a quello del primo vero concerto della band, il 23 settembre del ’69 a una festa nella località inglese di Chobham, a pochi metri da casa di Peter Gabriel. In cambio di un cachet da 25 sterline, andò in scena il primo grande esempio di rock teatrale e letterario che negli anni 70 ha cambiato la musica, trascinando milioni di fan. Ancora oggi, parlando di abilità musicale, i Genesis sono tra i più celebrati e in quegli anni, con le tournèe di supporto agli album Trespass, Nursery Crime, Selling England by the Pound e, soprattutto, The lamb lies down on Broadway, il pubblico rimaneva a bocca aperta avanti all’istrione Peter Gabriel e alla strepitosa padronanza musicale dei musicisti, dal tastierista Tony Banks fino al chitarrista Mike Rutherford. I Genesis hanno cambiato il modo di essere fan. Per la prima volta, il pubblico andava ai concerti per godersi nota per nota l’esecuzione delle canzoni, apprezzandone le variazioni o addirittura contestando la scaletta. Quando poi Phil Collins sul palco ha assunto il doppio ruolo di batterista e cantante (sin dal primo concerto della nuova era, nel marzo 1976) le potenzialità sono ancora cresciute, con due batterie in scena e un dispiego eccezionale di strumentazione all’avanguardia, come la chitarra a doppio manico di Rutherford, il basso a otto corde oppure quel sintetizzatore Vocoder poi adottato da tanti altri musicisti. E anche il palco era stellare, con l’utilizzo di laser da 60 mila sterline (nel 1977!) e, tra l’altro, dei 48 fari utilizzati dai jet Boeing 747 durante l’atterraggio. Una grandeur che i Genesis hanno mantenuto fino all’ultimo tour con Phil Collins nel 1992, durante il quale le ali dell’amplificazione erano addittura a 46 metri l’una dall’altra, in modo da garantire l’effetto stereo anche a enorme distanza dal palco (d’altronde in media suonavano di fronte a 50 mila spettatori). E anche a maggio del 2007 nella loro prima esibizione dopo tanti anni, per il Rock Honors di Vh1 a Las Vegas, Phil Collins, Daryl Stuermer, Mike Rutherford, Tony Banks e Chester Thompson hanno dimostrato che la loro musica è la fusione perfetta di talento, tecnologia e virtuosismo che al Circo Massimo di Roma troverà la sua collocazione perfetta, a metà tra storia e futuro.

Roma, 28 maggio 2007
dalla cartella stampa Telecom Progetto Italia

