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Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 07:25
by Thomas Eiselberg
Avete letto questo interessante studio su Stagnation e su Trespass in generale?
http://www.sibetrans.com/trans/trans10/marconi.htmE' un po' lunghetto ma interessante, in quanto spiega molto bene come nei Genesis la musica e le parole si sposino perfettamente e come nessuna delle due cose sia superiore all'altra.
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 07:57
by uppg34
Grazissime, questi saggi di analisi sono quanto di piu' interessante si possa leggere [;)]
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 09:08
by Hendrix
al limite della paranoia...
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 09:46
by Raven
Molto, molto interessante.
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 11:38
by Salmacis
mmm io sono d'accordo con alberto.sono sempre un po' scettica quando leggo 'ste cose;da un lato sono indubbiamente molto molto interessanti,ma dall'altro...veramente paranoiche.ma che si vanno ad inventare? un po' da pazzi maniaci,dai!:p
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 11:59
by Rael
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 12:00
by Flower
Cosa volete che vi dica? A me i mattoni piacciono (ho letto tutto di Thomas Mann..c'e' gente che al sentirlo nominare sbuffa..).
Personalmente,trovo queste analisi affascinanti,ho letto la meta',ma appena ho un po piu' di tempo mi leggo pian piano tutto.
Credo sia proprio una questione personale,ma anche Salmacis ha ragione: a volte leggi delle robe fuori di testa,forse gli stessi autori se le leggessero,mah..sta sempre in noi prendere quel che serve,non dimenticandoci che,ogni volta che si ascolta qualcosa,o si legge un libro o si guarda un quadro,ognuno di noi ha delle emozioni,sensazioni o altro molto personali e intime,oserei dire indiscutibili;l'importante e' che l'opera trasmetta qualcosa,come quelle dei ns. fantastici cinque!![:)][8:-x]
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 12:11
by Duke of Mar
quote:
Originally posted by Flower
ho letto tutto di Thomas Mann..
I Buddenbrook e' il mio libro preferito... [;)]
Se hai tempo e voglia, vai su questo topic
http://www.highinfidelity.net/genesisfo ... hichpage=2e compila il questionario [;)]
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 12:30
by Salmacis
fiore,magari possono interessarti questi due[;)]:
http://www.rawbw.com/~marka/music/lamb.htmlhttp://www.artrocketpopstudies.it/l-002.the_lamb.htmil primo e' in inglese,non so se te la cavi...l'altro invece e' italiano e lunghissimo[:D]se non sbaglio qui sul forum dovrebbero esserci altri mattoni cosi',anche il precedente di enzio tempo,vero?[:-I]
scusate l'ot[:D]
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 12:32
by Rael
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 12:42
by Flower
quote:
Originally posted by Rael

[:-D][:-D][:-D]
Duke,fantastico i Buddenbrook,il mio preferito rimane La Montagna Incantata!..ops,scusate fuori ot[:-I]
Salmacis,grazie,appena ho un po di tempo mi leggo tutto,per l'inglese me la cavo,ma mi piace far fatica..che volete a ognuno la sua pazzia[:-I][:)]
Ora ho poco tempo,ma occhio che pian piano mi sistemo e poi vedrai come metto in difficolta' il fratellone..ih ih ih![;)]
..sempre grazie a voi, a proposito:siete gentili[8:-x][8:-x][:)]
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 12:44
by uppg34
E' innegabile che la lettura del saggio in oggetto richieda attenzione e concentrazione, essendo tutto tranne che "easy reading" (chissa' se questa espressione esiste davvero? )[:-D]
Ma sono secoli che la gente si diletta a scrivere fiumi di inchiostro per commentare, analizzare, interpretare cio' che c'e' dietro un'opera d'arte. Penso alla letteratura, alla pittura, alla musica colta.
Perci non deve stupire che oggi qualche studioso abbia cominciato ad interessarsi all'analisi di un repertorio musicale che, forse impropriamente, spesso viene definito "popular" ma che invece (il saggio stesso lo dimostra) rimanda a spunti e agganci musicali e letterari tutt'altro che nazional-popolari.
Personalmente, l'interesse che nutro in tali operazioni di analisi nasce dal fatto che, leggendo questi saggi, spesso riesco a capire quali sono i "trucchi" ed i mezzi espressivi che l'autore ha usato per trasmettermi quelle sensazioni, quelle emozioni, quei messaggi che ho provato tante volte nell'ascoltare un brano musicale.
Riesco, cioe', ad entrare veramente "dentro" l'opera e a capire perche' mi piace, cosa c'e' al suo interno che la rende interessante alle mie orecchie. Non so se rendo l'idea....
Se qualcuno fosse interessato, ho un pdf che riguarda l'analisi di I Have The Touch. C'e' un modo per mettere il file a disposizione di chiunque fosse interessato, a parte allegarlo in messaggi privati di posta elettronica?
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 12:47
by Raistlin Majere
basta che tu lo metta in qualche sito di File Sharing e che posti il link nel forum! [;)]
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Posted:
28 Apr 2007, 12:48
by Salmacis
mah,secondo me e' sempre e cmq il punto di vista di un altro;se mi piace qualcosa avro' i miei motivi...e poi,con tutto il sommo rispetto - ovviamente - per i nostri,mi riesce un po' difficile pensare che si siano studiati tutta quella pappardella prima di buttare gi due righe[:-I]
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 12:48
by Flower
I have The Touch??
si,si se si puo? si,leggo tutto tutto!! Thank you![:)][:)]
Duke,appena un po di tempo(per me queste sono giornate di lavoro) compilero' il questionario.
Ciaoo!![:)]
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 13:02
by uppg34
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 13:07
by Raistlin Majere
Preso! [;)]
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 14:06
by uppg34
quote:
Originally posted by Salmacis
mah,secondo me e' sempre e cmq il punto di vista di un altro;se mi piace qualcosa avro' i miei motivi...e poi,con tutto il sommo rispetto - ovviamente - per i nostri,mi riesce un po' difficile pensare che si siano studiati tutta quella pappardella prima di buttare gi due righe[:-I]
Il punto di vista di un altro fino ad un certo punto: un'analisi musicale che si rispetti si basa su elementi oggettivi, tipo andamento della melodia, struttura formale del brano, struttura armonica....c'e' ben poco di soggettivo. Poi, e' chiaro: sono 30 anni che mi piace Stagnation, a prescindere dal saggio che ho letto solo oggi. Mi aiuta soltanto a capire meglio cosa c'e' che mi piace in quella musica.[;)]
Di sicuro i Genesis non avevano pensato di certo alla pappardella, cos come Leonardo nel dipingere la Gioconda non aveva certamente in testa tutto quello che si sarebbe scritto su di lei e sui suoi significati. Gli artisti danno vita con spontaneit all'opera sulla base del loro talento, della loro creativit e del loro genio. E' il lavoro poi dei critici analizzare cosa c'e' dietro quell'opera, scoprire qual e' il percorso creativo che l'artista ha spesso inconsciamente fatto.
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 14:16
by Raven
Comunque, a me sembra meno campato per aria questo studio su Trespass e Stagnation che certe analisi di The Lamb che parlano di complotti universali e che collegano tutto con tutto.
L'analisi su Trespass non mi sembra per nulla forzata e, anzi, fa riferimento in modo piuttosto puntuale anche ad aspetti tecnici e musicali che si distaccano un po' dalla libera interpetazione dei testi, fondati su un tipo di approfondimento piuttosto oggettivo.
Ma anche la disamina delle liriche meno forzata di altre letture che ne hanno fatto certi sedicenti critici: tutto sommato, il tema del viaggio, del viandante, del percorso di purificazione era comune a tanto romanticismo; ed i Genesis, con William Blake e Charter House nel bagaglio della giovent, sono imbevuti di romanticismo.
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 14:36
by Salmacis
ma si',non lo metto in dubbio...dico solo che ci son troppi giri mentali che l'artista nemmeno si e' sognato...e per quanto basato su dati oggettivi,e' cmq lo studio di uno soltanto,quindi dati oggettivi + congetture sue,solo questo[;)]
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Posted:
28 Apr 2007, 15:42
by Senka76
alcune cose ci potrebbero essere, ma cavolo avevano 19 anni ed erano solo al secondo album mica erano in grado di fare tutte 'ste cose complicate!
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Posted:
28 Apr 2007, 15:56
by Zeppelin
quote:
Originally posted by Senka76
alcune cose ci potrebbero essere, ma cavolo avevano 19 anni ed erano solo al secondo album mica erano in grado di fare tutte 'ste cose complicate!
io ne ho 20 (quasi 21) e non ho combinato un cavolo[J-,][J-,]
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 15:58
by Thomas Eiselberg
Anch'io sono un appassionato di "mattoni"(Il mio libro preferito il Signore degli anelli).
Io considero la musica come arte, e come tale naturale che quando si parla d'arte ci siano delle riflessioni approfondite di appassionati e non.
Credo che proprio, in un certo senso, questo tipo di studi su un opera la certifichino come tale. (Insomma non credo si possano fare lo stesso tipo di analisi sui dischi di Gigi D'alessio).
Secondo me la differenza tra musica "alta" e musica "bassa" sta quindi proprio nel voler cercare in quella composizione cose che in altre non sono riscontrabili, per questo amo il prog.
Detto questo naturale che questi studi non siano tutti dello stesso livello e della stessa sobriet (basti leggere tali riflessioni di Enzio Temporelli), ma comunque sempre interessante conoscere delle sfaccettature che non conosciamo.
Per quanto riguarda ci che dice Senka non sono daccordo, se non ritenessi capaci quei 5 di scrivere cose del genere a 19 anni non sarebbero per me dei miti, ma semplici musicisti come tanti altri.
Inoltre sappiamo tutti di cosa capace Peter quando ci si mette, e data la rigida educazione scolastica ricevuta credo che gi da From genesis abbiano scritto testi straordinari e pieni di significati reconditi.
Sono quindi pienamente daccordo con uppg34.
Studio su Stagnation

Posted:
28 Apr 2007, 18:32
by Rael
quote:
Originally posted by Thomas Eiselberg
Inoltre sappiamo tutti di cosa e' capace Peter quando ci si mette, e data la rigida educazione scolastica ricevuta credo che gia' da From genesis abbia scritto testi straordinari e pieni di significati reconditi...
[^][^][^][^]
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Posted:
28 Apr 2007, 20:03
by Dalex_61
Grazie per la segnalazione. Lo studio, secondo me, e' ben documentato ed ancor meglio scritto. Come molte altre "autopsie testuali", pero', temo dica cose ovvie in maniera complicata. Deliziosamente complicata, se volete... un po' come il nostro amato prog! [;)]
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Posted:
28 Apr 2007, 20:29
by Flower
Il sabato sera, a leggere lo studio su Stagnation..
Va be,ho letto tutto,a volte mi sono un po persa,ma poi ho ripreso il filo.[:-I]
Interessantissimo,bella la parte delle otto sezioni,in effetti a volte ,quando l'ascoltavo,mi immaginavo una creatura nell'acqua,l'elemento acqua mi affascina sempre,e' la fonte primaria della vita...
Mi piace l'espressione usata da Dalex61 "..deliziosamente complicata",e' vero..a pensarci bene e' cosi,e' una lettura che scorre piacevolmente,inondando la nostra mente di parole e citazioni,senza la presunzione di imporcele.
E' uno studio che non urta,almeno per me,ma si pone delicatamente verso il lettore,poi sta in noi farci nostre le tesi abbracciandole o meno,sempre in funzione delle emozioni che questa splendida suite musicale ci trasmette dal momento in cui la scoltiamo e accendiamo il nostro cuore e la nostra mente alla Musica trasmessa da essa (oh mamma,mi sto inceppando..[:-|])
Pero',quando si ascolta Trespass,visto che siamo in tema,da Stagnation a Looking for someone alle altre,ti rendi conto che sei di fronte a qualcosa di incredibilmente fuori dal tempo,un altro capolavoro di bellezza assoluta[O:-)][8:-x]
Studio su Stagnation

Posted:
29 Apr 2007, 04:30
by Raven
Molto suggestivo, fra le altre cose, il pezzo in cui il flauto trilla su due note molto acute (dove probabilmente il protagonista sta ancora immaginando che deve attraversare la piscina d'acqua) e poi si distende in una breve melodia (che, secondo l'autore, rappresenta la brusca transizione dall'immaginazione alla realt presente.
Aggiungo solo che quelle due sezioni non sono state concepite come un tutt'uno; Stagnation, nella sua forma definitiva e sotto l'aspetto compositivo, ha un po' il valore che Strawberry fields forever ebbe per i Beatles: fu il risultato dell'unione di tre sezioni principali (che subirono anche svariate modifiche, non ultimo l'assolo di organo/ocarina del primo pezzo strumentale). Considerando che in origine durava anche piu di venti minuti, la compattezza a cui sono riusciti a giungere (non dimentichiamo che erano ventenni quando il disco uscito, ma iniziarono a crearla che ne avevano addirittura 19, di anni) ne fa davvero una piccola sinfonia, con una forza icastica che non mi sembra sbagliato paragonare alla prima parte della Moldava di Bedrich Smetana.