Innanzitutto mi chiedo in base a quale parametro l'autrice dell'articolo Alessia Marasco abbia identificato il 1986 come anno di svolta per la musica popolare.
Se proprio si voleva cercare un punto di svolta io direi che questo fu rappresentato dall'avvento del video clip come mezzo promozionale standard, cosa che si verificò a partire dal 1981-1982 circa.
Comunque io non toglierei nessun anno alla produzione musicale. Cancellando il 1986, solo per citare alcuni esempi, non avremmo avuto
17Re dei
Litfiba,
Back in the High Life di
Winwood,
Big World di
Joe Jackson,
Black Celebration dei
Depeche Mode,
Bring on the night di
Sting,
So di
Gabriel, ecc... ecc...
Inoltre se veniamo ai brani del 1986 proposti dall'articolo non li vedo affatto così innovativi.
Approfittando di questa discussione ho avuto quindi l'opportunità di fare un piccolo ripasso di cui ora vi propongo il risultato. Ovviamente tutto ciò è da considerarsi un'opinione strettamente personale.
Walk This Way – Aerosmith + Run-DMCL'incontro tra rap e rock non risale al 1986 ma lo procede di molto potendosi datare al 1968 con "
Year of the guru" degli
Animals e a "
I wanna be your dog" degli
Stooges del 1969.
Se vogliamo pure in "
The battle of epping forest" dei
Genesis (1973) ci sono parti in cui
Gabriel sembra quasi rappare più che cantare (la parte del reverendo).
Through the Barricades – Spandau BalletMi sfugge l'innovazione di cui sarebbe portatrice
Through the Barricades degli
Spandau Ballet, certo una bella canzone, ma innovativa proprio no. Basta tornare al 1980 e possiamo trovare la celebre "
Romeo and Juliet" dei
Dire Straits oppure che dire di "
Careless whisper" di
George Micheal del 1984?
Human – The Human LeagueQuanto agli Human Legue e alla sofisticazione emotiva del synth-pop credo sia possibile trovare artisti che già in anni precedenti avevano raggiunto traguardi simili se non superiori. Così su due piedi mi vengono in mente "
The power of love" dei
Frankie goes to Hollywood del 1984, "
Dancing with tears in my eyes" degli
Ultravox (1984) come anche "
Mulu the rainforest" di
Thomas Dolby pure del 1984 in cui synth pop e atmosfere jazzate si mescolano con un effetto ultrasofisticato dal risultato altamente emotivo
Thomas Dolby - Mulu the rainforeste che dire di "
The sun and the rainfall" del 1982 o di "
And then ..." del 1983 entrambe dei
Depeche Mode?
True Colors – Cyndi LauperTrue Colors” rappresenta una svolta nel pop degli anni ’80: meno eccesso, più intimità, scrive l'articolista.
Ma la musica pop anni '80 mica è stata tutto un eccesso! Prendiamo ad esempio "
October" degli
U2 (anno 1981) oppure "
Not here not now" di
Joe Jackson (1984), "
Purple rain" di
Prince del 1984 ...ah .. anche una certa "
One more night" di un certo
Phil Collins del 1985. Si potrebbero trovare mille canzoni lente con pochi eccessi e che precedono quella di Cyndy Lauper del 1986.
Walk Like an Egyptian – The BanglesMah ... l'era delle canzoni immediate, adatte ad una rappresentazione video non credo sia state inaugurate dalle simpatiche Bangles.
Per rimanere nel settore girlband ci sono le
Bananarama con "
Cruel summer" (1984) oppure allargando l'orizzonte la frammentata "
Blue monday" dei
New Order (1983) oppure "
Fade to grey" dei
Visage (1980).
Sledgehammer – Peter GabrielLa rivincita finanziaria di Gabriel dopo anni di "fame". Piace a molti (a me non particolarmente) ma musicalmente è tutto men che innovativa; l'unica innovazione che porta è quella del videoclip associato. Va però detto che già gli
A-ha con il video di "
Take on me" (1985) e
Micheal Jackson con "
Thriller" (1983) avevano aperto la competizione per chi avrebbe realizzato il videoclip più elaborato.
A Kind of Magic – QueenUn brano che è un mio guilty pleasure con un video che mi diverte. Però quanto ad essere un ponte tra rock classico e produzione "moderna" direi di no. Basta andare indietro alla superba "
New europeans" degli
Ultravox (1980) per sentire un esempio clamoroso di questa transizione tra il rocckettaro e musica sintetica.
Ultravox - New europeansThe Final Countdown – EuropeDi certo brano epocale ma davvero una svolta? L'iconica apertura di synth su "
Jump" dei
Van Halen risale al 1983.
You Give Love a Bad Name – Bon JoviL’innovazione sta nella sua perfetta sintesi tra hard rock e pop, leggo.
Che dire allora di "
I want to know what love is" dei
Foreigners (1984) o "
Dream on" degli
Aerosmith che risale addirittura al 1973?
Papa Don't Preach – MadonnaIntroduce temi sociali all'interno della programmazione pop radiofonica.
Se parliamo in senso lato basta allora ricordare "
Imagine" di
John Lennon (1971) se invece ci riferiamo all'universo femminile possiamo trovare esempi in "
Girls just want to have fun" di
Cyndi Lauper (1983) mentre andando ancor più indietro troviamo "
Respect" di
Aretha Franklin (1967). Curiosità:
Donatella Rettore, prima di diventare quella di "
Splendido splendente" era stata una cantautrice impegnata e nel 1975, a soli 19 anni, aveva pubblicato la canzone "
Maria Sole" che trattava di adozione e aborto.
Donatella Rettore - Maria Sole.