Tour italiano 1975

L'area principale del Forum, dedicata alla storia e alla musica del famoso complesso di rock progressivo.

Tour italiano 1975

Postby harold59 » 14 Oct 2008, 06:09

Sto cercando informazioni e magari qualche supporto cartaceo in appoggio, del presunto tour italiano del Lamb nel marzo 1975 che so comprendesse un discreto numero di conerti (mi pare una decina) mai avvenuti per le ragioni tristemente note. C'è qualcuno che sa qualcosa?
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Postby Rael Matrix » 14 Oct 2008, 06:45

Le date previste erano tra le 8 e le 11, dal 14 marzo al 24 marzo 1975.
Non ho mai visto, però, un documento stampato con le date, e la cosa mi puzza un pò.
E ti dico il perchè.

La "scusa" furono gli incidenti avvenuti a Lisbona il 6 marzo del 75, il Ministero degli Interni italiano non diede l'autorizzazione alle date italiane ostentando i fatti avvenuti in Portogallo.
Ma è mai possibile che per un concerto previsto il 14 marzo l'autorizzazione venga negata il giorno successivo al 6?
Cioè un settimana prima? E la pubblicità dei concerti dov'è? E i biglietti in prevendita? Io quello del 24 marzo lo avevo acquistato molti giorni prima (e dire che dovrei averlo ancora da qualche parte, integro...il perchè lo sapete già[:D]).

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Anche il tour-program europeo del Lamb è misterioso per quanto riguarda le date italiane. Solo una generica referenza "dal - al".

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L'idea più ovvia e che le date italiane NON ERANO ancora confermate, si aspettavano, forse, le autorizzazioni dei questori e magari anche qualche riscontro dalle prevendite.
Di tutto questo caos ci hanno goduto i francesi "fregandoci" un paio di show.[:-!]

La Hit-Parade del 22 marzo così recitava[:D]
1. Kung fu fighting - Carl Douglas (Durium)
2. You're the first the last my everything - Barry White (Philips)
3. Un'altra donna - Cugini di Campagna (Pull)
4. Un corpo e un'anima - Wess & Dori Ghezzi (Durium)
5. Sereno e` - Drupi (Ricordi)
6. El bimbo - Bimbo Jet (EMI)
7. Emmanuelle - Lovelets (RiFi)
8. Ci vuole un fiore - Sergio Endrigo (Ricordi)
9. Beethoven 74 - James Last (Polydor)
10. Lu maritiello - Tony Santagata (Carosello)
11. Verde - M&G Orchestra (RCA)
12. Testarda io - Iva Zanicchi (RiFi)
13. Per te qualcosa ancora - Pooh (CBS)
14. Rock the boat - Hues Corporation (RCA)
15. Oh doctor - Richard Myhill (EMI)
16. I can't leave you alone - George McCrae (RCA)
17. Piange il telefono - Domenico Modugno (Carosello)
18. Can't get enough - Barry White (Philips)
19. Sugar baby love - Rubettes (Polydor)
20. Only you - Ringo Starr (Apple)
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Postby Rael Matrix » 14 Oct 2008, 11:19

Nuovo Sound nr. 11 - Marzo 1975
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Forse lì dentro ci sono le date[;)]
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Postby harold59 » 14 Oct 2008, 12:09

grande mistero quello del tour italiano del marzo 1975. Non ricordo dove l'ho letto (ahhh la senilità come è precoce...) ma mi pare che Milano e Roma fossero due delle possibili date. Grande Elio per i tuoi post. Chiederò all'amico Papa Mino I° se ha la rivista ( ti pare che non ce l'abbia?? [;)] )che hai postato per verificare se esiste qualche traccia. Ancora grazie
Last edited by Hogweed on 14 Oct 2008, 15:29, edited 1 time in total.
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Postby spillo60 » 14 Oct 2008, 18:01

quote:
Originally posted by Rael Matrix

Nuovo Sound nr. 11 - Marzo 1975
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Forse lì dentro ci sono le date[;)]



Purtroppo no, è uno strano numero di Nuovo Sound che mette i Genesis in copertina ma poi nulla all'interno, l'ho controllato cento volte e l'ho pure comprato due volte ma dentro non c'è NULLA, solo l'annuncio del concerto italiano.
Aggiungo che Raelmatrix ha ragione ad essere perplesso su quelle "cancellazioni": si sapeva almeno due settimane prima che Torino era l'unica data, non c'è MAI stata una lista di altri concerti e dunque non è assolutamente vero che vennero annullati gli altri spettacoli per i disordini (relativi) del 24 Marzo.
Secondo me erano solo delle date ipotetiche mai realmente concretizzate anche se un amico mi assicura che la data di Roma era sicura. Bisognerebbe contattare David Zard, la vedo dura.......questo è un'altro piccolo mistero della grande storia dei Genesis.
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Postby AGGROVIGLIATO » 14 Oct 2008, 18:26

ZARD ? allora siamo a posto,tempo fa ho letto proprio in questo forum quanto sia scontroso e antipatico.
pero' chissa' con gli anni le persone cambiano.
a.
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Postby Rael Matrix » 14 Oct 2008, 18:27

quote:
Originally posted by spillo60


Bisognerebbe contattare David Zard, la vedo dura.......questo è un'altro piccolo mistero della grande storia dei Genesis.




Se non ricordo male il Lamb fu organizzato, come gli altri tour italiani (tranne il primo che fu opera di Maurizio Salvadori) anche dal compianto Franco Mamone e Pino Tuccimei. Zard si aggregò, se non sbaglio, solo per il tour di Selling e l'unica tappa del Lamb.
Quest'ultimo (sempre che sia ancora in vita[I8)]) non sarebbe rintracciabile? Potrebbe essere d'aiuto anche Lino Vairetti (gli Osanna furono in tour quasi sempre per Tuccimei) per un primo contatto.

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Postby mozo63 » 14 Oct 2008, 18:32

Che tempi... mentre qualcuno pretendeva che la musica dal vivo fosse gratis di diritto, altri affollavano le sale cinematografiche passando dalle gesta di Bruce Lee e Emanuelle, fino a Tommy, Lo Squalo e Profondo Rosso![:)] Le hit parade spaziavano indifferentemente dalla disco più verace, divenuta poi intramontabile, a "Passerotto" e "Sereno è"... Peccato che all'estero fossero usciti dischi come "Wish you were here" e "Physical Graffiti"... Il disco italiano dell'anno? Probabilmente Rimmel..[:)][;)]
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Postby spillo60 » 14 Oct 2008, 18:52

quote:
Originally posted by Rael Matrix

[quote]Originally posted by spillo60

Se non ricordo male il Lamb fu organizzato, come gli altri tour italiani (tranne il primo che fu opera di Maurizio Salvadori) anche dal compianto Franco Mamone e Pino Tuccimei. Zard si aggregò, se non sbaglio, solo per il tour di Selling e l'unica tappa del Lamb.
Quest'ultimo (sempre che sia ancora in vita[I8)]) non sarebbe rintracciabile? Potrebbe essere d'aiuto anche Lino Vairetti (gli Osanna furono in tour quasi sempre per Tuccimei) per un primo contatto.

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Sì ma a quanto ne so fu Zard ad avere effettivamente in mano la situazione del Selling tour e di Torino 75, grazie ai suoi "strani" agganci a livello internazionale........a Torino assunse anche dei reparti di polizia privata (mercenari, che lui conosceva bene) per timore dei disordini. Chissà perchè dove c'era business grosso c'era lui, infatti è ricomparso per Notre Dame de Paris e seguenti.
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Postby pami » 15 Oct 2008, 06:16

NON Sò SE PUò ESSERE DI AIUTO E COMUNQUE è INTERESSANTE DA LEGGERE.


DAVID ZARD
Nasce a Tripoli (Libia) il 6 Gennaio 1943 e a 14 anni inizia ad organizzare feste studentesche. Quindi organizza a Tripoli spettacoli con Ricky Gianco, I Ribelli, La Piccola San Remo tutti indirizzati alla numerosa comunità italiana, poi apre una società pubblicitaria, la Publilibya ed il suo slogan sarà: il meglio esiste e noi lo pubblicizziamo.
Lascia Tripoli nel 1967 a seguito delle persecuzioni contro gli ebrei in concomitanza della guerra dei 6 giorni. Arriva in Europa e dopo aver cercato di operare nel campo dell’industria leggera decide di tentare la fortuna con la sua prima passione:l’organizzazione di spettacoli. Abituato a cimentarsi nelle attività da tutti ritenute difficili o impossibili tenta di portare in Europa Aretha Franklin ed il primo concerto da lui organizzato è: Aretha Franklin all’Olimpya di Parigi, quindi Aretha è ospite del Cantagiro e inizia una collaborazione con Ezio Radaelli, porta in Italia, sempre per il Cantagiro i Led Zeppelin al Vigorelli di Milano, parte della storia nella contestazione studentesca, quindi Donovan, Sam & Dave.
David Zard lancia la sua prima sfida negli Anni Settanta, organizzando i maggiori eventi di musica live e i più grandi tour fino ad allora giunti in Italia. Quando tutti ritenevano difficile, se non addirittura impossibile, portare in Europa la grande musica rock internazionale, David Zard metteva le basi di quella che, nel corso degli anni, si è affermata come una delle più prestigiose ed autorevoli realtà imprenditoriali nel campo della produzione, della gestione e della promozione di spettacoli dal vivo.
Negli anni della contestazione giovanile e della rivoluzione sociale, Zard riesce a portare i maggiori nomi della scena musicale degli anni Settanta e Ottanta sui palchi della nostra penisola, dove difficilmente sarebbero altrimenti giunti. Arrivarono con tutto il loro bagaglio di novità musicali e mode stravolgenti: Ike & Tina Turner, Weather Report, Jethro Tull, Elton John, The Who, Cat Stevens, Crosby Stills & Nash, Santana, Gloria Gaynor, Frank Zappa, Sam & Dave, Rolling Stones, Genesis, Dire Straits, Duran Duran, David Bowie, Spandau Ballet, Madonna, Bob Dylan, Tom Petty and the Heartbreakers, Manhattan Transfer, Terence Trent D’Arby, The Giants of Rock’n’Roll, Michael Jackson, Pink Floyd, Stevie Wonder, David Bowie, Billy Joel, Phil Collins, Kool & The Gang, UB 40
Gli artisti italiani non hanno mercato all’estero, e lui accetta la sfida: Angelo Branduardi diventa una star di prima grandezza in Europa. L’Opera musicale non ha mercato in Italia e ancora una volta, convinto che il bello deve solo essere promosso e fatto conoscere decide di puntare su una carta che dice sicura: Notre Dame de Paris.


David Zard è colui che ha portato la musica internazionale in Italia.
E' uno che ha mangiato cous cous a casa sua con Bob Dylan, che ha dato della "stronza" a Madonna e ha organizzato tutti i piu' grandi concerti in Italia degli ultimi trent'anni, dai Rolling Stones ai Pink Floyd.

Cresciuto in Libia e arrivato qui nel 1967, Zard è anche grande sognatore tanto che in Sicilia vorrebbe edificare una città di 40mila abitanti per farci un enorme campus universitario sulla scienza dello spettacolo.

Vi riportiamo le parti piu' interessanti dell'intervista che il grande David ha concesso alla rivista A, in edicola oggi.

La sua carriera iniziò con ArethaFranklin
Conobbi a Tripoli un agente che portava gli artisti per la base Usa. Appena arrivato in Italia mi chiamò per farmi organizzare il tour europeo di Aretha. Fu allora che organizzai il mio primo concerto all'Olympia di Parigi. Peccato che la Franklin si drogava e ci piantò in asso a metà del tour per correre dietro al suo uomo, che era anche il suo pusher.
Il problema della Franklin si pose anche col tour di Ike e Tina Turner che mi chiesero in modo non diretto di procurargli la droga. Dissi che se avessi voluto fare il pusher non avrei fatto l'imprenditore. E rifiutai il contratto.

Anche con gli Who ci furono problemi.
Non avevano una buona fama, ai grandi alberghi Ciga non li volevano. I responsabili dell'hotel nel quale li sistemai trovarono un televisore in piscina. Lo aveva gettato dalla finestra il batterista infastidito perché non aveva trovato trasmissioni in inglese.

E Lou Reed?
Lì fu peggio, il Palazzo dello sport di Roma finì semidistrutto. Lou, tornato in albergo, ordinò del caviale assieme allo champagne ma invece di mangiarlo lo spalmò sui muri. Era ubriaco e si drogava. E di droga pesante, a quei tempi aveva le braccia segnate. Mi trovai l'indomani con 40 milioni da pagare, fra albergo e danni.

I Rolling Stones, invece...
Spendono al bar cifre enormi, organizzando party con aragoste e champagne. E saldano i conti fino all'ultimo centesimo.

Con Madonna andò male?
E' una persona molto maleducata. Mi diede del leccaculo a Portofino nel 1990 e io le risposi che era proprio una stronza, consigliandole visto che non sapeva cantare, di smettere e di andare in una scuola di bon ton. Ancora mi deve 700mila dollari...

E gli artisti italiani?
Hanno il vizio di chiedere e chiedere, credendo che tutto sia gratis. Vogliono una pagina sul "Corriere della Sera", il palco un metro più alto, però poi quando devono pagare ti fanno i conti in tasca. Baglioni è fra questi, disse che gli avevo fregato i soldi.

Facciamo una lista: Cocciante
Sua moglie pretendeva che lavorassi solo per loro. Niente Dalla per esempio. Se ne usciva con frasi del tipo: "Riccardo ha il dono divino della composizione". Parole che mi fanno paura, siamo a livelli di stregoneria. Ruppi i rapporti con entrambi.

Venditti
Si professava di sinistra e poi a spese nostre andava a cena con la fidanzata.

De Gregori
Gli ho presentato Bob Dylan a Roma, e per lui era come toccare il cielo. Francesco è una bellissima persona e lo vedi dalle sue parole: non scrivi così se non sei una persona pulita. Identico il discorso per Jovanotti.

Zucchero
Personaggio ambiguo. Ama le collaborazioni con i grandi artisti internazionali, ma all'inizio li pagava e faceva credere che fossero suoi amici.
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